venerdì, aprile 28, 2006,14:07
Nepal: Dopo 4 Anni Riapre Parlamento, Premier Non Giura
(AGI) - Katmandu', 28 apr . - Le porte del parlamento nepalese si sono riaperte per la prima volta oggi dopo 4 anni, grazie alla rivolta che pochi giorni fa ha portato re Gyanendra a cedere i poteri assoluti. "Benvenuti a tutti, esprimiamo la nostra gratitudine a quanti sono morti nella battaglia per la democrazia", ha detto il vicepresidente della Camera, Chitra Lekha Yadav, che ha fatto osservare un minuto di silenzio. La sessione e' stata aggiornata dopo poco piu' di mezz'ora. Il parlamento era stato sciolto nel maggio del 2002, tra le tante misure d'emergenza decretate per fronteggiare la rivolta maoista. Con la ripresa dei lavori, il Nepal si avvia con decisione sulla strada del ritorno della democrazia. E' stato pero' necessario per il momento rinviare un altro appuntamento molto atteso: il giuramento del nuovo primo ministro. Il premier designato G. P. Koirala, cui sono affidate le speranze di pacificazione del Nepal dopo settimane di rivolte contro la svolta autoritaria imposta dal re Gyanendra, e' malato ed e' stato costretto a mancare anche alla prima seduta del parlamento. L'ottantaquattrenne Koirala e' convalescente in seguito a una bronchite. Koirala, gia' piu' volte alla guida dell'esecutivo del Nepal, e' stato scelto dai sette partiti che compongono l'alleanza di opposizione dopo la concessione di Gyanendra di convocare un'assemblea una costituente che rediga una nuova carta con nuovi, piu' limitati, poteri per il sovrano. A dimostrazione che i tempi sono davvero cambiati in Nepal, per la prima volta in dieci anni si e' fatto veder in pubblico un leader dei ribelli maoisti. Lekha Nath Neupane, capo dell'organizzazione studentesca maoista, e' intervenuto a una manifestazione che si e' tenuta a Katmandu', nonostante sul suo capo penda un mandato di cattura che avrebbe consentito alla polizia di arrestarlo.
giovedì, aprile 27, 2006,10:27
Forse andrà un po' meglio
I Maoisti annunciano il cessate il fuoco per 3 mesi
Kantipur Report
KATHMANDU, 27 Aprile – Alcune ore dopo aver revocato il blocco totale che avrebbe paralizzato la capitale e i principali distretti della Valle, il Partito Comunista Nepalese (Maoista) mercoledì ha annunciato un cessate il fuoco unilaterale di 3 mesi a effetto immediato.

In una dichiarazione, il leader dei Maoisti Prachanda ha detto “Il nostro partito, ancora una volta, attraverso questa dichiarazione, annuncia un cessate il fuoco unilaterale per tre mesi con effetto immediato”

I Maoisti avevano annunciato una tregua simile l’anno scorso in settembre e successivamente l’avevano estesa di un mese.

Nella sua ultima dichiarazione, Prachanda ha detto che la tregua è stata indetta per facilitare la lotta continua della gente per ottenere l’assemblea costituente e una repubblica democratica “in modo da portare la lotta a una conclusione storica” e per incoraggiare i partiti politici parlamentari ad annunciare un assemblea costituente incondizionata.

“Durante il cessate il fuoco, l’Esercito di Liberazione del Popolo non lancerà nessuna azione offensiva” ha detto Prachanda sottolineando che la proclamazione del re Gyanendra di lunedì non era stata indirizzata ai Maoisti.

Il cessate il fuoco è seguito alla dichiarazione di Prachanda di revoca del blocco precedentemente richiesta dal presidente del Partito del Congresso Nepalese Girija Prasad Koirala, che è stato nominato dagli SPA come candidato al posto di Primo Ministro.

Prima ancora, nella sua richiesta ai ribelli, Koirala aveva promesso che nella reintegrazione del Parlamento, come primo punto nell’ordine del giorno dei lavori avrebbe incluso la formazione dell’assemblea costituente per le elezioni.

"I programmi di protesta annunciati dai Maoisti, incluso il blocco, hanno causato gravi difficoltà e disagi alla gente comune” ha detto "Quindi io richiedo al CPN (Maoisti) di revocare il blocco e tutte le altre forme di protesta."

Koirala ha inoltre espresso l’impegno che il governo che si andrà a formare sotto la sua leadership prenderà decisioni positive in merito alla formazione dell’assemblea costituente per le elezioni.

Marcoledì, i ribelli avevano annunciato un blocco della capitale e di tutti i distretti principali del paese fino a che non sarebbero state annunciate le elezioni e la formazione dell’assemblea costituente.
Tuttavia, l’ultima dichiarazione dice che le proteste pacifiche continueranno come di consueto.


Posted on: 2006-04-26 11:47:04 (Server Time)
mercoledì, aprile 26, 2006,21:50
Buon 25 Aprile a tutti...

E che giustizia sia fatta!

Il Kantipur on line oggi scrive:
‘La camera dovrebbe andare verso l’assemblea costituente’

Kantipur Report

KATHMANDU, 26 Aprile – Esaltati dalla vittoria della gente contro l’autocrazia, i rappresentanti della società civile e i leaders degli SPA hanno detto che ritorneranno alle proteste se il nuovo parlamento non soddisferà le aspirazioni della gente bypassando la richiesta del popolo di istituire l’assemblea costituente in vista delle elezioni.
Parlando all’assemblea di massa organizzata a Khula Manch martedì, gli SPA hanno chiesto alla gente di essere pronti a un’ ulteriore lotta per costruire un Nepal senza il re.

"Il movimento di massa ha indebolito l’energia del re, ma lui sta ancora covando la cospirazione.”ha detto Lilamani Pokharel, leader del Peoples' Front Nepal,aggiungendo anche che: "Il movimento andrà avanti attivamente”

Il leader del movimento per I diritti umani Krishna Pahadi ha detto che il re non può guidare il paese visti i crimini che ha commesso contro l’umanità. "La corona sarà spazzata via dalla repubblica" ha detto.

Il leader degli studenti Gagan Thapa ha detto che i giovani organizzeranno un sit-in a Bhadrakali venerdì per creare pressioni sul parlamento in moda da spingerlo verso le elezioni.

Il presidente della Federazione dei Giornalisti Nepalesi Bishnu Nisthuri è dell’opinione che la gente immagini il paese senza il re e che la parola “re” abbia perso di significato.

Il leader del Nepali Congress (Democratic) Pradip Giri e il leader degli studenti Rajendra Rai hanno detto che la gente si è preparata a eliminare ogni residuo della monarchia a causa di tutti i soprusi subiti.

In tanto in questa occasione, Yuvaraj, un leader di All Nepal National Independent Students' Union, ala studentesca dei Maoisti, ha accusato i sette partiti dell’opposizione di vacillare in questo momento storico di estrema delicatezza.

Mentre martedì l’intero paese ha celebrato il trionfo del popolo, la richiesta di un’assemblea costituente per le elezioni, il cessate il fuoco e la richiesta di formazione di una commissione di controllo hanno dominato le celebrazioni nella capitale.
La gente festante partecipando ha espresso i sentimenti comuni con slogan mentre parecchie organizzazioni hanno pubblicato diverse dichiarazioni.

Mentre la gente marciava celebrando la vittoria lungo i 27 km della Ring Road che circonda il centro della capitale, hanno chiesto che i sette partiti dell’opposizione annuncino elezioni per l’assemblea costituente e che venga dichiarato il cessate il fuoco. Hanno chiesto anche l’istituzione di una commissione che provi le violazioni dei diritti umani commesse dal governo durante i 19 giorni di proteste popolari e che i colpevoli vengano puniti.

"Le elezioni per l’assemblea costituente devono essere annunciate immediatamente dopo la ricostituzione del parlamento e inoltre dovranno essere introdotte tutte le necessarie correzioni alla costituzione” ha detto Madhav Banskota, il segretario generale della Nepal Bar Association mentre commentava gli eventi nel nuovo scenario politico.

NBA ha chiesto che venga istituita una commissione per provare gli abusi sui diritti umani e per punire chi li ha commessi. Inoltre ha sollecitato la dissoluzione del comitato permanente del Rajparisad e la necessità di sottoporre l’esercito reale nepalese al controllo diretto del parlamento e ha richiesto ai maoisti il cessate il fuoco.

Allo stesso tempo, Kieran Dwyer, portavoce dell’Ufficio dell’Alto commissariato per I diritti umani in Nepal, ha dichiarato che il suo ufficio sta investigando su tutti gli omicidi e le morti dei dimostranti durante I 19 giorni di protesta.

Dando il benvenuto alla ricostituzione del parlamento la Federazione dei Giornalisti Nepalesi ha chiesto che tutte le ordinanze relative ai media e le politiche restrittive adottate dal regime vengano eliminate il prima possibile.

Allo stesso modo, Nepal Dalit Sangh, Nepal Dalit Sangh (Democratic), Freedom Forum, Forum for Women, Law and Development, Tharu Students' Society, Nepal Indigenous Nationality Students' Federation e Private e Boarding Schools' Organization Nepal hanno anche loro richiesto l’annuncio di cessate il fuoco dai maoisti e dallo stao.

Nel frattempo, tutte le organizzazioni hanno richiesto che lo stato si prenda cura delle famiglie dei martiri caduti e dei feriti, e che forniscano loro dei sussidi.

Tutte le foto sono di Rajesh KC da Phalano.com

Posted on: 2006-04-25 20:45:59 (Server Time)

Inoltre… maoisti sospendono il blocco

Kantipur Report

KATHMANDU, 26 Aprile - CPN Maoist mercoledì hanno sospeso il blocco annunciate ieri dal partito, fino a venerdì, il giorno della prima sessione del parlamento ricostituito. Pubblicando una dichiarazione, I maoisti hanno detto che il blocco sulla Valle di Kathmandu e alter sedi del distretto potrebbe continuare se le elezioni per l’assemblea costituente non saranno annunciate subito e incondizionatamente.

Posted on: 2006-04-26 01:34:07 (Server Time)
,21:38
Bertinotti, Andreotti e l'Italia a testa in giù. #2
Per le ultime dal Nepal leggi qui. In giornata nuovi aggiornamenti.
UPDATE: qui.

