martedì, gennaio 24, 2006,20:25
Blogs for Nepal!

http://nepalnetwork.blogspot.com/

L'obiettivo?

1- parlare del Nepal, ed informare i cittadini (visto che i professionisti non lo fanno);

2- pubblicare lo stesso post, contemporaneamente e per 48 ore, su tutti i blog del mini Network.

Il post è in lavorazione e chiunque può contribuire, inviando email o lasciando un commento. Fatevi un giro sui blog del network, troverete sicuramente qualcosa che non sapete del Nepal.

Oggi con immenso piacere accogliamo nel Network Alessandro Gilioli, dell'espresso. Vi suggerisco la lettura di questo suo post sul Nepal.

Ma veniamo alle notizie. Incollo subito un passaggio tratto da un articolo dell'espresso, proprio a firma di Alessandro Gilioli. L'Espresso on-line è una lettura vivamente consigliata: basta digitare Nepal e poi cercare. Ottimi approfondimenti.

Più giù due agenzie tradotte da Erica. Io ho apportato qualche piccola correzione sperando di non aver rovinato il lavoro (di cui le siamo tutti grati). Portano certamente ulteriore chiarezza alla vicenda.

Infine segnalo:

a- l'apertura di un forum su Save The Rabbit: luogo di possibili approfondimenti;

b- i commenti ad un post, con due interventi da leggere;

c- questa traduzione che ci arriva dalla Francia di Virginie e tante

"La situazione in Nepal rischia di precipitare. Venerdì scorso oltre 100 guerriglieri maoisti sono morti durante una battaglia contro le forze regolari nel distretto di Rukum, a ovest di Kathmandu. Ignoto il numero delle vittime tra i soldati. Il giorno successivo gli insorgenti hanno attaccato una prigione a pochi chilometri dalla capitale, uccidendo due soldati e liberando un gruppo di loro compagni. La guerra civile inizia a toccare anche i turisti: due trekker russi che stavano andando verso il monte Everest sono rimasti feriti - uno in modo grave - dallo scoppio di una mina. Il Nepal è lacerato dalla guerra civile dal '96, quando una parte del partito comunista è entrato in clandestinità ispirandosi alla lunga marcia di Mao. Iniziata nei distretti occidentali, la guerriglia oggi controlla un territorio montuoso pari a due terzi del Paese. Le maggiori città, a partire dalla capitale Kathmandu, sono controllate dal governo.
Il leader della guerriglia è Pushpa Kamal Dahal detto Prachanda, 49 anni, ex professore di agronomia, che pone come condizione per un cessate il fuoco l'elezione di un'assemblea costituente. Re Gyanendra, salito al trono nel 2001 dopo il misterioso assassinio del fratello Birendra, il 1. febbraio scorso ha realizzato un "auto golpe", assumendo i pieni poteri. Il leader dei partiti sono stati arrestati.
I due maggiori partiti sono il Congresso (moderato) e il Partito Comunista Marxista-Leninista, che a dispetto del nome ha un programma riformista. Questi due raggruppamenti hanno il favore di un terzo dell'elettorato ciascuno, con un lieve vantaggio del Congresso. Non è certo il consenso di cui godono i maoisti: probabilmente attorno al 20-25 per cento a livello nazionale, con punte del 70 per cento nei territori poveri dell'Ovest. Finora la guerra ha causato 11-12 mila morti (tra militari e civili) e quasi mezzo milione di profughi. L'esercito regolare, armato dall'India, dalla Cina e fino a poco tempo fa anche dal Regno Unito, conta su quasi 95 mila effettivi. La guerriglia ha circa 20 mila soldati, più 200 mila iscritti al partito. Per isolare le città, i maoisti usano la tattica dei blocchi stradali: mettono alberi o pietre in mezzo alle carreggiate e scrivono che nessuno può passare altrimenti verrà attaccato. In questo modo isolano le città e paralizzano il paese per settimane
"

