martedì, gennaio 31, 2006,10:33
Notizie sulle elezioni
Segnaliamo una notizia sulle prossime elezioni in Nepal da Savetherabbit. La fonte originale è invece qui.
Precedenti articoli, sempre sulle elezioni, su Virginiespot.
sabato, gennaio 28, 2006,14:00
NepalNetwork: facciamo il punto.

A poco più di una settimana dalla creazione del network tetntiamo di fare il punto della situazione:
a- Hanno aderito 14 persone con 18 blog;
b- Pino Scaccia ha dedicato un post al Nepal ed ha invitato il network a collaborare con la sua comunità, BLOGFRIENDS;
c- Alessandro Gilioli (Espresso) e Francesca Lancini (peace reporter) sono i giornalisti che hanno aderito;
d- un gruppo di persone, sconosciute tra loro, lavorano per informare ed informarsi sulle vicende d'un paese che per molti non era che un punto interrogativo forse solo sentito nominare.
Abbiamo fatto molto? NO.
L'obiettivo è lontano dall'essere raggiunto. Ma soprattutto la situazione è lontana dall'essere capita. E' complessa, come ogni realtà. Sta a noi per primi tenater di capirla, cercando di guardare oltre i nostri steccati mentali. L'unico consiglio che posso dare è di visitare questo FORUM. C'è un pochino di luce..
Per il resto: noi stiamo informando. Ora passiamo le notizie agli altri.

***
Assolutamente da tenere d'occhio Yahoo.com, sezione notizie. Cercate Nepal ed ecco tutte le ultime news. Leggete queste.
Splendido il lavoro di Bateo. Un nuovo blog che tiene d'occhio tutti i link segnalati dal network. La nostra Virginie continua l'opera di traduzione: notizie sul Nepal dalla Francia. Latta invece ci racconta dei suoi giorni a Katmandu.
Mi scuso con tutti per i ritardi nelle comunicazioni, per i piccoli errori e le sbadadaggini!
scritto da Andrea&Serena
8 commenti presenti - Posta un commento
,13:30
Le Monde: Democratici e ribelli maoisti si ritrovano nella lotta contro il Re.
Ad alcuni giorni dal primo anniversario del colpo di Stato del 1° febbraio 2005, il re Gyanendra del Nepal, molto isolato, sembra aver perduto la fiducia della maggior parte dei Nepalesi. Katmandu risuona quasi ogni giorno delle grida dei manifestanti che non temono più di affrontare l'imponente spiegamento militare nella capitale. " Gyanendra, ladro, lascia il trono !" è il grido di battaglia di coloro che lottano x il ritorno della democrazia
Nelle campagne, la violenza è ritornata dopo la fine, il 2 gennaio, della tregua unilaterale rispettata x 4 mesi dai ribelli maoisti. Dall'inizio di gennaio, più di 80 persone sono morte negli scontri tra le forze della sicurezza ed i ribelli che si battono dal 1996 x l'abolizione della monarchia nel regno indù
L'alleanza dei 7 principali partiti di opposizione ha di nuovo chiamato, giovedì 26 gennaio, ad una grande manifestazione x il ritorno della democrazia e x impedire agli eventuali candidati alle elezioni municipali, che il governo vuole organizzare l'8 febbraio, di presentarsi. L'alleanza vuole boicottare questo scrutinio che è denunciato dall' alleanza stessa come un tentativo del re di legittimare il suo potereUN PIANO D'AZIONE
I ribelli comunisti hanno minacciato tutti i potenziali candidati e ne hanno ucciso uno, membro di un partito favorevole al re, a Janakpur, a 300 km a sud-est di Katmandu. Il governo afferma che queste elezioni non sono che un primo passo e saranno seguite , in una data non precisata, da uno scrutinio legislativo
Arrogandosi i pieni poteri x mettere fine all'insurrezione maoista e alla corruzione dei politici, un anno fa, il re Gyanendra ha preso il rischio di mettere in prima linea la monarchia in un'operazione il cui successo non era garantito. Attualmente, è sempre più minacciata : partiti politici, ribelli maoisti e manifestanti sono convinti , spiegano gli analisti, che il re non ritornerà sul suo rifiuto del sistema democratico in vigore dal 1990Se non si abbandona la dittatura e se non si ritorna alla democrazia, non ci sarà né pace né progresso in Nepal ", afferma uno dei dodici punti del piano di azione firmato nel novembre 2005 tra l'Alleanza dei 7 partiti ed i ribelli maoisti. Questo piano, che prevedeva un rafforzamento della lotta contro la dittatura reale, condotta separatamente da ogni campo, sembra sempre in vigore. Il rifiuto di ogni compromesso da parte del monarca rafforza l'intesa di tutti coloro che si oppongono a ciò che sentono come delle imposizioni , dei diktats.
Il margine di manovra del re Gyanendra, il cui solo sostegno è l'esercito, rischia di diventare sempre più ristretto. Anche la minaccia dei maoisti, di cui abusa trattandoli da terroristi, non è realmente fondamentale. Tentando di giocare la carta della Cina contro l' India , potrebbe anche rischiare di radicalizzare Nuova Delhi i cui metodi di pressione su Katmandu sono notevoli.
di Françoise Chipaux
Traduzione di EricaBlog. Altra traduzione su VirginieSpot (i potenti mezzi comunicativi del network hanno mal funzionato!!)
venerdì, gennaio 27, 2006,18:12
Dal blog di Erica: "Il cassetto dei ricordi..."
Riportiamo un bellissimo post tratto dal blog di Erica, particolarmente significativo in questa giornata dedicata alla memoria.

