sabato, gennaio 28, 2006,13:30
Le Monde: Democratici e ribelli maoisti si ritrovano nella lotta contro il Re.
Ad alcuni giorni dal primo anniversario del colpo di Stato del 1° febbraio 2005, il re Gyanendra del Nepal, molto isolato, sembra aver perduto la fiducia della maggior parte dei Nepalesi. Katmandu risuona quasi ogni giorno delle grida dei manifestanti che non temono più di affrontare l'imponente spiegamento militare nella capitale. " Gyanendra, ladro, lascia il trono !" è il grido di battaglia di coloro che lottano x il ritorno della democrazia
Nelle campagne, la violenza è ritornata dopo la fine, il 2 gennaio, della tregua unilaterale rispettata x 4 mesi dai ribelli maoisti. Dall'inizio di gennaio, più di 80 persone sono morte negli scontri tra le forze della sicurezza ed i ribelli che si battono dal 1996 x l'abolizione della monarchia nel regno indù
L'alleanza dei 7 principali partiti di opposizione ha di nuovo chiamato, giovedì 26 gennaio, ad una grande manifestazione x il ritorno della democrazia e x impedire agli eventuali candidati alle elezioni municipali, che il governo vuole organizzare l'8 febbraio, di presentarsi. L'alleanza vuole boicottare questo scrutinio che è denunciato dall' alleanza stessa come un tentativo del re di legittimare il suo potereUN PIANO D'AZIONE
I ribelli comunisti hanno minacciato tutti i potenziali candidati e ne hanno ucciso uno, membro di un partito favorevole al re, a Janakpur, a 300 km a sud-est di Katmandu. Il governo afferma che queste elezioni non sono che un primo passo e saranno seguite , in una data non precisata, da uno scrutinio legislativo
Arrogandosi i pieni poteri x mettere fine all'insurrezione maoista e alla corruzione dei politici, un anno fa, il re Gyanendra ha preso il rischio di mettere in prima linea la monarchia in un'operazione il cui successo non era garantito. Attualmente, è sempre più minacciata : partiti politici, ribelli maoisti e manifestanti sono convinti , spiegano gli analisti, che il re non ritornerà sul suo rifiuto del sistema democratico in vigore dal 1990Se non si abbandona la dittatura e se non si ritorna alla democrazia, non ci sarà né pace né progresso in Nepal ", afferma uno dei dodici punti del piano di azione firmato nel novembre 2005 tra l'Alleanza dei 7 partiti ed i ribelli maoisti. Questo piano, che prevedeva un rafforzamento della lotta contro la dittatura reale, condotta separatamente da ogni campo, sembra sempre in vigore. Il rifiuto di ogni compromesso da parte del monarca rafforza l'intesa di tutti coloro che si oppongono a ciò che sentono come delle imposizioni , dei diktats.
Il margine di manovra del re Gyanendra, il cui solo sostegno è l'esercito, rischia di diventare sempre più ristretto. Anche la minaccia dei maoisti, di cui abusa trattandoli da terroristi, non è realmente fondamentale. Tentando di giocare la carta della Cina contro l' India , potrebbe anche rischiare di radicalizzare Nuova Delhi i cui metodi di pressione su Katmandu sono notevoli.
di Françoise Chipaux
Traduzione di EricaBlog. Altra traduzione su VirginieSpot (i potenti mezzi comunicativi del network hanno mal funzionato!!)
scritto da Square



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