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La lotta in Nepal provoca 26 mortiKATMANDU,Nepal (AP)Gli Scontri tra i maoisti ribelli che hanno attaccato forze statali in un villaggio del Nepal meridionale hanno provocato la morte di 25 persone. E presunti ribelli hanno ucciso un candidato del pro-governo alle elezioni municipali del mese prossimo, ufficiali hanno detto domenica: La Polizia antiinsurrezionale imprigiona un attivista di pro-democrazia durante una dimostrazione a Katmandu. Di Binod Joshi, AP Le guerriglie sono cominciate sabato sera quando degli insorti hanno attaccato una pattuglia in perlustrazione di sicurezza a Phapar, il villaggio di Badi, a 100 miglia sud della capitale. Il combattimento è durato fino allo spuntar del giorno di domenica. Almeno17 ribelli, cinque soldati, due borghesi ed un sono stati uccisi e gli elicotteri stavano ancora percorrendo l'area in cerca degli assalitori, Il portavoce del Ministero Bhupendra Poudel ha detto: Bijaya Lal Das, un leader locale del piccolo partito nepalese Sadbhawana che sostiene il Re Gyanendra, è stato ucciso a colpi di pistola vicino al suo ufficio a Janakpur, approssimativamente a 190 miglia a sud-est di Katmandu, come ha dichiarato un ufficiale locale rimasto anonimo per paura della propria incolumità. Das era un candidato a sindaco di Janakpur nelle elezioni municipali dell' 8 Febbraio. I ribelli non hanno fatto nessun commento sull'attacco. Ma hanno avvertito che combatteranno contro chiunque annuncia la propria candidatura o aiuta le elezioni statali in favore del governo reale. I guerriglieri, che di ispirano a Mao Ze thung, rivoluzionario cinese, cominciarono a lottare nel 1996 per sostituire la monarchia costituzionale con uno stato socialista. L'insurrezione ha provocato
approssimativamente 12,000 morti. Il 2 gennaio, i ribelli hanno sospeso il quarto mese di tregua unilaterale perché hanno detto che il governo non era riuscito a fare nulla nel frattempo. I partiti politici più importanti del paese stanno boicottando anche le elezioni. Un'alleanza dei sette principali continuerà a tenere riunioni di protesta fino a quando il Re Gyanendra rinuncerà al potere assoluto. Il re ha scavalcato il governo e preso il potere assoluto il febbraio scorso sostenendo che era necessario perché l'amministrazione precedente non era riuscita a lottare contro la corruzione o a contenere l'insurrezione comunista sempre più ampia. Forze di sicurezza hanno imprigionato anziani statisti dell'opposizione, leader studenteschi e attivisti umanitari questa settimana in un tentativo di contrastare le proteste contro il re.Nella capitale Katmandu, polizia antisommossa armata di bastoni ha disperso i contestatori antigoverno domenica ed arrestato 32 di loro. Un contestatore si è ferito quando è stato colpito da un poliziotto con un bastone. Polizia antisommossa armata di bastoni e con gas lacrimogeni è stata mandata nel centro della capitale con l'ordine di prevenire tutte le proteste antigoverative. Come gesto conciliatore, il governo reale ha rilasciato tre leader di opposizione e li ha messi agli arresti domiciliari. Le Truppe hanno lasciato le case dell'ex primo Ministro Girija Prasad Koirala, presidente del partito del Congresso nepalese, di Khadga Prasad Oli del Partito comunista del Nepal e di Narayan Man Bijuchche del partito dei Lavoratori e Contadini del Nepal. I leader di opposizione sono stati messi agli arresti domiciliari venerdì, per arginare le proteste.