Nel 1994 furono ritrovati, quasi x caso, in uno sgabuzzino al pianterreno di Palazzo Cesi , sede della Procura generale militare di Roma, 695 fascicoli processuali sui crimini di guerra nazifascisti , eccidi , omicidi, saccheggi e delitti , commessi dalle truppe tedesche di occupazione , ma anche da collaborazionisti italiani e da reparti delle RSI…episodi noti o mai conosciuti , di cui si può leggere nel bellissimo libro Le stragi nascoste l’armadio della vergogna… di Massimo Franzinelli ed Mondadori, rimasti impuniti !!! …ma domani è il 7 settembre ed io vorrei parlarvi del mio cassetto personale dei ricordi …… il 7 settembre 1943 mio papà , che quel giorno compiva 21 anni , si imbarcava al porto di Bari , quel porto che io ho visto x la prima volta dal vivo due settimane fa, con una certa emozione in effetti , x tornare a Tirana in Albania , dove era in servizio da quasi due anni , dopo una licenza passata a casa in Val di Susa …
se c’è un destino già prestabilito non lo so , so però che il giorno dopo , l’8 settembre 1943 , con l’armistizio firmato da Badoglio , si ritrovò nel caos più completo di una fuga con altri commilitoni verso la Yugoslavia , unica possibilità di salvarsi la pelle…
Non ha quasi mai parlato di quello che gli successe , ma in un’occasione molto speciale , quando era già ormai anziano ed ammalato , accennò a questa fuga durata non più di 15 giorni …
Durante l’ultimo conflitto della ex Yugoslavia , quando gli albanesi mussulmani perseguitati dai serbi di Milosevic in Kossovo , se ben ricordo , fuggirono verso l’Albania , furono trasmesse delle immagini in TV e mio papà improvvisamente disse che quello era il passo Chafata , che lui aveva fatto al contrario mentre scappava nel settembre 43 x riuscire a raggiungere le truppe partigiane di Tito , unica salvezza , e x sfuggire i partigiani albanesi che cercavano i militari italiani x farli fuori …
Disse anche che non era cambiato nulla da allora e che lui purtroppo fu catturato dai tedeschi al Lago di Ocrida , in territorio yugoslavo , e messo sui carri bestiame , - quei carri bestiame famigerati di cui si legge sempre nelle testimonianze dei sopravvissuti , ebrei o italiani che siano … - x essere spedito in Polonia, nelle miniere …
In quel periodo era intanto sorta una vivace polemica xchè la Germania , che aveva deciso di pagare i danni ai deportati della guerra, non aveva riconosciuto i nostri militari IMI come lavoratori in Condizioni di Schiavitù o x Lavoro Forzato …
io iniziavo allora a navigare in internet e cominciai una accurata ricerca personale x poter compilare ugualmente la domanda x mio padre - domanda che fu naturalmente respinta da Ginevra e di cui conservo con cura la lettera in cui mi si dice che mio padre fu semplicemente prigioniero di guerra in campi di non sterminio !!! - , anche se , come disse chiaramente Gianrico Tedeschi , attore famoso di teatro ed ex ufficiale internato IMI , non avrei conservato quei soldi x me , xchè ancora grondavano del sangue di milioni di vittime … ma era una questione di pricipio e di giustizia !…
Passando attraverso i siti dell’Aned e dell’Anei arrivai a www.schiavi di hitler.it e poi a www.indennizzolavoratoriforzatinazismo.it e da lì a www.majoranaorg/progetti/shoah/tabella_campi htm
Trovai anche il sito dell’Istituto Storia Contemporanea Pier Amato Perretta di Como , il cui presidente , Ricciotti Lazzaro , che conoscevo x aver scritto un bellissimo libro sugli IMI, aveva inviato una toccante e importantissima lettera alla Germania …
“Cara Germania.... in un anno di lavoro durissimo abbiamo raccolto 12 mila nomi, memorie storiche e documentazione di sopravvissuti dei lager nazisti .... è gente al tramonto , che prima non aveva mai voluto parlare di quel martirio di 50 anni fa... è gente fuori dalla memoria collettiva, fuori dalla memoria dei governi , gente solo da cimitero ...non siamo mendicanti, non ci mettiamo in ginocchio davanti a te , Germania! non ci servono milioni , ma un rimborso simbolico di poche lire e un biglietto di scuse personale firmato dal tuo Presidente della Repubblica … ti diremo grazie e così lo faremo noi x loro , i 50 000 morti italiani rimasti nei lager, impiccati strangolati fucilati torturati bastonati bruciati vivi morti di fame e di malattie ridotti in cenere …
e quelli tornati , che come mio papà rifiutarono sempre di firmare in lager x aderire a Salò , con le cicatrici sul corpo e nell’animo ….
cicatrici dei bombardamenti alleati mentre erano chiusi in un vagone durante il trasporto da un lager all’altro alla fine del 44 o inizio 45 e cicatrici dei morsi di un cane SS , che andava a recuperare i prigionieri scappati dalle baracche mentre cadevano le bombe alleate sulle città vicine ai campi ….
e cicatrici di ciò che aveva visto e subito e di cui non parlò mai , cercando nel silenzio l’obblio e il desiderio di dimenticare x sempre , quegli incubi che x tutta la vita lo accompagnarono nei sogni notturni e negli ultimi mesi di vita , in cui diceva che non poteva allungare le gambe nel letto xchè non c’era spazio x dormire allungati nelle baracche di legno …
A quel punto andai a cercare in un cassettino del mio trumeau alcuni documenti che mio papà aveva riportato dalla prigionia e che erano rimasti lì x anni dimenticati …


i pochi pezzi di carta che erano la moneta del lager o che gli erano stati dati dai canadesi dopo la liberazione x tornare a casa , attraverso il Brennero

il passaporto rilasciato dai nazisti …

con quell’allucinante testimonianza di questa pagina , in cui si vede benissimo la data del 6 aprile 45 ( io sono nata il 6 aprile di 10 anni dopo ! ) , in cui gli si rinnovava il passaporto x il lavoro forzato nei campi x altri 2 anni ancora , e la firma del nazista incaricato !!!
- erano alle soglie di una disfatta completa e totale ma il meccanismo dei lager funzionava a meraviglia … -
(non sono riuscito ad aggiungere le immagini successive, ndr)
il pass degli alleati…

e i 5 o 6 biglietti - lettera che aveva ricevuto nei lager da mio nonna e mia zia fino al luglio 44 , con tutti i timbri e le scritte di spostamento da un sottoblocco all’altro …- in seguito fu spostato in continuazione nella Germania in rotta e non ricevette più posta , probabilmente … -

da questi pochi ricordi di quasi due anni di campi di lavoro e di alcune parole dette da mio padre su dove era stato , prima nelle miniere polacche della Slesia e poi in Germania , con le mie ricerche in internet, riuscii a trovare documenti estremamente interessanti …

un viaggio della memoria angosciante … soprattutto dopo aver constatato che alcuni luoghi da lui nominati erano legati a Gross Rosen ed a Flossemburg , che nella storia concentrazionaria hanno tanta morte e distruzione e tanta brutalità e sofferenza…
con mio papà non ho mai parlato di questa mia ricostruzione approssimata xchè era già ammalato gravemente, ma ho conservato tutti i suoi pochi documenti ed il lavoro di due mesi di ricerche approfondite in internet …

x non dimenticare !!! mai …

tanti auguri , papà , ovunque tu sia , con la speranza che almeno lì l’odio degli uomini non ci sia , nè la sofferenza e l’ angoscia di essere schiavi !!!