A questo post mi viene da porre alcune precisazioni. Vediamo...



Purtroppo le premesse sono obbligatorie. Dobbiamo cominciare a riflettere sul fatto semplice che le leggi le sentenze e persino e soprattutto la costituzione possano essere errate, come lo è per me sia la sentenza che la costituzione, ma è Legge e noi da bravi cittadini quali siamo la seguiamo, e sbagliamo perseverando a 'farci mangiar in testa' senza spostarci.
Preferiamo prendere per buona quella sentenza, eliminare la pubblicità da rai3, cancellare una rete mediaset, perchè ci sono antipatici la cattivissima pubblicità e il Diavolo Berlusconi ed essere così costretti a subire un ulteriore aumento della tassazione (visto che quello sulla televisione è un tributo a tutti gli effetti) o forse è meglio puntare la mira verso una liberalizzazione della tv che certo non si ottiene come semplicisticamente siamo portati a pensare eliminando le reti o una rete di un privato solo perchè è molto famoso? Mancano le frequenze? e la tecnologia a che serve allora?! C'è il mondo ancora tutto da scoprire del tanto osteggiato (non ho ancora capito il motivo) digitale terrestre.


La mancanza di pluralismo della televisione italiana mi sembra il Godot di Beckett. Un arzillo 70enne ha 3 reti televisive acquisite forse in maniera un pò oscura, come d'altra parte si fa in Italia, ma non mi venite a dire che in quelle reti sono tutti asserviti al padrone-potente quanto, se non meno, di quelo che succede in rai.
Se poi vogliamo prendere per buona quella sentenza è la cosa più semplice ed elementare che possiamo fare, continueremo a far scegliere agli altri per la nostra libertà e diventano inutili le rivoluzioni le proteste gli scioperi e i blog.
Solo per la precisione bertinotti il liberalismo, o come in Italia lo si voglia chiamare per differenziarlo da non so cos'altro di infernale, non l'ha visto neanche con il sempre banale telescopio e credo ne vada anche ovviamente fiero.
O quanto meno le parole di bertinotti sono tutt'altro aderenti a quello che la dottrina del vero liberismo afferma.


Capitolo Andreotti: Sono un pò di parte perchè a me lui è simpatico ma questo non cambia la sua (naturalmente non contestando e ptrendendo quindi per valida la sentenza) indiscutibile colpevolezza, è colpevole nella sostanza quand'anche non nella forma grazie all'assurdo regime della prescrizione. Noi, come paese Italia siamo stati governati quasi dai tempi della costituente (anche se andreotti è talmente tanto che è uno dei potenti d'Italia che sembra quasi ci fosse già con Giolitti) da una persona che concretamente COLLABORAVA con la mafia. Il termine è molto più grande e pesante di quanto la dimensione dei caratteri di word consentano, non avrei alcuna difficoltà ad credere che un qualsiasi ente sia esso un soggetto singolo o una 'assemblea' abbia la necessità di dover avere dei rapporti con le organizzazioni anti-statali è il lavoro sporco della diplomazia ma collaborazione vuol dire interattività tra la chi governa e chi brucia i negozi di chi non vuole la 'protezione'.
Forse semplicemente qui le cose si sanno e ci si dorme sopra, quell'imprenditore ha pagato tangenti per avere l'appalto, si ma lo fanno tutti..quel politico mi ha chiesto dei soldi per quell'autorizzazione, ma che vuoi che sia si fa così qui... non so se negli altri paesi le cose vanno nello stesso modo di come vanno qui, ma sicuramete Qui vanno male. Molto male. e e l'indice lo possiamo puntare guardandoci allo specchio e continuando a credere, si magari anche in buona fede alle favolette tanto caritatevoli delo stato sociale, del bene comune, dello Stato come entità reificata eccetera eccetera eccetera e mentre noi ci autocompiaciamo di quanto siamo buoni nel pensare agli altri grazie allo Stato, loro (i politici, le elite, le lobby) prendono potere, agendo economicamente nel loro interesse come d'altra parte farebbe qualsiasi altro italiano, ma forse qualsiasi altra persona di qualsiasi altra nazionalità, al loro posto.
martedì, aprile 25, 2006,20:41
Speranze?

MILANO - Forse è proprio che la gente fa schifo.
Certo l'apparizione della Moratti al corteo milanese che sfilava su Corso Vittorio Emanuele per festeggiare questo 25 Aprile, non sarà stata pensata senza strizzare l'occhio alla convenienza politica: come tutti sanno l'ex ministro dell'istruzione è candidato alla carica di sindaco. Però...

Ma forse è proprio che la gente fa schifo.
Il papà, Paolo Brichetto, ex deportato al campo di concentramento di Dachau e decorato con medaglie alla Resistenza dal presidente Ciampi, era spinto sulla sua carrozzella da un Letizia visibilmente e sinceramente commossa. Le sue parole vacillavano e a malapena si tenevano a galla in un mare di lacrime invisibili.
A Millano hanno fischiato ed urlato "SCUOLA PUBBLICA! SCUOLA PUBBLICA!".
Ma forse è proprio che la gente fa schifo. Questo mondo sembra realmente dipinto da una mano che per lui prevede solo tristezza.
E che almeno a Katmandu l'aria sia diversa. Speranza sciocca. Il mondo su questo è sempre molto unito. Speranze? Macchè. Ogni fine è un nuovo inizio, sì, ma solo diverso, mai migliore.
E poi ora...ora dicono che il calcio sia più povero. No. Ora il mondo è più brutto, e quindi più inutile, senza Zizou.
scritto da Andrea&Serena
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,11:43
L'opposizione ferma le protesta.
Si rasserena il clima in Nepal dopo che l'alleanza dei sette partiti dell'opposizione ha dichiarato conclusa le protesta contro la monarchia. La decisione arriva dopo il discorso del re in cui è stata accolta la richiesta di ripristinare l'assemblea parlamentare. L'opposizione annuncia il cessate il fuoco coi maoisti, con cui ha collaborato, e indica già il nuovo premier. Prevista marcia per la vittoria. (fonte Tgcom)
scritto da Andrea&Serena
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lunedì, aprile 24, 2006,20:23
NEPAL - Il Re convoca il parlamento
La notizia è delle più importanti, e delle più fresche: Re Gyanendra ha convocato il parlamento, da lui stesso eliminato dalla scena politica nepalese nel 2002, per venerdì prossimo. In Nepal è notte, oramai, e il viso tirato del monarca è apparso in Tv dando l'annuncio. Ora cosa faranno i partiti dell'alleanza? E i maoisti? Questi ultimi, soprattutto, si sono dichiarati a favore della condanna a morte del (ormai ex?) tiranno.
Qui l'articolo del Tg5. Qui, invece, l'agenzia AP di 13 minuti fa.
scritto da Andrea&Serena
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,08:32
Andreotti, Bertinotti e l'Italia a testa in giù.
Rovesciare gli avvenimenti. E vivere i significanti capovolti. Non accade solo in Italia, però noi sappiamo dare prove esemplari di come il mondo, talvolta, si diverta a perdere ragionevolezza.
BERTINOTTI FAUSTO. Il mio voto mai l'ha avuto. Mai l'avrà. Però mi tocca difenderlo.
"Mediaset deve dimagrire". Frase semplice, non ricordo se sono le sue testuali parole, ma il senso era questa. Mediaset deve dimagrire nelle reti e nella pubblicità.
"COMUNISTA LIBERTICIDA!". Commento scontato, ma la cdl ha mai detto qualcosa di diverso? Anomalia -follia, è più adatto: persino Rizzo, Comunisti Italiani, si è scandalizzato per le suddette parole.
Oddio. Vacillo. Su problema italiano dell'assetto televisivo si è pronunciata sessant'anni fa la costituzione. Poi, dall'arrivo delle reti private ad oggi, più volte la corte costituzionale ha ribadito: a mediaset 2 reti, da Rai3 via la pubblicità. L'unico modo, vista la pubblicità dell'etere e la limitatezza delle frequenze, per garantire il pluralismo televisivo. Nulla di bolscevico. L'unico modo, concreto, per garantire che altri imprenditori possano entrare nel mercato televisivo. Un singulto liberalista, direi. E invece tutti contro Bertinotti.
Carissimi amici, sono anni che la legge è chiara: Berlsuconi è un pirata televisivo. Rai3 deve abbandonare la risorsa pubblicitaria. Semplice.
Semplice..peccato che sistematicamente tutti i politici questo l'abbiano ignorato. Craxi, Mammì, Maccanico, Gasparri. Tutti a fare -consapevolmente- leggi incostituzionali. Ma perchè?

ANDREOTTI GIULIO. Il mondo a testa in giù, insomma. Bertinotti distrutto per una frase quasi ovvia. E quest'uomo qua su? Dio mio, guai a voi a pensar male! Quest'uomo qui è un padre della patria. Un umile ottantennte che che pretende la presidenza del senato. Un grande politico a cui tutti devono guardare con rispetto.
Ok. Siamo senza speranze. Leggete da voi.
La Corte di Cassazione il 15 ottobre 2004 confermò la sentenza di appello. Nella motivazione si legge (a pagina 211):
«Quindi la sentenza impugnata, al di là delle sue affermazioni teoriche, ha ravvisato la partecipazione nel reato associativo non nei termini riduttivi di una mera disponibilità, ma in quelli più ampi e giuridicamente significativi di una concreta collabor
azione»
.
Associativo a cosa? MAFIA.


scritto da Andrea&Serena
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domenica, aprile 23, 2006,11:21
Finalmente ne parlano tutti!

Erica mi segnala questo articolo. Ora, ci sono addirittura giornalisti sul posto. Questa è la cronaca di RAIMONDO BULTRINI.