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http://timesofindia.indiatimes.com/articleshow/1381371.cms

"KATHMANDU: Almeno 23 persone, inclusi 17 maoista ribelli , uccisi in nuove violenze in Nepal tra forze di sicurezza e guerriglia nel distretto centrale di Makwanpur , secondo ciò che i media ufficiali hanno comunicato domenica. I 17 ribelli e sei persone della sicurezza sono stati uccisi sabato sera quando maoisti travestiti da soldati hanno attaccato le forze di sicurezza a Makwanpur, come riferisce il canale della Televisione di stato del Nepal. L'ultima violenza è scoppiata a Phaparbari nel distretto di Makwanpur, a sud-ovest da qui. La battaglia che è cominciata sabato è continuata fino a mezzogiorno di domenica, così riportano gruppi di destra.Lo scontro è considerato il seguito di un attacco di guerriglieri a due posti di polizia nella Valle di Kathmandu del 14 gennaio che provocò la morte di 12 poliziotti. In base ad informazioni secondo le quali gli assalitori erano nascosti a Makwanpur, forze di sicurezza cominciarono un'operazione di rastrellamento che ha dato luogo alla scaramuccia di sabato. Le nuove violenze iniziarono 2 gennaio dopo che i guerriglieri hanno ripreso la loro campagna armata contro il governo di Re Gyanendra, dopo avere posto fine al quarto mese di tregua unilaterale. Sebbene il re ha detto ripetutamente che la situazione di sicurezza è migliorata fin dal suo colpo di stato del febbraio 2005, quasi 70 persone sono state uccise dopo che la tregua dei maoisti è finita. Le uccisioni di Makwanpur sono avvenute circa due settimane prima delle elezioni di 58 municipi. Il governo sostiene che la situazione è loro favorevole in base ai sondaggi, mentre sette partiti di opposizione, che si aggiudicarono il 90 per cento dei seggi nell'ultima elezione generale, stanno boicottando le elezioni. Secondo i maoisti inoltre, il governo realista sta combattendo anche i partiti di opposizione e ha arrestato 700 leaders ed attivisti negli ultimi tre giorni. Il governo ha messo il coprifuoco e ha disconnesso i servizi telefonici mobili nella Valle di Kathmandu. Il Ministro delle Informazioni e Comunicazioni Shrsih Shumsher Rana, che è anche il portavoce ufficiale, ha detto che queste misure precauzionali continueranno finché il governo avrà il sospetto che i maoisti stanno agendo in collusione con i partiti di opposizione per attaccare le forze di sicurezza. KOIRALA libero: il capo del Congresso di Opposizione del Nepali ed ex-primo primo ministro Girija Prasad Koirala, messo agli arresti domiciliari in seguito ad una riunione di protesta contro Re Gyanendra, è stato liberato domenica. Il leader ottuagenario che capeggia il partito più grande e più popolare del regno himalaiano giovedì scorso era stato messo agli arresti domiciliari quando il governo ha deciso un'ondata di detenzioni per mettere in rilievo che era contrario alla riunione dei partiti di opposizione della capitale di venerdì. Ma un altro leader dell' opposizione, Hridayesh Tripathi, un leader del Nepal Sadbhavana party (Anandi), è stato arrestato domenica al suo ritorno da Nuova Deli. E' stato immediatamente preso in custodia dalla sua residenza il pomeriggio dopo il suo ritorno dalla capitale indiana Il partito di Tripathi fa parte di una coalizione di sette partiti che stanno lottando contro la presa violenta di potere di Re Gyanendra, e dall'anno scorso si oppongono alle elezioni civiche volute dal re per il mese prossimo"

Mi scuso con il Quadrophenico per aver quasi subito messo in secondo piano il suo post. Sta subito dopo, ve lo consiglio!
Questo post è anche su Blogfriends.
"Lasciamo che siano i fatti a parlare. Il resto sono chiacchiere e politica, tutte cose da cui voglio tenermi lontano". (Enzo Baldoni)
scritto da Square



1 Commenti:


  • Alle 25 gennaio, 2006 06:54, Anonymous lavalanga

    A proposito del Nepal stasera su Raitre alle 23,40, dopo Primo piano, per la serie curata da Silvestro Montanaro "C'era una volta" va in onda "Abbasso il re" , un documentario in cui il giornalista racconta le difficoltà della giovane democrazia nepalese, ovviamente antecedente agli ultimi sanguinosi sviluppi e proprio per questo illuminante.

    p.s.: data l'ora vi consiglio di registrarlo perché, come tutti i servizi di questa serie, ne vale veramente la pena: è della stessa qualità di Report.

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