giovedì, gennaio 26, 2006,23:27
Auschwitz è intorno a noi
Mi ha sinceramente esasperato il giorno della memoria. Perchè devo ogni anno rendermi conto di quanta ipocrisia ci sia a questo mondo. E dentro me. Da affogarci. Ogni anno a ricordare gli ebrei morti sotto le mani d'un pazzo. Ma la shoah non è il più orrendo crimine della storia: quello si consuma ogni giorno. E siamo noi i fuhrer. Noi che lasciamo marcire uomini agli angoli delle strade, gente che con gli occhi ci chiede una minestra calda, perchè di solido non vogliono niente, perchè senza denti masticare non è facile. Siamo noi, che li lasciamo morire al freddo. Siamo noi che ignoriamo 50 e più guerre, che passiamo oltre di fronte alla miseria in nome di non so neanche cosa. Auschwitz è intorno a noi.
,13:06
La posizione di Square
E se, per una volta nel mondo, avesse la meglio e diritto di parola la Gente semplice?
Per questo bisogna (I GOVERNI e NOI) lottare...Contro tutti i "Maoisti"e contro ogni Dittatura. Il problema è che i nostri sgovernanti (europa e USA) se ne fottono della gente semplice...Di quella che vuole prima la tranquillità e la Pace, poi la pancia almeno mezza piena e le medicine antidiarrea...e poi i diritti e la Libertà..passo dopo passo. Finalmente la Democrazia.
La democrazia non è prioritaria, in trequarti del mondo.Ma bisogna stare di là per poter accettaRE, anche per me, quello CHe ho appena scritto.
PACE...
(da nepalplanet)
scritto da Andrea&Serena
9 commenti presenti - Posta un commento
,12:15
Adoro il Fantasy
Ieri ho visto un film, davvero un bel film, di genere Fantasy. E a me piace un sacco questo genere, ho letto quasi tutta la saga di Tolkien e apprezzato la trilogia al cinema, anni fa giocavo di ruolo a Dungeons & Dragons, gioco Fantasy per eccellenza, insomma...si può quasi dire che sia un cultore del genere. E mi sono trovato a vedere la storia (Fantasy) di un tipo (che suonava uno strumento poco Fantasy) e di altri poveretti, perseguitati da orchi (tipici personaggi Fantasy) travestiti con divise militari e che per l'occasione avevano imparato il tedesco, che usavano aggeggi metallici lunghi e rumorosi contro di loro (poco Fantasy questi, a dire il vero), li umiliavano, li costringevano a lavorare, e i più deboli li portavano via in carri verso una destinazione a loro ignota, che si rivela poi essere un luogo dove li uccidono tutti.
Cose che in realtà non potrebbero mai succedere nel mondo reale, no? lo dice anche quello lì col nome complicato...leggere qui per credere.

Nota n.1 : se fossi in Iran, con questo post farei questa fine.
Nota n.2 : seguirà un post serio sul film "Il Pianista".

UPDATE: ho finalmente scritto sul mio blog il post che avevo promesso. Vi consiglio di leggerlo, in particolar modo se avete visto il film.
mercoledì, gennaio 25, 2006,15:04
Breve cronologia delle ultime due settmane in Nepal
Per chi volesse capire qual è la situazione generale in Nepal, potete leggere il post del 21 gennaio o molti link utili, sempre in questo blog e su quelli che collaborano, per esempio bateo ha raccolto ieri in un post una serie di link informativi raccolti per categoria.
Lo scopo di questo post è invece fare un sunto degli ultimi avvenimenti.

8 Gennaio: i Maoisti hanno fatto esplodere una bomba fatta con una pentola a pressione nel comune di Nepalgunj alle 5:26 danneggiando e distruggendo gli interni di una costruzione.

10 Gennaio: il Partito dei Lavoratori e dei Contadini, un gruppo di sinistra che è anche membro della alleanza dei sette partiti, ha organizzato un rally da Bhaktpur a Katmandu per esortare la popolazione a boicottare le prossime elezioni municipali.

11 Gennaio: 10 ribelli maoisti uccisi dalle forze di sicurezza nel Nepal occidentale. Secondo il Katmandu Post avevano attaccato diversi uffici del governo e personale di sicurezza a Dhangadi.

12 Gennaio: l'alleanza ha organizzato una enorme manifestazione (150.000 persone) a Janakpur (180 km a sud-est di Katmandu) per chiedere il ritorno della democrazia nell'ambito della più larga protesta contro la dittatura del Re.

13 Gennaio: una famiglia innocente a Charikot, Nepal est, è coinvolta nel fuoco tra forze di sicurezza e maoisti e perde proprietà (casa e negozio) per centinaia di migliaia di rupie.

14 Gennaio: sospetti ribelli comunisti hanno attaccato due stazioni di polizia, cinque esplosioni hanno ucciso 11 (AP) o 12 (Reuters) poliziotti a Thankot, vicino la capitale.

16 Gennaio: studenti attivisti di alcuni partiti politici distruggono una simblica urna durante una manifestazione a Katmandu contro le prossime votazioni.
Il governo nepalese impone il coprifuoco, vieta attività politiche, e invita i partiti per discutere. A questo riguardo UWB dubita delle intenzioni del governo sottolineando la contraddizione tra i due provvedimenti pubblici e la proposta di dialogo.

17 Gennaio: studenti nepalesi del campus Patan sfidano a Katmandu il divieto del governo di fare assemblea e protestano arrestando il traffico e urlando slogan contro la monarchia. Sono seguiti molti arresti.

19 Gennaio: interrotti i collegamenti di telefonia mobile, almeno 50 tra politici a studenti attivisti detenuti a seguito delle proteste di due giorni prima.

20 Gennaio: i militari controllano le strade della capitale. Ora si parla di centinaia di oppositori detenuti.
Studenti manifestano davanti all'ostello dell'università Tribhuvan, mentre attivisti partecipano a una fiaccolata per sfidare il coprifuoco.