KATMANDU - E' stata una trappola, una cinica tattica anti-sommossa studiata a tavolino. I soldati del re messi alle corde da manifestazioni di 200-300mila persone che chiedono il ripristino della democrazia in Nepal ieri hanno cercato in tutti i modi il massacro esemplare. Ne sono stato direttamente testimone e vittima fortunata nel cuore storico della città, incastrato in un inferno di corpi ammassati uno sull'altro dai quali sono riemerso al limite del soffocamento. Altri hanno avuto costole, arti fratturati, e almeno due sono morti a due passi da noi, schiacciati dalla folla che cercava di sfuggire ai lacrimogeni e alle cariche della polizia. CONTINUA A LEGGERE

ROMA - Da qui si fa poca fatica a giudicare la vigliaccheria del Re. Una trappola: roba che vorresti leggere solo nell'Iliade, non nel reportage di un giornalista.
Da qui si fatica, invece, a giudicare le scelte dei resistenti alla tirannia. La scelta di continuare a calpestare la strada forse è un po' azzardata, forse è il risultato dell'euforia di una rivoluzione vicina al doloroso, felice epilogo.
Il Re, con il suo discorso, ha fatto un passo non sufficiente. Ma è il momento buono per fermarsi al dialogo o no? Meglio togliere di mezzo definitivamente e con mezzi discutibili il monarca, o no? Il re rimane una manifestazione divina per il Nepal: sarebbe più saggio avviare una politica di conciliazione con quella parte del paese vicina alle tradizione monarchica?
Sono domande inutili alle quali, probabilmente, non risponderà la cronaca.

Poi suggerisco questo sito. Non c'entra nulla, e ci torneremo sopra. Ma intanto potreste visitarlo.
scritto da Andrea&Serena
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sabato, aprile 22, 2006,23:44
Live@Bhaktapur
H.19:00 di sabato in Nepal.
Koprifuoco dalle 12 alle 20.
Poi sara` prorogato...immagino.
Stamane duentomila Persone in marcia...e anche oggi pomeriggio, durante il Koprifuoco.
Voci di qualche morto a Ktm. Hanno sparato ancora dagli elicotteri. Il Re ha sparato ancora dagli elicotteri sulla folla inerme.
Notizia da controllare ma gli elicotteri qui sopra sono davvero passati spesso (Inglesi...Grazie)...
Benza al mercato nero a 1 euro e mezzo al litro, fino a ieri.
Un limoncino (da 5 giorni introvabili) piccolo piccolo 30 cent.
Un kilo di cipolle un euro.
Stipendio medio 50 euro...basso 20.
Detto tutto. Anzi no.
Due ore fa Sua Maesta` ha tagliato tutta la telefonia mobile della Relecom e della MeroMobile, privata.
Sono irraggiungibile dal cellulare. Meglio cosi`, visti i cingoli.
Internet e fisso ancora stranamente funzionanti.
Qui vanno in corteo cantando e a mani nude, a facce ridenti...e con la bara per il Re sulle spalle.
Ogni tanto uno muore, e 1000 scendono in Piazza al suo posto.
Monta la Rabbia e lo sconcerto.
A Bhaktapur, ridente cittadina newari 12 km. a est di Kathmandu...patria di piccoli bottegai e artigiani...aderiscono meno. Qualcuno e` molto seccato di non poter vendere le sue povere o ricche cose da 18 giorni per lo sciopero generale. E molti stanno chiusi non per adesione convinta ma per paura di ritorsioni.
Ma succede solo a Bhaktapur.
Il Resto del Nepal e` compatto, perfino i familiari di qualche generale dell'esercito si sono fatti vedere a manifestare contro il Re.

L'India e gli USA controllano...a debita distanza...poi decideranno cosa succedera` qui dopo la Aprils' revolution che hanno, mas o meno, appoggiato...
A belle parole gli USA...minacciando il taglio del petrolio l'India.
By SuperAnonymousFra
scritto da Andrea&Serena
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,12:07
Foto&Video&Other

Da www.repubblica.it.
Qui le Foto. Qui un servizio.

Nepal: il re rende il potere al popolo
I partiti respingon
o l'offerta

Dopo due settimane di scontri e sangue, il re del Nepal tenta l'ultima carta per sedare la protesta e restare in sella. Re Gyanendra restituisce al popolo il potere esecutivo che aveva avocato a sé un anno fa: "Il potere esecutivo del regno, che era nella nostra custodia, sarà da oggi restituito al popolo" ha detto durante un accorato discorso in tv.

Il Congresso Nepalese, il maggiore partito politico del paese, ha però annunciato che le manifestazioni di piazza guidate dall'opposizione continueranno: l'offerta del re di restituire il potere esecutivo al popolo per il partito non sarebbe sufficiente.

Ieri da un forum nepalino....
Koprifuoco - 2006/04/21 15:57 21 aprile. Koprifuoco.
Ieri hanno sparato perfin dagli elicotteri sulla folla inerme e manifestante.
Tre morti ufficiali. Solo nella Valle di Kathmandu. Da fuori poche notizie, ma dovrebbe essere peggio (tranne che nella zona dell'Annapurna e dell'Everest dove, ai turisti, e` garantita la possibilita` di trekeggiare). A Kathmandu da ieri bloKKati anche i turisti.
A Bhaktapur situazione piu` tranquilla, specie fuor le mura.
Si puo` passeggiare tranne che in certe piazze.

Dovremmo essere a una svolta. In un verso o nell'altro.
A chi deve partire...a partire da ieri...consiglio di aspettare o cambiare itinerario.
Oppure di venire qui in tantissimi e aiutare un po` chi sta lottando e merita un aiutino. Globalizziamo la Liberta`.


scritto da Andrea&Serena
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giovedì, aprile 20, 2006,23:35
In migliaia gridano LOKTANTRA
In questo report del Kantipur on line di oggi vi allego delle foto di Shaligram Tiwari tratte da (www.blog.com.np)che oggi postava: Come confermato dal reporter Rajaram, oggi tre manifestanti sono stati uccisi a Kalanki. Questa è la prima volta che dei manifestanti del movimento per la democrazia vengono uccisi nella Valle di Kathmandu.


Kantipur Report

3 morti, dozzine di feriti durante una sparatoria della polizia a Kalanki; migliaia di proteste, coprifuoco prolungato di 7 ore nella capitale.
KATHMANDU, 20 April – Alla fine 3 persone sono state uccise e più di 50 persone sono rimaste ferite quando la polizia ha aperto il fuoco sui dimostranti che manifestavano pacificamente per la democrazia a Kalanki nella capitale, giovedì sera.

I medici del Kathmandu Model Hospital hanno confermato la morte dei tre manifestanti…

Più di 50 persone sono state portate in ospedale e le condizioni di almeno una dozzina di loro sono molto gravi.

Allo stesso tempo la polizia ha portato via dall’ospedale con la forza i cadaveri di tutti e tre i manifestanti "La polizia li ha portati via intorno alle 6:45 pm entrando con la forza" ha detto al kantipur la Dr Sarita Pandey al telefono.

Migliaia hanno manifestato non rispettando il coprifuoco


Contravvenendo all’ordine di coprifuoco del governo, migliaia di manifestanti hanno manifestato in varie zone a Katmandu, Lalitpur e Bhaktapur fin dalla prima mattina di oggi.

Un corrispondente di Nepal magazine, Rajaram Gautam, che vive a Kalanki, ha raccontato alla Kantipur Television al telefono che dozzine di persone sono state ferite durante le cariche della polizia, i lanci di lascimogeni e le sparatorie contro le proteste a Kalanki.

Dato che la polizia non ha permesso alle ambulanze di raggiungere il luogo dell disastro, i feriti sono stati trasportati all’ospedale da veicoli della Informal Sector Service Centre (INSEC)- una ONG che si batte per i diritti umani.

La polizia è entrata a forza nelle case della gente del posto e ha picchiato i locali come aveva fatto con i manifestanti che si erano rifugiati dopo la sparatoria



Continuano le manifestazioni in tutto il paese.

Un raduno a Kirtipur si è unito ai manifestanti a Kalanki.

Manifestazioni e scontrio tra dimostranti e polizia sono continuati fino a sera a Syuchatar, Dhungaadda e nellìarea di Balkhu.

Le autorità hanno imposto 18 ore (2 am-8 pm) di coprifuoco nella capitale giovedì nel chiaro intento di boicottare le manifestazioni di protesta i dei 7 partiti dell’alleanza incentrate nella capitale. Nessun pass di libera circolazione è stato concesso ai media e ai monitors dei diritti umani

Ci sono state sparatorie a Satdobato, Gwarko con svariati feriti.

A Gongabu, una enorme massa di migliaia di persone si è radunata fuori dalla Ring Road area da questa mattina presto. Sono andati avanti sfidando l’ordine di coprifuoco all’una del pomeriggio, ha raccontato il nostro corrispondente Suresh Nath Neupane.

La polizia è ricorsa a cariche indiscriminate e al lancio di lacrimogeni per disperdere i manifestanti e per impedirgli di trasgredire al coprifuoco.

Allo stesso modo, più di 35.000 manifestanti si sono radunati a Chabahil sfidando il coprifuoco e cantando slogan per la democrazia.

Dimostrazioni di protesta si sono tenute a Bhaktapur. Un corrispondente della Kantipur Television Gehina Joshi ha raccontato che migliaia di persone da Jadibuti, Gothatar, Kaushaltar sono arrivate a Bhaktapur. E hanno cercato di dirigersi verso Tinkune, Katmandu, sfidando il coprifuoco e la massiva presenza di forze dell’ordine.

Migliaia si sono radunati anche a Budhanilkantha

A Anamnagar-Ghattekulo e Maitidevi c’erano 5000 persone, soprattutto giovani e studenti guidati dai leader studenteschi Gagan Thapa e Rajendra Rai.

Kantipur FM ha riportato che la polizia ha fermato 10.000 persone che venivano dal distretto di Dhading a piedi per patrecipare alle proteste organizzate nella capitale dagli Spa a Thankot.

Coprifuoco prolungato

Le autorità hanno esteso il coprifuoco di 18 ore (2 am-8 pm)nella Ring Road areas di Katmandu e del distretto di Lalitpur di altre 7 ore.

Ora il coprifuoco che avrebbe dovuto fibire alle 8.00 pm di oggi finirà domattina alle 3.00

Posted on: 2006-04-20 03:02:43 (Server Time)
mercoledì, aprile 19, 2006,21:23
14° giorno di proteste ininterrotte
Oggi c’è un articolo sul sito di peace reporter a proposito di arresti sommari...dateci un'occhiata:
http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=&idart=5229

Su NepalNews la prima notizia dice: KATHMANDU , 19 Aprile – Gli addetti alla sicurezza aprono il fuoco indiscriminatamente sui manifestanti inermi a Jhapa: 4 morti e centinaia di feriti.

