martedì, febbraio 21, 2006,14:59
viaggio nel cuore della sicilia

Gibbellina è una cittadina dell’entroterra della Sicilia occidentale.
Nel 1968 quando il movimento pacifista del figli dei fiori scuoteva l’America, l’Europa e arrivando fino in Cina sotto la guida di Mao; un movimento più concreto e profondo scuoteva l’isola con un terremoto del 9° grado della Scala Mercalli che distrusse completamente la piccola cittadina di cui oggi rimangono solo poche, misere macerie.

Partendo da Palermo si prende la statale S113 fino a superare Alcamo e da lì l’autostrada A29 in direzione Castelvetrano; dopo circa 50 km si dovrebbero incontrare sulla sinistra le indicazioni per “Ruderi di Gibellina”…e qui inizia l’avventura…ignari si seguono i cartelli inoltrandosi sempre più in strade sempre meno frequentate; perplessi si prosegue su una strada spaccata da crepe come il deserto e coperta da foglie cadute chissà quando, i cartelli si fanno sempre più piccoli e l’atmosfera sempre più irreale quando a un tratto…la strada finisce! Ci guardiamo intorno, ed intorno non c’è niente e nessun0 a cui chiedere informazioni. Torniamo lentamente sui nostri passi finché troviamo un guidatore di camioncino autoctono che gentilmente ci spiega di tornare lì dove la strada finisce, ed inerpicarci su quello che sembra più un sentiero per carri che una strada.
Seguiamo il consiglio del siculo cocchiere e torniamo ancora una volta sui nostri passi…
Prendiamo la strada sterrata e dopo poco ritroviamo i cartelli per i “Ruderi di Gibellina” , continuiamo allora speranzosi ad andare avanti tra colline e vallate che si susseguono, quando ormai siamo certi che il guidatore indigeno ci abbia preso in giro le colline coltivate cambiano colore, dalle sfumature di verde e giallo dei campi coltivati un’intera collina davanti ai nostri occhi diventa grigia, grigio cemento.
All’inizio non si capisce, non c’è un distacco netto con il resto della campagna, ma un leggero sentimento di mutamento. E’ l’enorme Gretto di Burri.


Dopo il terremoto la cittadina distrutta è stata completamente abbandonata e ne è stata costruita una nuova a qualche km di distanza, i “Ruderi di Ghibellina” sono rimasti lì, a ricordo della tragedia. E in quel particolare momento di fermento artistico e culturale artisti da tutto il mondo sono accorsi riempiendo la Nuova Gibellina di opere moderne che si intrecciano e si nascondono nel tessuto urbano di questa piccola cittadina rendendola una perla moderna nel nostro Paese archeologico.
Accanto alla città distrutta il Gretto di Burri è rimasto a ricordare quando la terra si è aperta ed ha inghiottito tutto.

Ed in Italia nessuno ne sa niente. Da Trapani a Trento quasi nessuno ha mai sentito parlare di questa cittadina morta sotto le macerie e rinata sotto il segno dell’arte moderna.
scritto da Eleonora



9 Commenti:


  • Alle 21 febbraio, 2006 15:10, Blogger Eleonora

    Non sono riuscita a postare le foto!!!!! :-(

  • Alle 21 febbraio, 2006 17:45, Blogger Andrea&Serena

    mandamele per email e le inserisco io! Poi vediamo qual è il problema!
    ...bello il pezzo...ovviamente non avevo idea di cosa fosse Gibellina...

  • Alle 22 febbraio, 2006 12:27, Blogger virginie

    Andrea, esageri. Per esempio ti posso dire che Pippo Del Bono, attore e regista di fama internazionale, ha dedicato a Gibellina uno dei suoi spettacoli più celebri, "Il silenzio", che ancora porta in giro per il mondo. Diciamo che Gibellina non è nota al grande pubblico e che da un pezzo non se ne parla più in Tv. La memoria storica degli italiani è notoriamente corta, ma qualcuno che Gibellina la conosce, come vedi, c'è. A volte conta anche la volontà di informarsi ;-)))

  • Alle 22 febbraio, 2006 16:15, Blogger Square

    Non ho dubbi che tutto ciò che non so o non sappiamo è soprattuto colpa nostra.
    E' fonte di rammarico, però, che professionisti come Pippo DelBono siano soprattutto eccezioni. Ce ne sono altre, certo. Ma rimagono eccezioni.
    Riporto qualche link per gli interessati.
    http://www.pippodelbono.it è il sito di DelBono
    "Il silenzio" che Paola cita sarà in scena il sabato 25 al Politeama di Cascina.
    Qui, invece, una bella intervista
    http://www.frameonline.it/ArtN18_Delbono.htm

  • Alle 22 febbraio, 2006 20:47, Anonymous Anonimo

    Un saluto saccheggiato a voi tutti!!!
    Fatevi vivi se vi va!!!
    saccheggiatorcortese.splinder.com

  • Alle 22 febbraio, 2006 21:00, Blogger Andrea&Serena

    Quella di farsi vivi dal Saccheggiator Cortese è cosa consigliatissima!

  • Alle 29 novembre, 2009 05:19, Anonymous Anonimo

    imparato molto

  • Alle 29 novembre, 2009 10:18, Anonymous Anonimo

    good start

  • Alle 29 novembre, 2009 10:34, Anonymous Anonimo

    molto intiresno, grazie

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