21 Gennaio: sospetti ribelli maoisti hanno ucciso 5 agenti e ferito seriamente altri tre nell'attacco a due posti di blocco nella zona ovest del paese.
La polizia disperde sostenitori dei sette partiti attivisti per la democrazia durante una manifestazione a Katmandu, usando anche gas lacrimogeni e altre armi. Almeno 300 persone arrestate e 50 ferite.

22 Gennaio: altra fiaccolata contro il Re e per il boicottaggio delle elezioni. Altri scontri tra forze dell'ordine e manifestanti.

23 Gennaio: continuano gli scontri, il governo toglie gli arresti domiciliare imposti a tre capi dei dissidenti per fare da deterrente alle dimostrazioni del fine settimana, mentre attacchi di presunti comunisti ribelli nel sud del paese hanno causato 26 morti.
Sospetti ribelli maoisti hanno ucciso un candidato alle elezioni sostenitore del Re.

24 Gennaio: quarto giorno consecutivo di scontri, anche con cannoni ad acqua per disperdere i dimostranti. Il governo ritira il coprifuoco e il divieto di attività politiche.
Almeno 3 agenti di sicurezza, 4 maoisti e un civile indiano morti in attacchi dei ribelli a diversi obiettivi nella zona ovest del paese.

25 Gennaio: gli studenti per protesta portano in piazza un toro e un cane per candidarli alle elezioni. Altri scontri.

E purtroppo dubito che la storia finisca qui...
Ho cercato di riportare quante più notizie possibile dei giorni scorsi, senza la pretesa che la lista sia esaustiva dei vari episodi di violenza che stanno accadendo in Nepal. Incoraggio ancora chiunque legga alla diffusione di queste notizie, perchè non passino inosservate.
,10:02
Nepal su Rai3 e Banner
"A proposito del Nepal stasera su Raitre alle 23,40, dopo Primo piano, per la serie curata da Silvestro Montanaro "C'era una volta" va in onda "Abbasso il re" , un documentario in cui il giornalista racconta le difficoltà della giovane democrazia nepalese, ovviamente antecedente agli ultimi sanguinosi sviluppi e proprio per questo illuminante.p.s.: data l'ora vi consiglio di registrarlo perché, come tutti i servizi di questa serie, ne vale veramente la pena: è della stessa qualità di Report."

suggerimento di Aidualc.
Square, tranne stasera per seguire "C'era una volta", vi consiglia di spegnere la tv. Che questi buffi politicanti si facciano la loro campagna elettorale. Evitiamo di dar loro retta. Il mondo si muove per cose più importanti, il mondo vero sono tutti quelli del network che stanno aiutando Square in maniera encomiabile, sacrificando il proprio tempo, solo per godere della verità, seppure lontana, seppure persa lontano lontano, in un piccolo paradiso che la maggior parte di noi non vedrà mai. Questo è splendido. Boicottiamo queste elezioni, evitiamo di cadere nel loro gioco ancora una volta, evitiamo di farci prendere in giro altri cinque anni. Chiunque vinca, teniamoci alla larga: possiamo democraticamente vivere in altro modo.

Qui sotto il Banner. Presto lo riceveranno direttamente nella casella di posta elettronica tutti i membri del network. Per ora lo inserisco qui sotto (è anche al lato) scusandomi per la scarsa qualità. Chiunque voglia migliorarlo può farlo senza problemi basta mandare il prodotto finito al solito indirizzo!


Scopri come dare voce al Nepal

martedì, gennaio 24, 2006,20:25
Blogs for Nepal!

http://nepalnetwork.blogspot.com/

L'obiettivo?

1- parlare del Nepal, ed informare i cittadini (visto che i professionisti non lo fanno);

2- pubblicare lo stesso post, contemporaneamente e per 48 ore, su tutti i blog del mini Network.

Il post è in lavorazione e chiunque può contribuire, inviando email o lasciando un commento. Fatevi un giro sui blog del network, troverete sicuramente qualcosa che non sapete del Nepal.

Oggi con immenso piacere accogliamo nel Network Alessandro Gilioli, dell'espresso. Vi suggerisco la lettura di questo suo post sul Nepal.

Ma veniamo alle notizie. Incollo subito un passaggio tratto da un articolo dell'espresso, proprio a firma di Alessandro Gilioli. L'Espresso on-line è una lettura vivamente consigliata: basta digitare Nepal e poi cercare. Ottimi approfondimenti.

Più giù due agenzie tradotte da Erica. Io ho apportato qualche piccola correzione sperando di non aver rovinato il lavoro (di cui le siamo tutti grati). Portano certamente ulteriore chiarezza alla vicenda.

Infine segnalo:

a- l'apertura di un forum su Save The Rabbit: luogo di possibili approfondimenti;

b- i commenti ad un post, con due interventi da leggere;

c- questa traduzione che ci arriva dalla Francia di Virginie e tante

"La situazione in Nepal rischia di precipitare. Venerdì scorso oltre 100 guerriglieri maoisti sono morti durante una battaglia contro le forze regolari nel distretto di Rukum, a ovest di Kathmandu. Ignoto il numero delle vittime tra i soldati. Il giorno successivo gli insorgenti hanno attaccato una prigione a pochi chilometri dalla capitale, uccidendo due soldati e liberando un gruppo di loro compagni. La guerra civile inizia a toccare anche i turisti: due trekker russi che stavano andando verso il monte Everest sono rimasti feriti - uno in modo grave - dallo scoppio di una mina. Il Nepal è lacerato dalla guerra civile dal '96, quando una parte del partito comunista è entrato in clandestinità ispirandosi alla lunga marcia di Mao. Iniziata nei distretti occidentali, la guerriglia oggi controlla un territorio montuoso pari a due terzi del Paese. Le maggiori città, a partire dalla capitale Kathmandu, sono controllate dal governo.
Il leader della guerriglia è Pushpa Kamal Dahal detto Prachanda, 49 anni, ex professore di agronomia, che pone come condizione per un cessate il fuoco l'elezione di un'assemblea costituente. Re Gyanendra, salito al trono nel 2001 dopo il misterioso assassinio del fratello Birendra, il 1. febbraio scorso ha realizzato un "auto golpe", assumendo i pieni poteri. Il leader dei partiti sono stati arrestati.
I due maggiori partiti sono il Congresso (moderato) e il Partito Comunista Marxista-Leninista, che a dispetto del nome ha un programma riformista. Questi due raggruppamenti hanno il favore di un terzo dell'elettorato ciascuno, con un lieve vantaggio del Congresso. Non è certo il consenso di cui godono i maoisti: probabilmente attorno al 20-25 per cento a livello nazionale, con punte del 70 per cento nei territori poveri dell'Ovest. Finora la guerra ha causato 11-12 mila morti (tra militari e civili) e quasi mezzo milione di profughi. L'esercito regolare, armato dall'India, dalla Cina e fino a poco tempo fa anche dal Regno Unito, conta su quasi 95 mila effettivi. La guerriglia ha circa 20 mila soldati, più 200 mila iscritti al partito. Per isolare le città, i maoisti usano la tattica dei blocchi stradali: mettono alberi o pietre in mezzo alle carreggiate e scrivono che nessuno può passare altrimenti verrà attaccato. In questo modo isolano le città e paralizzano il paese per settimane
"