Su Kantipur on linea Kathmandu, nella zona della ring road e a Lalitpur il governo impone 18 ore di coprifuoco a partire da domattina alle 2.00 fino alle 20.00

e poi..

Imposte sanzioni al re e ai suoi ministri
Kantipur Report

KATHMANDU, 19 Aprile - Amnesty International (AI), Human Rights Watch (HRW) e International Commission of Jurists (ICJ) hanno congiuntamente richiesto alla comunità internazionale di imporre sanzioni al re gyanendra, al vice-presidente Dr Tulsi Giri, ai tre ministry e ai direttori responsabili della sicurezza. Inoltre, il global human rights watchdog ha invitato l’UN Security Council a mettere in agenda la crisi sui diritti umani in Nepal e a imporre un regime globale di sanzioni sul re, Dr Giri, i ministri Kamal Thapa, Niranjan Thapa, Shris SJB Rana, il capo dell’esercito Pyar Jung Thapa, il capo della polizia Shyam Bhakta Thapa e il capo della polizia militare Sahabir Thapa, hanno richiesto alla comunità internazionale di proibire l’ingresso di quelle persone negli altri paesi.
Inoltre, il global human rights watchdog ha anche chiesto alla comunità internazionale di congelare i beni personali di queste persone in vista del loro ruolo nell’attuare e portare avanti “politiche illegittime”….

Posted on: 2006-04-18 20:19:27 (Server Time)


Una donna uccisa a Nepalgunj durante le proteste; coprifuoco a Pokhara, nel distretto di Kaski dale 8.00 alle 19.00

Il ministro degli affari esteri ha convocato l’ambasciatore USA, James F Moriarty, giovedì per un suo commento contro il re…


Kathmandu (di Prakash Mathema)
da http://www.rajeshkc.com/phalano/
,20:48
Medici in galera.
Buongiorno a tutti, anzi: Namaste.
Visito talvolta il vostro blog sul Nepal e io, che sono molto affezionata a questo popolo, ho voglia di raccontare un pò quello che accade in questi giorni.
Sono in contatto con un medico nepalese. Ieri mattina ho ricevuto da Google Alert una sconcertante notizia: tutti i medici nepalesi sono minacciati dall'esercito e verranno arrestati se cureranno la gente ferita. Inaudito. Ma la risposta dei medici è questa: stamattina hanno preparato un campo medico per raccogliere sangue, servirà per curare i feriti.
Inoltre è in circolazione una raccolta di firme per una petizione da fare al governo nepalese che continua ad arrestare medici con scuse banali, se può interessare vi mando ulteriori informazioni. In pochi giorni sono state raccolte più di 800 firme da tutto il mondo.
Grazie e a presto Ileana
scritto da Andrea&Serena
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martedì, aprile 18, 2006,21:24
post “Live From The War Zone. Attacco Aereo a Thokarpa” da www.blog.com.np
Andrea mi ha spedito questo post che è di circa 2 settimane fa ma resta estremamente attuale. In questi giorni di "vacanza" ho letto news sempre più preoccupanti, intanto le proteste continuano in tutto il paese...pare sempre più massiccie...

La Royal Nepalese Army ha attaccato via aerea un raduno di massa Maoista presso la Bagh Bhairav Secondary School a Thokarpa, Sindhupalchowk District uccidendo 4 ribelli e un civile. Un blogger di UWB, Bhojraj Bhat, che era sul posto, ha visto tutto con i suoi occhi: “Grazie a Dio” ha detto dopo il suo ritorno a Kathmandu “sono rimasto vivo per raccontarne la storia”.


I maoisti trasportano I corpi dei loro compagni caduti.

Di Bhojraj Bhat

Un ora prima dell’evanto, il movimento dei maoisti era aumentaro a Thokarpa. Intorno alle 11.30 del mattino, Varsha Man Pun (aka Ananta) stava camminando verso la sede della riunione con la faccia coperta da un fazzoletto. Agni Prasad Sapkota (aka Kanchan) lo stava accompagnando. Alcuni di loro stavano camminando fuori dalla scuola per andare a pranzare.


Civili impauriti cercano di salvarsi dal fuoco.


I guerriglieri camminano verso la foresta dopo essere sopravvissuti all’attacco.


Un guerrigliero trasporta una sua compagna dopo il suo ferimento durante l’attacco.


Guerriglieri in posa per le foto

Una donna (a destra) piange gurdando le capre. Sono state tutte uccise al loro posto dal fuoco dell’esercito. Un maoista guarda incredulo. Anche la capra a destra è morta. Vicino alle capre giace il corpo di un maoista ucciso.


Maoisti arrivano in bus a Thokarpa. Il Blogger/giornalista Bhoj Raj Bhat si vede nella foto. Sta tenendo un bambino (più a sinistra).


Morto nella sparatoria...

I fratelli non erano ancora pronti e Ganga Karki (aka Biswo) stava leggendo il forum per il programma. Alcuni miliziani erano occupati negli allestimenti mentre altri stavano prendendo delle sedie.

Alle 12.30, è arrivato un bus da Chehere di Sindhupalchowk.Il numero di persone aumentava. La metà dei miliziani stava mangiando quando si è iniziato a sentire l’improvviso rumore di aerei. Qualcuno ha detto che era un volo di linea altri sospettavano un ispezione aerea da parte dell’esercito.

In cinque minuti sono arrivati gli elicotteri Cheetah dell’esercito e i civili hanno iniziato a scappare. “I giornalisti devono essere protetti” diceva un comandante Maoista. Hanno preso con se un giornalista Nepalese e uno straniero e si sono spostati verso una casa vicino alla scuola. Io stavo entrando nella casa con un giornalista giapponese prima dell’arrivo di Dinesh Shrestha del settimanale Maoista Janadesh, l’esercito ci ha sparato contro. Per fortuna le pallottole non hanno colpito nessun giornalista. Un miliziano che era vicino a noi è stato colpito ed è caduto a terra morto, poi siamo entrati in casa con un gruppo di miliziani.
I maoisti stavano ascoltando le comunicazioni dell’esercito in una radio a “10 band”. Quattro elicotteri hanno sparato per circa 90 minuti e poi c’è stato silenzio. I miliziani hanno iniziato ad uscire dalle case che avevano usato come riparo e si sono spostati con le loro cose. A questo punto, tutti erano confusi e nessuno sapeva dove fossero gli altri. Un militante ci ha detto che Ananta e Kanchan erano salvi e che solo loro avevano iniziato a occuparsi dei feriti. Un militante era morto vicino alla scuola mentre un altro giaceva senza vita un po’ più in là. I Maoisti hanno preso i corpi con delle barelle e li hanno sepolti vicino alla riva del fiume.
C’erano circa 1500 Maoisti che hanno cercato ripari sicuri. Una donna a Lisung è stata abbastanza coraggiosa da dire: “Khatri è stato ucciso perchè stava in una casa usata come rifugio, non fateci la stessa cosa”. Ma la milizia Maoista non ha voluto ascoltarla ed è entrata nella sua casa. Alle 5:00pm, quando i maoisti erano convinti che non ci sarebbero più stati attacchi e hanno iniziato a trasportare i feriti verso l’autobus, un elicottero ha attaccato ancora. Dato che tutti erano dentro il bus non è successo niente.
I pianti e le urla della gente sono stati uditi nel villaggio qui vicino dove Maila Khatri, 63aa, è stato ucciso con tre capre. Khatri era ancora vivo ma è morto nel giro di pochi minuti... Poi c’è stato ancora panico non appena gli elicotteri sono riapparsi dopo il rifornimento di carburante.
Alle 5:30pm, l’elicottero è atterrato sul posto e gli uomini dell’esercito sono scesi giù. I Maoisti hanno iniziato a sparare dall’altra collina e c’è stato fuoco incrociato tutta la notte.. Tutti i trasporti da Chehere a Lauri Bhyanjang di Kavre sono stati interrotti e gli elicotteri dell’esercito hanno sorvolato la zona anche martedì.


Appena è iniziato l’attacco aereo i maoisti e i civili hanno iniziato a fuggire dalla sede della riunione.


Un aereo (a sinistra) e un elicottero avvistati mentre sorvolano la zona. I soldati stanno sparando dai velivoli.


I guerriglieri prima che inizi l’incontro


Allestimento della riunione


Il comandante di Area del Maoisti (al centro) e Agni Prasad Sapkota, leader centrale del partito. La donna a sinistra, una parente.

domenica, aprile 16, 2006,21:12
...
Da http://www.rajeshkc.com/phalano/
e dal Nepal.
scritto da Andrea&Serena
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venerdì, aprile 14, 2006,15:29
14 Aprile…la settimana sta finendo…
Vi prego di dare un’occhiata a questo link dove sono raccolte un po’ di foto che documentano ciò che sta succedendo nel paradiso sul tetto del mondo:
http://www.rajeshkc.com/phalano/

Intanto il kantipur on line riporta e io malamente traduco:

I leaders degli SPA rifiutano l’offerta di dialogo del re
di Deepesh Das Shrestha


KATHMANDU, 14 Aprile - I leaders dell’alleanza dei sette partiti (SPA) venerdì hanno deciso di contiuarela loro protesta pacifica e di rifiutare l’offera di dialogo fatta dal re ai partiti politici.

“Il messaggio del re è stato solo una “formalità” e non ha fatto nessun riferimento agli scottanti problemi che in questo momento stanno piagando la nazione. La notra agitazione pacifica continuerà” ha detto K.P.Oli, leader storico del Communist Partydi Nepal-Unified Marxist Leninist.

Nel messaggio per il nuovo anno il re ha rinnovato la sua richiesta di dialogo con I partiti politici e ha ditto che le elezioni generali verranno condotte senza grossi ritardi.

“Crediamo che nel 21°secolo non ci sia alternativa a una democrazia multipartitica e solo il verdetto della scheda elettorale sarà legittimo”, ha detto il re e poi ha aggiunto “...quindi invitiamo tutti i partiti politici a unirsi nel dialogo, che da sempre abbiamo sostenuto, per per la costruzione di una democrazia.

“ Ci sono state troppe violenze e spargimenti di sangue sulla gente che ha partecipato alle proteste in tutto il paese per chiedere le ricostituzione della sovranità popolare, ma lui parla e agisce come se nulla fosse successo” ha detto Oli.

Milgliaia di persone sono scese in strada chiedendo la democrazia nel paese nella settimana appena trascorsa e l’alleanza ha intensificato le proteste per spingere il re a lasciare il potere.

Alla fine 4 persone sono morte, centinaia arrestate e tante alter ferrite diurante gli scontri tra manifestati e polizia.

“Nessuno abbia dubbi su quello che sta cercando di fare il re. E’ chiaro che il re non si sta muovendo dalla sua posizione di sempre e non ha nessuna intenzione di aprirsi al dialogo a mente aperta.” Da detto Minendra Risal, portavoce del Nepali Congress-Democratic Party.

Giovedì il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan attraverso una dichiarazione diffusa dal suo portavoce a New York ha detto che “lui è molto preoccupato per il deteriorarsi della situazione”.

Annan ha inoltre ripetuto la sua richiesta di far sì che venga intrapreso un dialogo nazionale che includa tutte le forze politiche nepalesi e che il re faccia un passo coraggioso per trovare un modo per evitare ulteriori massacri.

“E’ abbastanza chiaro che i nepalesi vogliono una conclusione rapidadel conflitto e dell’instabilità e vogliono un’immediata reinstaurazione della democrazia. La perdita di vite umane e la negazione dei diritti legittimi delle persone devono finire subito.” Ha detto Annan.

Sul re si sta esercitando una forte pressione internazionale affinchè lui contatti i partiti politici da parte degli USA, India, Unione Europea e Giappone che hanno espresso preoccupazione per il deterioramento della situazione nell’ultima settimana.

L’ambasciata Usa a Kathmandu ha interrotto il rilascio dei visti e ha ridotto lo staff per problemi di sicurezza. Il tutto dopo l’ondata di violenze dell’ultima settimana.

Il portavoce del dipartimento di stato USA Sean McCormack a inizio settimana aveva dichiarato che il fallimento della politica del re ha causato grossi problemi, criticando la sua presa di potere nel febbraio dello scorso anno. E le proteste, i morti, gli arresti, gli attacchi dei maoisti e la diminuzione di sicurezza nel paese ne sono stati una diretta testimonianza.

"Non ha saputo riconoscere lo spirito del sentimento della gente che è scesa in stada per riprendersi la sovranità che gli spetta. Continueremo le nostre proteste finchè non sarà riproclamata una completa democrazia.” ha dichiarato Krishna Prasad Sitaula portavoce del Nepali Congress Party.

Posted on: 2006-04-14 00:31:02 (Server Time)

Un abbraccio a tutti...
mercoledì, aprile 12, 2006,22:30
Le news del 12 Aprile
…anche se hanno ridotto il coprifuoco…La polizia continua ad intervenire durante le manifestazionni, 1 morto a Nawalparasi, dozzine arrestati

Kantipur Report

KATHMANDU, April 12 – Malgrado la soppressione del coprifuoco diurno, mercoledì il personale di sicurezza sono intervenuti nei raduni pacifici in varie zone della Valle di Kathmandu, che dovevano convergere in un raduno di massa organizzato a Khulla Manch, per rendere omaggio a coloro che sono stati uccisi durante le manifestazioni per il ripristino della democrazia.

Alla fine oggi un manifestante è stato ucciso e più di due dozzine sono stati feriti quando la polizia ha sparato ai dimostranti pacifici nel distretto di Nawalparasi district today. Il nostro corrispondente Narayan Sharma ci ha informati che ameno 6 tra i feriti sono in gravi condizioni.
La vittima è stata identificata, Bishnu Pandey.

A Kathmandu dozzine di attivisti sono stati feriti e molti altri sono stati arrestati durante le azioni della polizia.
Gli SPA hanno organizzato una cerimonia di cordoglio pacifico a Khulla Manch, conosciuto anche come Sahid Manch, per ricordre il martirio di Umesh Chandra Thapa, Tulasi Chhetri, Darshan Lal Yadav e Shiva Hari Kunwar che sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco dalla polizia durante le manifestazioni per la democrazie.
Benchè oggi il governo abbia tolto il coprifuoco diurno nella valle, gli ordini proibitivi che vietano le riunioni pubbliche di massa restano ancora in vigore.
La polizia ha arrestato più di 6 attivisti incluso Shashank Koirala del Nepali Congress e Prakash Jwala dell’UML durante una protesta a Thamel. La manifestazione è stata bloccata a Gongabu, dove più di 100 dimostranti sono stati feriti, alcuni gravemente durante l’attacco della polizia.
Più di 12 dimostranti sono stati arrestati a Maha Bouddha.

Dimostrazioni di protesta sono state organizzate a Kirtipur, Ghattekulo, Kalanki, Chabahil, e Patan sin da questa mattina.
I manifestanti hanno bruciato due moto del governo a Ghattekulo durante il 7° giorno di sciopero generale.

Due leaders degli studenti Bimal Pun e Anil Thapa sono stati arrestati a Bhaktapur in serata.

Allo stesso modo, la polizia è intervenuta durante un raduno a Tinkune e ha arrestato più di 30 manifestanti inclusi alcuni leaders del UML , Pradip Gyawali e Suresh Karki, e dell’NC Padhma Narayan Chaudhari, e Samyukta Bam Morcha's Prabhu Narayan Chaudhari.

I poliziotti hanno arrestato Tek Bahadur Chokhyal del NC-D e Bishweshwora Dahal dell’UML e svariati altri a Naya Baneshwor, mentre altre dozzine di manifestanti sono stati arrestati a Ratna Park.

A Bhaktapur, oggi, il Nepal Majdoor Kisan Party ha organizzato un raduno di massa protestando contro l’eccessivo uso della forza da parte del governo contro i manifestanti pacifici.

Nel frattempo, le autorità di governo oggi hanno impedito a 103 attivisti politici detenuti al Women's Training Centre, Jawalakhel, di organizzare un programma di donazione di sangue per i manifestati feriti durante le dimostrazioni per la democrazia.
Le autorità hanno impedito agli attivisti dii organizzare la raccolta dicendo che “erano ordini superiori”

La polizia ha aperto il fuoco per fermare la manifestazione degli attori cinematografici e degli scrittori a Purano Baneswor.

La polizia ha caricato e sparato per sopprimere il raduno a Purano Baneshwor, quando più di 200 dimostranti sono usciti dal Gurukul theatre center per esprimere solidarietà con il movimento di proesta.

Le proteste sono iniziate da Gurukul alla sera dove nel 1991 grandi artisti quali Madan Krishna Shrestha e Hari Bansha Acharya presentarono il loro storico hit "Panchyat ko Shraddha" sbeffeggiando le autorità nepalesi.
Nikil Upretti, Kiran Manandhar, Dr. Tulsi Bhattrai, Hari Govinda Luitel, Dr. Durga Prasad Bhandari, Desh Bhakta Khanal, Raamesh Shrestha, Satya Mohan Joshi e Dr. Manjil Upretti sono tra coloro che hanno partecipato al programma.

La polizia ha arrestato dieci persone durante la manifestazione.
Anche oggi gli attivisti pro-democrazia hanno ontinuato a sostenere manifestazione anti governative nel paese.

A Gaighat, il capoluogo del distretto di Udaypur, dozzine di manifestanti sono stati feriti durante una carica della polizia. Gli impiegati del governo hanno smesso di lavorare e hanno partecipato alle manifestazioni degli SPA nel distretto.
Nele distretto dell’estremo ovest di Kanchanpur, un gran numero di persone ha patrecipato a raduni pro-democrazie.

A Mahendranagar sono stati organizzati raduni contro il governo da parte di vari imprenditori del settore dei trasporti, FNCCI, membri della società civile e professionisti.

Posted on: 2006-04-12 04:35:28 (Server Time)


martedì, aprile 11, 2006,20:12
Fa che questo papa #2 (post numero100)
Questo è il post numero100. E' un onore che debba toccare a me, che così colgo l'occasione per ringraziare tutti visitatori, tutte le persone che hanno voluto questo blog, e tutti i ragazzi che hanno accompagnato -e tutt'ora accompagnano- l'avvenutra "Blogs for Nepal".
Ma non sarà un post di ringraziamenti: affatto. Segue ora la risposta di una ragazza alla lettera -pubblicata da Beppe Grillo e da noi ripresa nel lontano Novembre- di padre Alessandro Santoro. Una lettera bella e, dal nostro punto di vista, altamente condivisibile. Non da tutti evidentemente da quanto segue...
P.S. Praticamente Square non ha parlato di elezioni. Ora -grazie a Dio- sono finite. Non l'abbiamo fatto perchè ci sembrava scontato e di cattivo gusto. C'era da scegliere tra due mali, tra due modi di fare politica che non sono mai stati attuali, tra due programmi vecchi, neanche lontanamente progressisti. E, ahimè, neanche conservatori. Nè carne nè pesce: che nessuno esulti: sarà ancora la solita Italia. Citando Moretti: chi voleva sapere sa. All'85% degli elettori tutto va bene così, altrimenti avrebbero scelto il divano di casa. Un "in bocca al lupo" alla Rosa nel pugno, l'unica forza in campo vagamente diversa. Io il mio voto lo tengo per momenti migliori...