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La lotta in Nepal provoca 26 mortiKATMANDU,Nepal (AP)Gli Scontri tra i maoisti ribelli che hanno attaccato forze statali in un villaggio del Nepal meridionale hanno provocato la morte di 25 persone. E presunti ribelli hanno ucciso un candidato del pro-governo alle elezioni municipali del mese prossimo, ufficiali hanno detto domenica: La Polizia antiinsurrezionale imprigiona un attivista di pro-democrazia durante una dimostrazione a Katmandu. Di Binod Joshi, AP Le guerriglie sono cominciate sabato sera quando degli insorti hanno attaccato una pattuglia in perlustrazione di sicurezza a Phapar, il villaggio di Badi, a 100 miglia sud della capitale. Il combattimento è durato fino allo spuntar del giorno di domenica. Almeno17 ribelli, cinque soldati, due borghesi ed un sono stati uccisi e gli elicotteri stavano ancora percorrendo l'area in cerca degli assalitori, Il portavoce del Ministero Bhupendra Poudel ha detto: Bijaya Lal Das, un leader locale del piccolo partito nepalese Sadbhawana che sostiene il Re Gyanendra, è stato ucciso a colpi di pistola vicino al suo ufficio a Janakpur, approssimativamente a 190 miglia a sud-est di Katmandu, come ha dichiarato un ufficiale locale rimasto anonimo per paura della propria incolumità. Das era un candidato a sindaco di Janakpur nelle elezioni municipali dell' 8 Febbraio. I ribelli non hanno fatto nessun commento sull'attacco. Ma hanno avvertito che combatteranno contro chiunque annuncia la propria candidatura o aiuta le elezioni statali in favore del governo reale. I guerriglieri, che di ispirano a Mao Ze thung, rivoluzionario cinese, cominciarono a lottare nel 1996 per sostituire la monarchia costituzionale con uno stato socialista. L'insurrezione ha provocato
approssimativamente 12,000 morti. Il 2 gennaio, i ribelli hanno sospeso il quarto mese di tregua unilaterale perché hanno detto che il governo non era riuscito a fare nulla nel frattempo. I partiti politici più importanti del paese stanno boicottando anche le elezioni. Un'alleanza dei sette principali continuerà a tenere riunioni di protesta fino a quando il Re Gyanendra rinuncerà al potere assoluto. Il re ha scavalcato il governo e preso il potere assoluto il febbraio scorso sostenendo che era necessario perché l'amministrazione precedente non era riuscita a lottare contro la corruzione o a contenere l'insurrezione comunista sempre più ampia. Forze di sicurezza hanno imprigionato anziani statisti dell'opposizione, leader studenteschi e attivisti umanitari questa settimana in un tentativo di contrastare le proteste contro il re.Nella capitale Katmandu, polizia antisommossa armata di bastoni ha disperso i contestatori antigoverno domenica ed arrestato 32 di loro. Un contestatore si è ferito quando è stato colpito da un poliziotto con un bastone. Polizia antisommossa armata di bastoni e con gas lacrimogeni è stata mandata nel centro della capitale con l'ordine di prevenire tutte le proteste antigoverative. Come gesto conciliatore, il governo reale ha rilasciato tre leader di opposizione e li ha messi agli arresti domiciliari. Le Truppe hanno lasciato le case dell'ex primo Ministro Girija Prasad Koirala, presidente del partito del Congresso nepalese, di Khadga Prasad Oli del Partito comunista del Nepal e di Narayan Man Bijuchche del partito dei Lavoratori e Contadini del Nepal. I leader di opposizione sono stati messi agli arresti domiciliari venerdì, per arginare le proteste.

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http://timesofindia.indiatimes.com/articleshow/1381371.cms

"KATHMANDU: Almeno 23 persone, inclusi 17 maoista ribelli , uccisi in nuove violenze in Nepal tra forze di sicurezza e guerriglia nel distretto centrale di Makwanpur , secondo ciò che i media ufficiali hanno comunicato domenica. I 17 ribelli e sei persone della sicurezza sono stati uccisi sabato sera quando maoisti travestiti da soldati hanno attaccato le forze di sicurezza a Makwanpur, come riferisce il canale della Televisione di stato del Nepal. L'ultima violenza è scoppiata a Phaparbari nel distretto di Makwanpur, a sud-ovest da qui. La battaglia che è cominciata sabato è continuata fino a mezzogiorno di domenica, così riportano gruppi di destra.Lo scontro è considerato il seguito di un attacco di guerriglieri a due posti di polizia nella Valle di Kathmandu del 14 gennaio che provocò la morte di 12 poliziotti. In base ad informazioni secondo le quali gli assalitori erano nascosti a Makwanpur, forze di sicurezza cominciarono un'operazione di rastrellamento che ha dato luogo alla scaramuccia di sabato. Le nuove violenze iniziarono 2 gennaio dopo che i guerriglieri hanno ripreso la loro campagna armata contro il governo di Re Gyanendra, dopo avere posto fine al quarto mese di tregua unilaterale. Sebbene il re ha detto ripetutamente che la situazione di sicurezza è migliorata fin dal suo colpo di stato del febbraio 2005, quasi 70 persone sono state uccise dopo che la tregua dei maoisti è finita. Le uccisioni di Makwanpur sono avvenute circa due settimane prima delle elezioni di 58 municipi. Il governo sostiene che la situazione è loro favorevole in base ai sondaggi, mentre sette partiti di opposizione, che si aggiudicarono il 90 per cento dei seggi nell'ultima elezione generale, stanno boicottando le elezioni. Secondo i maoisti inoltre, il governo realista sta combattendo anche i partiti di opposizione e ha arrestato 700 leaders ed attivisti negli ultimi tre giorni. Il governo ha messo il coprifuoco e ha disconnesso i servizi telefonici mobili nella Valle di Kathmandu. Il Ministro delle Informazioni e Comunicazioni Shrsih Shumsher Rana, che è anche il portavoce ufficiale, ha detto che queste misure precauzionali continueranno finché il governo avrà il sospetto che i maoisti stanno agendo in collusione con i partiti di opposizione per attaccare le forze di sicurezza. KOIRALA libero: il capo del Congresso di Opposizione del Nepali ed ex-primo primo ministro Girija Prasad Koirala, messo agli arresti domiciliari in seguito ad una riunione di protesta contro Re Gyanendra, è stato liberato domenica. Il leader ottuagenario che capeggia il partito più grande e più popolare del regno himalaiano giovedì scorso era stato messo agli arresti domiciliari quando il governo ha deciso un'ondata di detenzioni per mettere in rilievo che era contrario alla riunione dei partiti di opposizione della capitale di venerdì. Ma un altro leader dell' opposizione, Hridayesh Tripathi, un leader del Nepal Sadbhavana party (Anandi), è stato arrestato domenica al suo ritorno da Nuova Deli. E' stato immediatamente preso in custodia dalla sua residenza il pomeriggio dopo il suo ritorno dalla capitale indiana Il partito di Tripathi fa parte di una coalizione di sette partiti che stanno lottando contro la presa violenta di potere di Re Gyanendra, e dall'anno scorso si oppongono alle elezioni civiche volute dal re per il mese prossimo"