Fa che questo papa #2

Ma su, a chi interessa davvero cosa fa il Papa, se non è quello che faremmo noi? A chi interessa seguire dei principi religiosi, se limitano la libertà dei propri comodi? A chi interessa leggere i Vangeli, se non per smontare il Cristianesimo? A chi interessa avere un Papa compagno di viaggio, se quel viaggio non ha come destinazione l’unione tra religione e XXI secolo?
Si parla di un Cristianesimo che non può e non deve essere, perché seguire un Cristianesimo che giustifichi tanti dei comportamenti di oggi sarebbe una sfida che non varrebbe la pena tentare. Lo diceva Pascal, tanto per citarne uno: non si sa se è vero che esista un Dio pronto a regalare una vita eterna dopo la morte, ma vale la pena scommettere su di Lui; male che vada, se questo generoso “signore” non dovesse esistere, almeno si sarebbe vissuta una vita “sana”. Però se tanto si sceglie di seguire solo la proprio testa (e non dico che sia per forza sbagliato), allora tanto vale lasciare il Cristianesimo, il Papa, il Vangelo e i francescani a tutti quelli che non considerano la Bibbia solo come un libro storico più o meno ai livelli del Corano. Trovo ipocrita giudicare cose che non rientrano nei propri interessi, e trovo inutile mettere la razionalità dove non c’è nulla che sia possibile razionalizzare. Non parlo da cristiana prevenuta, né da cristiana convinta, né da cristiana convinta; parlo come una comune persona che a 21 anni ha vissuto (e fortunatamente) qualche esperienza che le ha fatto pensare “FORSE NE VALE LA PENA”. E la figura del Papa che ho visto in questi suoi primi mesi da capo della Chiesa è la figura di un uomo comune che si trova ancora all’ombra del suo grande predecessore, cioè di quello che è stato capace di guadagnarsi un posticino nel cuore di molti credenti e non. Non dev’essere facile non deludere le aspettative del mondo senza cadere nell’imitazione di quanto già detto e già fatto, mettendo d’accordo tutte le varie sfumature che vanno dai progressisti agli ultra-conservatori, venendo da un Paese con un passato politico così discutibile.
Tra le esperienze a cui prima mi riferivo mi viene in mente quella che nasce dalla follia di partire munita di zainetto e lasciando a casa il ricordo di ogni confort: la Giornata Mondiale della Gioventù di Colonia 2005. Premessa che mi veniva ripetuta ogni 100 m di strada: “Questa non è una vacanza”. Inutile descrivere quindi l’allegria iniziale… Poi piano piano incontri con ragazzi di tutto il mondo, vecchine fuori dalla classica chiesetta tra la nebbia che pur non parlando una sola parola di italiano (e noi non una di tedesco) erano felicissime di farti ingozzare con le loro torte fatte in casa (non fatemi ripensare a quella al limone…), le attese qua e là per mangiare seduti per terra che faceva molto barboni itineranti, e poi i vari discorsi di quel Papa che “qualcuno” definisce di una qualche strana pasta (licenza poetica): frasi che nella loro semplicità uno con orecchie pronte ad ascoltare si porta dietro, che per chi vuole capire sono di incoraggiamento, che uniscono perché pronunciate appunto per giovani di tutto il mondo.
Spesso penso al cristianesimo come al latino: ormai un ramo secco. Poi mi ritrovo sul Reno ad aspettare il passaggio del Papa (sul battello, tranquilli, ancora niente miracolo :-) insieme a bandiere svolazzanti di nazioni di cui nemmeno conoscevo l’esistenza (sempre stata ignorante in geografia), giocando a ruba-bandiera (21 anni e non sentirli!) insieme a Jane e Kate from Usa… E poi lui che parla, e tra quelle frasi in inglese o in spagnolo arriva quella in italiano che sembra detta proprio per te, che risponde alle tue domande e che descrive le tue emozioni. Neanche te ne accorgi (se non per il fatto che non ne puoi più di mangiare wurstel o salame che sa di wurstel, o pesce al sugo che sa di wurstel...) e la settimana è finita: manca solo la veglia con il Papa, tutto un grande prato di km e km intorno al suo palco, dentro a sacchi a pelo mai troppo caldi per l’umidità che c’è e sotto ai famosi teli blu che fanno sempre più barbone. Appena cala il Sole, davanti a noi lo spettacolo che non ti aspetti: migliaia di luci intorno a te, distese di persone come te. Da tutte le parti. Da tutto il mondo. Tutti giovani. E allora ti rendi conto che la religione non è solo precetti, non è per forza noia e soprattutto non è legata solo al capo della Chiesa. Tutti quei giovani non erano là per l’uomo Ratzinger, ma anche grazie a lui non sono rimasti delusi.

Poi aggiungo: si può credere o meno, non giudico chi non la pensa come me anche se molti di loro fanno il contrario. Né pretendo di pensare che un raccontino possa insinuare dubbi nelle altrui convinzioni. Però parlo per tutti quei giovani, non per eroismo ma perché c’è tutta una realtà che vi assicuro, non è poi così stupida o malvagia…

scritto da Andrea&Serena
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,11:07
Le prime di oggi 11 Aprile:
L’esercito si è infiltrato nei raduni di massa

Kantipur Report
NEPALGUNJ, 11 Aprile - Il giorno dopo che il ministro Kamal Thapa ha annunciato di aver trovato le prove che i maoisti si siano infiltrati nelle proteste organizzate dagli SPA, i responsabili dell’OHCHR hanno invece trovato infiltrazioni dell’esercito tra i manifestanti a Kohalpur, Banke.
Un team condotto dal capo dell’ OHCHR-Nepalgunj Andrew Mc Gregor ha trovato un soldato con un granata in un raduno popolare. Il team ha visto dozzine di soldati in borghese con esplosivi che dalla vicina base dell’RNA (Royal Nepal Army) si infiltravano nella dimostrazione di massa.
I manifestanti hanno identificato i soldati e informato il team dell’ OHCHR. Il team ha chiesto loro di mostrare cosa avevano in tasca e nelle borse. Un soldato ha immediatamente mostrato una granata che aveva nascosto in una tasca dei calzoni. Successivamente il team gli ha chiesto di mostrare gli altri oggetti nascosti nell’altra tasca, ma è riuscito a fuggire mescolandosi tra un gruppo di uomini del personale di sicurezza.

Posted on: 2006-04-10 19:30:31 (Server Time)

US: La mancata reinstaurazione della democrazia da parte del re ha complicato il problema

Kantipur Report
KATHMANDU, 11 Aprile – Martedì gli USA hanno detto che l’incapacità del re Gyanendra di portare i partiti in un processo di reistituzionalizzazione della democrazia ha complicato il problema.
In una dichiarazione diffusa oggi; McCormack, il portavoce del Dipartimento di Stato USA, ha detto: “Come amici del Nepal dobbiamo dichiarare che la decisione di 14 mesi fa del re Gyanendra di centralizzare il potere su se stesso ha fallito su tutte le linee. Le manifestazioni, i morti, gli arresti e gli attacchi dei Maoisti hanno dimostrato che tutto ciò ha portato solo a maggiore insicurezza, e non ha migliorato le cose.”
Invitando il re a ristabilire immediatamente la democrazia e a cominciare un dialogo con i partiti politici costituzionali del Nepal, gli USA hanno detto: “ E’ tempo che il re riconosca che questa è la via migliore per affrontare l’insurrezione Maoista e per riportare il Nepal alla pace e alla prosperità.”
Posted on: 2006-04-10 21:29:40 (Server Time)

Inoltre su nepalnews:

- anche i turisti a Pokhara scendono in strada per protestare contro le atrocità commesse dalla polizia. Questa è la prima volta che I turisti organizzano una protesta in Nepal.
- NHRC condannano l’uso eccessivo della forza da parte del governo
- Amnesty International (AI) ha espresso paura per l’aumento della violenza negli ultimi giorni e ha invitato il governo a frenare le azioni eccessive delle forze di sicurezza.
- lunedì il comitato della Central Joint Struggle (CJSC) dell’associazione degli impiegati della Nepal Telecom ha invitato tutti i lavoratori a scioperare a oltranza e ad astenersi dal lavoro per protestare contro l’interruzione dei servizi di telefonia mobile ordinata del governo.
Il comitato ha chiesto al governo l’immediata riattivazione dei servizi.
La Nepal Telecom ha già perso 2.5 miliardi di rupie.
lunedì, aprile 10, 2006,14:25
Un piccolo aggionamento da e-kantipur sulla giornata di oggi.

KATHMANDU, 10 Aprile – I manifestanti pro-democrazia hanno infranto il coprifuoco indetto dal governo in varie regioni del paese inclusa la capitale e hanno organizzato dimostrazioni antigovernative.
Il personale di sicurezza ha usato metodi di eccessiva violenza per domare le dimostrazioni, sparando pallottole di gomma e caricando i manifestanti. Molti dimostranti sono stati feriti oggi.

Questa mattina, nella capitale, i dimostranti hanno organizzato manifestazioni contravvenendo agli ordini di coprifuoco a Kirtipur, Koteshwor, Gongabu, Jorpati, Bashundharachowk, Buddhanagar, Thamel, Chhetrapati, Banashthali, Ason, New Road, Bangemuda, Kalanki, Sita Paila e anche a Bhaktapur, Madhyapur Thimi e Lalitpur.

In molte località, il personale di sicurezza è entrato nelle case private e ha indiscriminatamente caricato, picchiato e ferito dozzine di persone.

Dozzine di manifestanti feriti sono stati portati al TU Teaching Hospital e al Bir Hospital. Uno dei manifestanti feriti è stato colpito da 4 pallottole.

Gli SPA che ieri avevano detto che il movimento di massa contro la “monarchia autocratica incostituzionale” non si sarebbe fermato fino a che non fosse stata riaffermata la completa democrazia nel paese, stanno continuando lo sciopero anche oggi.

A Kapan, migliaia di persone hanno partecipato alle manifestazioni. Hanno anche bruciato un effigie simbolo di “regressione”

Riunioni di massa sono state organizzate a Naya Bazaar, Kirtipur fin da questa mattina.

La polizia ha aperto il fuoco in una riunione di protesta organizzata dalla Engineers’ Association, Pulchowk.
I poliziotti hanno sparato anche svariati gas lacrimogeni negli alloggi degli studenti ferendo molti ragazzi e ragazze.

La polizia ha arrestato residenti locali Suman Adhikari e Sunil Adhikari nelle loro case di Balaju, dozzine di attivisti inclusi NC’s Ramchandra Tiwari di Kalanki, NC leader Jhalaknath Wagle di Bashundhara e Rohit Rai di NC-D.

Migliaia di attivisti stanno marciando verso Chabahil e hanno sfidato il coprifuoco organizzando riunioni di massa. Più di una dozzina di attivisti sono stati feriti in scontri con la polizia a Patan.

Leaders degli studenti Nil Kamal Bhattarai e Rabichandra Upreti sono tra coloro che sono stati feriti nello scontro di Gahanapokhari.

Dozzine di manifestanti tra cui NC-D’s Gangaram Kutu e Bishwo Raj Thapa sono stati arrestati durante le manifestazioni di protesta a Bhaktapur.

Secondo Insec, organizzazioni in difesa dei diritti umani, alla fine 46 attiviati politici, tra cui l’ex sindaco di Bhaktapur, Madan Krishna Shrestha sono stati arrestati.