Mi scuso con il Quadrophenico per aver quasi subito messo in secondo piano il suo post. Sta subito dopo, ve lo consiglio!
Questo post è anche su Blogfriends.
"Lasciamo che siano i fatti a parlare. Il resto sono chiacchiere e politica, tutte cose da cui voglio tenermi lontano". (Enzo Baldoni)
,14:51
Blogs for nepal!
http://nepalnetwork.blogspot.com/
L'obiettivo?
1- parlare del Nepal, ed informare i cittadini (visto che i professionisti non lo fanno);
2- pubblicare lo stesso post, contemporaneamente e per 48 ore, su tutti i blog del mini Network. Il post è in lavorazione e chiunque può contribuire, inviando email o lasciando un commento.
Fatevi un giro sui blog del network, troverete sicuramente qualcosa che non sapete del Nepal.
Per ora riporto un commento tradotto dal nostro Davide, trovato su UWB: lo titolerei "Tutto il mondo è paese".
"Questo re guarda troppi film indi. Si è comportato come gli eroi dei film indi. Prendendo il potere assoluto della regione il primo febbraio del 2005 e promettendo di risolvere il problema maoista entro 6 mesi. Piuttosto che concentrarsi sulla soluzione del problema maoista ha viaggiato per tutti i templi del paese e si è divertito andando sulle prime pagine di giornali e televisioni. Non si è mai concentrato sulla soluzione dei problemi dei comuni abitanti del Nepal. Ora la gente è infuriata verso il suo "eroismo". E' tempo di dare una possibilità alla politica vera."
lunedì, gennaio 23, 2006,23:23
Blogs for Nepal!
L'obiettivo?
1- parlare del Nepal, ed informare i cittadini (visto che i professionisti non lo fanno);
2- pubblicare lo stesso post, contemporaneamente e per 48 ore, su tutti i blog del mini Network. Il post è in lavorazione e chiunque può contribuire, inviando email o lasciando un commento.
Mi è stato rimproverato un po' di disordine concettuale. Spero di rimediare. Ammetto le mie colpe, e mi giustifico con la mole di lavoro che, fortunatamente, cresce. Il Network cresce e con esso il lavoro: Latta 1 2, Virginie 1 2 e luogocomune.net sono dei nostri. E crescono i mezzi che abbiamo per informarvi: basta leggere Virginie che da Parigi traduce i "pezzi" che le capitano sotto mano.
Anche oggi vi riporto una traduzione "donataci" da Davide, il nostro traduttore ufficiale. E' un commento trovato su UWB che non ha certo valenza scientifica, ma è una delle tante voci che giunge dal Nepal. L'altra è subito dopo, a cura di un amico di Square, ed è un commento che potete trovare su Think Turns. Ripeto: sono testimonianze della gente del posto, o di gente che il posto lo conosce bene.
"Cos'è la democrazia...qualcuno ha davvero pensato a fondo su questo argomento? E' la democrazia capace di lanciare pietre come la polizia...è la democrazia capace di rovinare le vite dei cittadini dicendo che si vuole lo sviluppo, ma poi ostacolandolo...non sono ricco e non sono un tipo politicamente motivato o attivo, ma so che ciò che stiamo vedendo in Nepal non è democrazia. Pagare i bambini di strada per lanciare pietre e la gente comune per camminare per le strade...non è democrazia...negli ultimi 12 anni abbiamo visto 12 primi ministri...è quella democrazia...si suppone che la democrazia porti pace e stabilità nel paese, ma sono stato in Nepal per 20 anni e non ho mai visto un brandello di pace o stabilità...abbiamo tanti politici che combattono per guadagnare il potere nel paese...in più abbiamo i maoisti che cercano di squarciare il paese...mi sembra che i maoisti stiano attaccando Kathmandu dall'esterno mentre i politici stiano attaccando il Nepal dall'interno...noi siamo la popolazione del Nepal...ma...perché stiamo protestando...in maniera che un vecchio e ignorante politico possa raggiungere il potere e arricchirsi per conto nostro....
stiamo protestando in maniera che una volta che abbiamo un politico possiamo nuovamente chiedere le bande...chiudere i negozi, fermare l'economia...chiudere le scuole e solo protestare oltre...quante proteste abbiamo visto in Nepal da quando la "DEMOCRAZIA" è stata instaurata in Nepal...10, 20, forse anche 100...andiamo per le strade e teniamo la polizia e l'esercito occupati...
i maoisti attaccano ma le forze di sicurezza non possono rispondere perché sono già occupate con un altro gruppo di asini...quindi quando sentiamo degli attacchi fra le notizie incolpiamo l'esercito e la polizia di non fare il loro lavoro...come possono fare il loro lavoro se sono troppo occupati nel cercare di evitare che la gente nella città si ferisca nelle rivolte..qualcuno in Nepal capisce davvero cosa sia davvero la democrazia?perché dagli eventi passati sembra che non sia cos'è...sembra solo che le persone comuni siano pupazzi nel gioco fatto dai politici per ottenere un po' di potere e i loro 15 minuti di fama...ha mai considerato qualcuno che il Nepal non è realmente pronto per la democrazia?..."
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Questo commento, invece, è un apparso su Think Turns, scritto da Nepal Planet
D’accordo…Specie sul punto 3.
E Lo dico Io Che gestisco un piccolo Hotel con Amici Nepali…
Però…E’ da qualche anno che funziona così…Il nostro governo dice o diceva di non andare a Sharm…?
Nell’Estate 2005 e fino a dicembre i Turisti/Viaggiatori che sono stati da me (o da altri) in Nepal…sono tornati in Italia felicissimi e belli sani.
Ora non è il momento di andare in Nepal…Ma non per mancanza di sicurezza per i turisti…
Fino a che non sarà REinstaurata una parvenza di democrazia e di LIbertà (in questi giorni Sua Maestà ha tagliato anche i cellulari…l’anno scorso ha tagliato anche la RElecom fissa per due settimane) sarebbe più opportuno, da dove si può (Io sono in Italia fino al 20 febbraio, mas o meno) non andare là ma fare conoscere al Mondo che razza di dittatura c’è in Nepal. Coi Nipotini di Mao che spargono terrore e il RE dittatore che fa altrettanto…Da una parte e dall’altra…Dalla stessa parte.Gli uni utili all’altro…E viceversa…Funzionali l’uno per l’altro…Un po’…in piccolo piccolo…come il Mullah Omar o è funzionale a Bush, agli sceicchi petrolieri e alle industrie d’armi…e Viceversa…
Teneto conto che per me, o per Francesca, è difficile essere sinceri e dire la Nostra piccola Verità su quello che dal 1 giugno 2001 (Presa del potere di questo RE) succede lì…Le porte delle prigioni nepali sono sempre apaerte per tutti.
Nepalsafe ? Sì…ma solo per i turisti…
Oggi su Repubblica in prima pagina un articolo di Rampini su India e Cina…Il Nepal ci sta in mezzo…e Qualcuno vuole stare in mezzo fra India e Cina…Qualcuno non vuole la Cinindia…Il Nepal può far da cuscinetto…o da muro…Sporca economia, sporca guerra in Nepal che sembra inutile e incomprensibile ma…
GRAZIE e NAMASTE !!!