Posted on: 2006-04-10 03:59:19 (Server Time)

inoltre

La federazione dei giornalisti nepalesi condanna il coprifuoco, un brutale uso della forza per sopprimere il movimento popolare.
KATHMANDU, 10 Aprile – La Federazione dei Giornalisti Nepalesi (FNJ) ha condannato l’imposizione di ordini di restrizione e il coprifuoco, il rifiuto di conceredere pass di libera circolazione alle organizzazione dei media private e il brutale uso della forza contro il movimento della gente per restaurare le democrazia nel paese da parte del regime autocratico della monarchia.
In un programma organizzato negli uffici della FNJ al Media Village per protestare contro l’atrocità del regime che sta soffocando la libertà di stampa e sopprimendo il movimento pacifico per la democrazia, il presidente della FNJ Bishnu Nisthuri ha detto che il regime si sta facendo prendere dal panico viata l’intensificazione del movimento popolare per il ripristino totale della democrazia nel paese.

Esprimendo solidarietà con il movimento di massa, Nisthuri ha inoltre dichiarato che anche se il mondo intero ha elogiato il coraggio mostrato dalla stampa indipendente nepalese in questi tempi difficili, il regime reale la vede invece come uno dei suoi più grandi nemici.

“Il regime ha fatto tutto il possibile, arrestando e trattenendo i giornalisti, attaccando le case dei media, le stazioni radio indipendenti, introducendo leggi per soffocare la libertà di stampa e imponendo ordini proibitori, tra cui il coprifuoco e uccidendo i manifestanti pacifici, per sopprimere il movimento popolare.” ha detto “Ma noi non saremo deviati da ciò che è il nostro dovere fino a che la democrazia non sarà ristabilita perché la libertà di stampa sarà garantita solo nella totale democrazia.”

Informando che circa 100 giornalisti sono stati arrestati dal regime reale e tre dozzine di loro sono ancora incarcerate, ha detto, “ Il popolo Nepalese e l’opinione pubblica di tutto il mondo sono con noi nella nostra lotta per salvaguardare la libertà di stampa e la democrazia in Nepal.”

Il Presidente dell’Associazione South Asia Free Media, Gopal Thapaliya ha espresso supporto attivo al movimento popolare.”tutti siamo per il movimento e il movimento è per tutti. E’ per l’instaurazione di una repubblica democratica" da detto.

"Mentre l’intero paese è in fiamme, il re si sta rilassando in riva al lago Pewal a Pokhara.” dice Thapaliya.

Il presidente in carica della FNJ Tara Nath Dahal dice che la libertà di stampa e I diritti delle perone possono essere garantite solo se la democrazia verrà totalmente reintegrata nel paese.

“Il fuoco selvaggio di janaandolan si è sparso nel paese e cesserà sono dopo la creazione di una nuova Repubblica del Nepal,” ha detto Dhal.

"Il regime è diventato più autocratico con il pretesto dell’infiltrazione maoista nel movimento di massa, rendendosempre più una sfida il nostro ruolo di informare la gente," ha detto il precedente presidente della FNJ Suresh Acharya, "Dobbiamo essere pronti a smascherare gli stratagemmi del regime."

Un altro ex presidente della FNJ Harhar Birahi ha ditto che la stampa non può restare a guardare cosa sta accadendo nel paese come un muto spettatore.


Posted on: 2006-04-09 23:35:56 (Server Time)
sabato, aprile 08, 2006,14:26
Il governo impone il coprifuoco nella Valle di Kathmandu, i servizi di telefonia mobile sono stati interrotti
Nepalnews informa: "La polizia potrà aprire il fuoco su chiunque verrà trovato non rispettare l'ordine di coprifuoco".
Le prime di oggi da Kantipur Report...sempre peggio...o meglio...dipende da che parte la si vuole vedere...

KATHMANDU, April 8 - Per sventre in ogni modo le proteste politiche pacifiche organizzate dagli SPA oggi a Kathmandu il governo ha imposto il coprifuoco in tutta la Valle dalle 10 del mattino alle 21 fiino a data da definirsi.
In diverse notizie pubblicate oggi si legge che gli uffici di amministrazione distrettuale di Kathmandu, Lalitpur and Bhaktapur hanno imposto il coprifuoco nell’area della Ring Road a Kathmandu e Lalitpur, e in alcune zone delle municipalità di Bhaktapur e Kirtipur.
Nel frattempo le autorità hanno interrotto i servizi di telefonia mobile a partire da questa mattina.
Gli SPA che hanno proclamato uno sciopero generale nazionale di quattro giorni hanno annunciato che oggi ci sarà un grande raduno politico di massa a Basantapur.
Solo ieri il Primo ministro Khamal Thapa avava suggerito che il governo avrebbo potuto imporre il coprifuoco o lo stato di emergenza per riportare sotto controllo una situazione ormai sempre più deteriorata dal punto di vista della sicurezza.
Posted on: 2006-04-07 19:03:16 (Server Time)

I manifestanti scacciano la polizia, prendono il controllo di tutti gli uffici governativi e dichiarano Chitwan regione della repubblica.

Bharatpur, April 8 - Di Binod Tripathi
Venerdì più di 50.000 persone sono scese in strada qui a Chitwan cantando slogan contro la monarchia e a favore della repubblica durante le manifestazioni pacifiche di protesta contro la repressione del governo.
I manifestanti hano messo in fuga il presonale addetto alla sicurezza e hanno preso sotto controllo tutti gli uffici amministrativi. Hanno dichiarato il distretto di Chitwan “regione della repubblica”.
Hanno scacciato i poliziotti schierati e pronti a sopprimere le agitazioni di massa lungo il fiume Narayani.
Le forze supplementari di sicurezza non sono arrivate. Più di 150 manifestanti sono stati feriti durante il lancio di lacrimogeni della polizia.
Migliaia di manifestanti si sono radunati a Chaubiskothi, Narayangadh bazaar. Cantando slogan antimonarchici, dicendo: Chitwan è diventato il primo distretto della repubblica nello stato.
La polizia ha arrestato più di 100 persone questa mattina.
Ieri, circa 3 dozzine di persone sono state ferite quando la polizia ha caricato indiscriminitamente la folla. Dozzine gli arrestati.
Posted on: 2006-04-08 03:11:24 (Server Time)

Un manifestante ucciso a Pokhara durante una sparatoria della polizia, coprifuoco a Surkhet
Di Kulchandra Neupane

POKHARA, April 8 – Sabato nel terzo giorno di sciopero generale una persona è stata uccisa e altre due sono state ferite quando la polizia ha aperto il fuoco sui manifestanti degli SPA a Pokhara…gli attivisti degli Spa si sono radunati per protestare nelle varie arterie pubbliche più importanti a Pokhara fin dal mattino…anche gli anziani hanno preso parte alle proteste partendo dal famoso tempio di Vindhyabasini. Tutti i cortei si sono poi incontrati un una grande serpentone di folla confluito a Zero Kimi.
La polizia ha cercato di intervenire alla manifestazione in atto a Mahedrapul e Sabhagriha chowk ma poi ha lasciato andare: “neppure la gente più anziana può più sopportare la mancanza di democrazia nel paese e ha deciso di scendere in strada” ha detto l’ottentenne Netrapani Gautam.
S. Koirala, 50 anni ha detto che le manifestazioni di protesta continueranno fino a che i diritti della gente non verranno reintegrati.

Coprifuoco dichiarato a Birendranagar

Le autorità hanno imposto il coprifuoco dalle 14 alle 19 a Birendranagar capoluogo principale della regione medio-occidentale del paese e per la prima volta anche a Surkhet.
,12:41
Resoconto del 7 Aprile.
le ultime di e-kantipur...resocontino di oggi:(la prima parte me la sono auto commentata...

Secondo giorno di sciopero generale: più di 200 arresti, uno studente ferito durante una sparatoria della polizia a Patan

Kantipur Report

Kathmandu 7 Aprile – Venerdì mattina la polizia ha arrestato più di 200 manifestanti in una dozzina di posti nell’area della Ring Road della valle di Kathmandu non appena si sono radunati cantando slogan antimonarchici e sfidando il bandh ordinato dal governo nel 2° giorno di sciopero.“Più di 100 dimostranti sono stati arrestati in manifestazioni a Kalanki, Maitidevi, Basundhara, Thahiti, Ason e in altre località” racconta Rajendra Parajuli, un leader del Partito Comunista Nepalese – Marxista Leninista. Tra gli arrestati figurano Astalaxmi Shakya, Krishna Gopal Shrestha Bachaspati Devkota, Yogendra Sangraula e Gobinda Koirala.Fonti del Partito Nepalese del Congresso hanno detto che circa 100 leaders, attivisti di partito e studenti sono stati arrestati durante le proteste. "Shukra Raj Sharma, Sushil Man Sherchan e Ram Chandra Adhikari erano tra gli arrestati di questa mattina” ha detto un leader di partito, Shobhakar Parajuli. Scontri tra manifestanti e polizia anti sommossa si sono verificati a Patan, Bhaktapur, Kirtipur e Kalanki fino in tarda serata.
A Patan la situazione rimane tesa, i manifestanti hanno incendiato una motocicletta, compiuto atti vandalici a un posto provvisorio di polizia, dato fuoco a un ufficio postale, hanno lanciato pietre alla polizia, che a loro volta hanno sparato pallottole di gomma e dozzine di lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Un attivista dell’Unione degli Studenti Nepalesi (NSU) Anil Khanal stato colpito da una pallottola di gomma nella gamba. E’ stato portato a all’ospedale di Patan.
Nello stesso incidente Ravi Maharjan e Umesh Kumar Paudel dell’NSU sono stati feriti gravemente durante una carica della polizia con lancio di lacrimogeni. Manifestanti a Patan hanno incendiato l’ufficio postale a Patan Dhoka e due motociclette, un’ auto privata ha subito atti vandalici e un taxi è stato bruciato.
A Gongabu, uno studente attivista dell’Unione degli Studenti Nepalesi-Democratici è stato feito in una carica della polizia. Hanno bloccato l'ufficio di Gongabu VCC.
Nel Central Campus di Kirtipur la polizia è entrata negli alloggi delle studentesse e ha caricato. Pranaya Singh Munna, un leader deglistudenti ha detto che durante questa azione sono rimasti feriti una mezza dozzina di studenti e 7 sono stati arrestati.
Questa è la prima volta ache la polizia gha fatto irruzione negli alloggi delle studentesse e ha percosso indiscriminatamente gli studenti.
Gli studenti hanno compiuto atti vandalici su due statue nell’Università Tribhuvan. Due studenti sono stati investiti e feriti da un camioncino della polizia. I manifestanti hanno bloccato l’ufficio del comune di Kirtipur e hanno ditto che hanno preso sotto il loro controllo due uomini della sicurezza.
A Bhaktapur, i manifestanti sono entrati nell’ufficio del comune, dato alle fiamme documenti e bloccato l’ufficio.
A butwal, gas lascimogeni sparati indisciminatamente dalla polizia al Pushpa Lal Chowk sono arrivati nel vicino Lumbini Nursing Home lasciando circa una mezza dozzina di pazienti svenuti.

Funzionari si uniscono alle proteste

Nel frattempo, esprimendo la loro solidarietà con l’agitazione indetta degli SPA, i funzionari si sono associati alle proteste. Nel secondo giorno di sciopero generale, gli impiegati della
Nepal Rastra Bank, la banca centrale del Nepal, hanno bloccato le oprazioni bancarie e hanno organizzato una manifestazione nei locali dell'ufficio a Thapathali. Gli altri lavori inoltre sono stati fermati in tutte le altre succursali della banca.
Inoltre, manifestazioni di protesta sono state organizzate tra gli altri alla Rastriya Banijya Bank, Nepal Bank, Nepal Telecom, Agricultural Development Bank, Nepal Electricity Authority, Food Corporations. Gli impiegti hanno interrotto il loro lavoro per tutto il giorno.

Protesta dei medici

I medici oggi hanno organizzato manifestazioni di protesta al Teaching Hospital e Kanti Hospital a Maharajgunj, Ayurved Hospital, Naradevi e all’Istituto di Scienze Mediche B.P Koirala, Dharan. Dozzine di professionisti del settore medico sanitario al Teaching Hospital hanno partecipato a un incontro di protesta in silenzio all’interno dei locali dell’ospedale.
Posted on: 2006-04-07 02:13:23 (Server Time)

inoltre...
L’Unione Europe e il Giappone criticano i provvedimenti del governo.
Kathmandu, 7 Aprile. Il Responsabile Missione dell’Unione Europea a Kathmandu ha condannato il divieto di manifestazioni pacifiche nella Valle imposto dal governo e i conseguenti arresti di molti leaders dei partiti democratici, membri di associazioni professionali e di altre organizzazioni della società civile iniziati prima delle dimostrazioni. “Queste azioni vanno contro i diritti di libertà di riunione e libertà di espressione stipulate nelle convenzioni internazionali di cui il Nepal è firmatario” dice la dichiarazione pubblicata dall’ambasciata della Finlandia a nome dell’UE. “Il Responsabile Missione dell’Unione Europea crede che le azioni del governo aggraveranno ulteriormente l’atmosfera di confronto nel paese e che non sia favorevole al un dialogo nazionale costruttivo per la pace.
Allo stesso modo, il governo del Giappone venerdì ha espresso rammarico sugli arresti degli attivisti politici e delle società civili, e ha chiesto il ripristino delle
libertà garantite dalla costituzione. “Il Giappone sollecita fortemente che la libertà garantita dalla costituzione venga ristabilita subito”, dice una dichiarazione pubblicata dalla segreteria stampa/direttore-generale per la stampa e le relazioni pubbliche, ministero degli affari esteri.
Posted on: 2006-04-06 21:13:31 (Server Time)

Il nostro Kamal Thapa (sarà mica parente del mio fidanza...?) ha dichiarato che il governo sta prendendo in considerazione di attuare il coprifuoco continuato (a mali estremi estremi rimedi?) e che la comunità internazionale dovrebbe fare commenti solo dopo aver studiato la reale situazione....ci FIDIAMO?
Un abbraccio
giovedì, aprile 06, 2006,23:34
Ancora arresti sotto l'himalaya.
Per tornare al Nepal...oggi 6 Aprile ha inizio la grande manifestazione di 4 giorni indetta dalla SPA (alleanza dei 7 partiti all'opposizione) Nepalnews alle 13 e 20 dice:
Nepal News Kathmandu 6 Aprile h 01.31 pm.
La polizia ha arrestato più di 400 manifestanti nel paese da giovedì, il primo giorno dei 4 giorni di sciopero generale indetto dai 7 partiti dell´opposizione.
Fonti dei partiti dicono che più di 300 manifestanti sono stati arrestati per aver sfidato il bandh del governo riunendosi e radunandosi a kathmandu a partire da mezzogiorno.
Il CPN in una dichiarazione ha detto che la polizia ha arrestato 250 manifestanti nella capitale, invece altri 50 sono stati arrestati a Hetauda mentre gli attivisti dei partiti e i sostenitori dimostravano contro il governo monarchico.
Piccoli focolai di protesta sono stati domati a Koteshwor, Naya Baneshwor, Chabahil, Jorpati, Basundhara Chowk, Maitidevi, Gongabu, Thamel, Chhetrapati, Kalanki, Kalimati, Kirtipur e in altre regioni.
Il segretario del Nepali Congress Shovakar Parajuli ha detto che questa mattina più di 50 membri dei partiti e leaders studenteschi sono stati arrestati dalla polizia in diverse aree della valle.
Tra gli arrestati ci sono leaders di partito tra cui Meena Pandey, Sujata Koirala, Dinbandhu Shrestha, Shashank Koirala.
Fonti del partito Nepal Congress-Democratic hanno detto che almeno 18 attivisti sono stati trattenuti dalla polizia durante le manifestazioni.
Le scuole, le attività commerciali, i negozi e i più importanti mercati sono rimasti chiusi mentre le strade della valle appaiono totalmente deserte.
La maggior parte dei veicoli pubblici e privati hanno scelto rimanere fuori dai circuiti stradali. Ma le auto della stampa, le ambulanze e le auto che provengono da missioni diplomatiche sono state viste percorrere le strade.
La polizia nel frattempo ha dichiarato che circa 100 dimostranti sono stati arrestati nella valle a partire da mezzogiorno.
Un ufficiale di polizia ha raccontato che una motocicletta è stata bruciata e altri 3 veicoli hanno subito atti vandalici.

Teniamoci aggiornati...io non sono un granchè conl'inglese...in compenso sto imparando il nepalino....
Baci a tutti Silvia
martedì, aprile 04, 2006,12:08
Vittorio Arrigoni: "dal governo un silenzio tombale".
Nella vicenda arrigoni c'è di certo da sottolineare una cosa: la posizione del governo italiano. Lo fa lo stesso Arrigoni con le righe che seguono.

La risposta ufficiale del governo Italiano è stato il silenzio tombale.

Come ebbe da spiegarmi il console italiano, è una interferenza alla sovranità di un paese cercare di "influenzare" la sua politica in materia di flussi migratori.
E' oltresì doveroso, per un governo degno di questa carica, rappresentare un suo cittadino all'estero nella difesa dei suoi diritti umani.
Come Jacopo Venier ha scritto nella sua interpellanza urgente, essendoci rapporti di reprocità sottoscritti fra Italia e Israele, sarebbe stato il caso che il governo italiano avesse mosso le sue rimostranze, facendo pressioni affinchè i suoi cittadini, qualsiasi sia il motivo del loro viaggio,
ricevano lo stesso trattamento dei cittadini israeliani in visita in Italia.

"Ufficialmente", comunque il governo italiano è tenuto a rispondere alle interpellanze parlamentari... chissa quando....
scritto da Andrea&Serena
2 commenti presenti - Posta un commento
lunedì, aprile 03, 2006,21:07
la risposta di informazionecorretta.com all'intervista di Arrigoni.
Dopo aver riportato l'intervista a Vittorio Arrigoni (a seguito di questa vicenda. Più informazioni sul numero3 di Square9), pubblichiamo la risposta giuntaci dalla redazione di Informazione Corretta.

"Gentile direttore, grazie della sua cortese segnalazione
per quanto riguarda i metodi di indottrinamento dell'ISM. rimando lei e i suoi lettori all'articolo di Lee Kaplan "Solidarity with terror" , una testimonianza diretta, reperibile a questo link:
http://www.frontpagemag.com/Articles/ReadArticle.asp?ID=14063
Per quanto riguarda le azioni ad alto rischio dell'Ism: mi riferivo in particolare a quelle di interposizione davanti alle abitazioni dei terroristi suicidi o ai tunnel utilizzati per il contrabbando d'armi, simili a quella nella quale ha perso la vita Rachel Corrie.
Circa l'azione descritta da Arrigoni devo rilevare che il suo racconto contiene alcune affermazioni al tempo stesso gravi e indeterminate:
1) che gli israeliani piazzino provocatoriamente carri armati, senza alcuna necessità militare, sul percoso che i bambini palestinesi devono compiere per raggiungere la scuola;
2) che utilizzino la "reazione" dei bambini per fare "il tiro a segno" contro di loro;
3)che "con i suoi occhi" ha visto "che per un soldato israeliano ammazzare un palestinese equivale come ad ammazzare un cane, anzi magari per gli animali nutrono più rispetto", affermazione che imporrebbe immediatamente le domanda "quando? dove?"
In ogni caso, ciò che involontariamente emerge da questa breve summa di accuse indimostrate e feroci a Israele é che Arrigoni e i suoi compagni non scortano i bambini palestinesi quando vanno a scuola, li scortano quando vanno a tirare sassi ai soldati israeliani. Non é nella ragion d'essere della loro organizzazione, evidentemente, contrastare la militarizzazione, l'indottrinamento e lo sfruttamento politico dell'infanzia attuato nell'Anp dalle istituzioni e dai gruppi terroristici.
L'argomento per il quale "se non esistono italiani anti-italiani" non possono esistere israeliani anti-israeliani é chiaramente un sofisma, e anche la sua premessa é falsa, basti pensare ai cori di certe manifestazioni che chiedono " una, due , cento Nassirya"
Distinti saluti
Fulvio Miceli (redazione di Informazione Corretta)"
scritto da Andrea&Serena
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