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scritto da Andrea&Serena
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domenica, gennaio 22, 2006,23:42
Blog for Nepal

il network ha toccato quota dieci. Non fermiamoci: l'appello è rivolto a tutti i blogger.
Il Tg5 questi giorni ha dato ampio spazio alle sfilate di moda (tra l'altro ho visto un gileino...), alla povera balena (perchè non le lasciamo morire in pace? Piuttosto pensiamo al genocidio che stiamo perpetuando ai loro danni..ipocriti) e al feroce-spettacolare-essenziale duello Pappalardo vs. non so chi. Lancio a tutti un invito facile facile: riportate le scalette dei tg che guardate. Proviamo a rifarle, a vedere se veramente non c'è spazio per il Nepal e le altre guerre dimenticate...
Oggi 26 morti. E, se ho tradotto bene, 32 arresti. Sono molto preoccupato per i tanti attivisti in manette. Leggete perchè.
Per le foto potete cliccare qui.

Think Turns fa ufficialmente parte del network, ed ha pubblicato questo post e questo. Il Saccheggiator Cortese continua a pubblicizzare il Network con ottimi risultati. Anche La Valanga è dei nostri. Anche Save the Rabbit. Io intanto sono in attesa di Wellington: sicuro che a tutti farebbe piacere la sua presenza...batti un colpo!
Davide è diventato il traduttore ufficiale di Square: ringraziandolo a nome di tutti, riporto il suo primo lavoro. E' tratto da Is Nepal Safe?. Sono le FAQ che riporta il blog, su qualche punto ho perplessità, ma non mi dilungo anche perchè non ne ho il tempo: che ognuno si faccia la sua idea. Domani altra traduzione.

E’ sicuro andare in Nepal?
In Nepal è in corso una guerra civile.
Le zone di guerra sono pericolose?
Generalmente sì, ma in Nepal i turisti in quanto tali non sono specificamente bersagliati e la maggior parte dei combattimenti avviene lontano dalle piste dei turisti.
Ma ho sentito che sono state lasciate bombe in Pokhara e vicino Kathmandu.
Entrambi sono popolari destinazioni turistiche.Le bombe lasciate a Pokhara sono state fatte esplodere lontano dalla riva del lago, che è il centro delle attività turistiche qui. E sì, bombe lasciate in cittadine vicine a Kathmandu. Gli obiettivi di questi attacchi erano gli uffici del governo e i posti di controllo di polizia.
I Maoisti sono abbastanza furbi da sapere che l’economia nepalese si affida fortemente ai turisti. Se cominciamo a bombardare turisti e aree turistiche la regione diventerà subito un’area vietata, il che significa niente dollari per loro.
Chi sono i Maoisti?
I Maoisti sono membri del Partito Comunista del Nepal, un partito politico e organizzazione militare fondata nel 1994 e condotto da Pushpa Kamal Dahal (noto come ‘Prachanda’). Ha lanciato quella che viene chiamata “Guerra del Popolo nepalese” il 13 febbraio 1996, e ora è attivo in buona parte della regione. Il suo principale obiettivo è rovesciare la monarchia.
I Maoisti comandano grandi parti del Nepal e sono persone alquanto ripugnanti. Se vi imbattete in loro sulle piste di viaggio vi chiederanno di fare una donazione. E quando qualcuno che porta una pistola ti chiede di fare una donazione è stupido rifiutare, ma non preoccupatevi, riceverete una ricevuta in maniera che dovrete pagare solo una volta.
Suona più pericoloso di quanto non pensassi, e ho appena saputo che il mio governo dice che non dovrei andare. Non credo che sia una buona idea andare, vero?
Al momento, a dispetto di tutto ciò che sta accadendo lì credo che meriti ancora di essere visitato.
Davvero?
Sì, davvero.
Come arrivare?
Come ho detto, come turista non sarai un bersaglio per il terrorismo, e come tale quando arriverai realizzerai subito che il Nepal non è certamente brutto come ognuno lo fa sembrare, e questo è particolarmente vero quando sei fuori in viaggio.
Scoprirai anche che i più grandi problemi che potrai verosimilmente incontrare, oltre alla nausea da altitudine, sono una richiesta di pagare la donazione ai Maoisti e/o essere preso in una bandh. E vale la pena mettere in conto questi inconvenienti per sperimentare uno dei più straordinari paesi sulla Terra.
Va bene, così non è così brutto come sembra, ma cos’è una bandh?
Bandh, in origine una parola Indi che significa “chiuso”, è una forma di protesta usata da attivisti politici. Nella durata della bandh quasi ogni cosa viene chiusa, specialmente viaggi a lunga distanza su strada. Se stai volando verso Kathmandu, durante una bandh la tua ambasciata o il governo di solito forniscono uno speciale servizio di trasporto dall’aeroporto. Raggiungere i dintorni può essere difficoltoso ma non impossibile, probabilmente dovrete tuttavia pagare un premio qualche privilegio.
Quanto spesso accadono queste bandh?
Raramente. Di solito la chiamata della bandh è per dimostrare un punto di vista politico e quindi la politica generalmente determina quando ne avviene una. Naturalmente predire il corso politico del Nepal può essere come predire i numeri vincenti alla lotteria.
Di solito avrai qualche notizia in anticipo (un giorno o due) di una bandh ma è solo per quelle maggiori, come quella durante febbraio 2006 per esempio, per la quale si ha un avviso anticipato di diverse settimane.
C’è altro che dovrei sapere? Non fare niente che non faresti a casa, o in altre parole usa il tuo buon senso. Per esempio, so sei avvicinato da un estraneo in Nepal che vuole mostrare i paesaggi o esercitare il suo inglese dovrebbe essere trattato con la stessa cautela che mostreresti verso un estraneo nella tua città. Proprio come ogni altro posto nel mondo, il Nepal ha la sua percentuale di criminali, truffatori e altri personaggi disgustosi.
E qualsiasi cosa faccia, non viaggiare da solo. Se hai un incidente nel mezzo del nulla può subito diventare un grosso problema quando sei per conto tuo, specialmente se non puoi camminare facilmente.
Oltre a questo, fai uno splendido viaggio!
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scritto da Andrea&Serena
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,10:07
Blog for Nepal

http://nepalnetwork.blogspot.com/
Il network conta su sette blog già disponibili. Altri ne devono arrivare. E di corsa. Aggiungiti subito qui o più velocemente lascia un commento più sotto.
AP, alle 9.30 italiane, parla di venti morti in uno scontro tra forze governative e ribelli maoisti. Reuters di 16. Si parla di 600 attivisti arrestati da giovedì ad oggi.
Amnesty e HRW denunciano nuove violazioni dei diritti.
Per i nuovi visitatori riporto qualche link:
- Peacereporter nella sezione brevi per le utlime da Kathmandu e qui per la scheda;
- Katmandu, di Francesca Quaggetto, da sei anni in Nepal, l'unica italiana voce che abbiamo dal posto;
- Erica Blog, se volete scoprirne di più sulle vicende politiche nepalesi.

Intanto riporto l'elenco (momentaneo) degli aderenti al Network:
- Erica;
- BateoBlog;
- Carta Vetrata;
- Is Nepal Safe?;
- Il Saccheggiator Cortese;
- Spalmalacqua;
- Square;

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scritto da Andrea&Serena
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sabato, gennaio 21, 2006,19:04
Blog for Nepal
http://nepalnetwork.blogspot.com/
Iniziano ad arrivare le prime sottoscrizioni. L'obiettivo?
1- parlare del Nepal, ed informare i cittadini (visto che i professionisti non lo fanno);
2- pubblicare lo stesso post, contemporaneamente e per 48 ore, su tutti i blog del mini Network.
Il post è in lavorazione e chiunque può contribuire, inviando email o lasciando un commento.

Intanto rinnovo l'invito a leggere Katmandu, il post di Erica.
Inoltre segnaliamo il lavoro che sta facendo Marco su Think Turns: leggetevi l'ultimo post.
Square ha da poco accettato l'invito di Pino Scaccia a partecipare a Blogfriends: un modo in più per dare voce ad un popolo (meraviglioso) dimenticato.

Qui di seguito una parte di quanto dice Wikipedia sul Nepal.

"Nel 1990, in un clima di aperta rivolta, il re dichiarò decaduto il vecchio sistema, e si accinse ad assumere il ruolo di sovrano costituzionale.
Nel decennio 1991-2001 vi fu una successione di governi di coalizione senza maggioranze sufficientemente forti, e generalmente senza un preciso indirizzo politico. Nel 1996, dopo un ultimatum al governo, iniziò l’attività della guerriglia maoista.
Il primo giugno 2001, secondo i resoconti ufficiali, il principe ereditario Dipendra compì una strage nel palazzo reale quale furiosa risposta al rifiuto dei suoi genitori di accettare la sposa da lui scelta. Dipendra uccise il re Birendra e la regina Aishwarya insieme ad una decina di altri parenti, poi rivolse la medesima arma contro di sé e fece fuoco, ma non morì sul colpo. Nonostante fosse in coma egli era ancora il principe ereditario, e venne proclamato re sul letto dell'ospedale. Spirò pochi giorni dopo, ed il 4 giugno 2001 lo zio Gyanendra fu proclamato re (un fratello di Birendra, e già re dal novembre 1950 al gennaio 1951).
Il primo febbraio 2005 Gyanendra ha destituito il governo guidato da Sher Bahadur Deuba, dichiarando lo Stato d’emergenza, assumendo su di sé il potere esecutivo e nominando un Consiglio dei ministri di sua fiducia."
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scritto da Andrea&Serena
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venerdì, gennaio 20, 2006,20:13
United We Blog!

Ultime notizie dal Nepal.
Ore 20.27 In Italia, invece, al tg si parla di vino. Ottimo vino. Dolce! Ha esclamato questo signor giornalista.
Per Frenkey: se hai tempo, ci racconti come ha avuto origine tutto?
AGGIORNAMENTO: Due adesioni! Erica e BateoBlog. Grazie. Non ci fermiamo qui.
AGGIORNAMENTO 2: ANSA 19 GENNAIO, ore 13.32
AGGIORNAMENTO 3: Anche Pino Scaccia parla del Nepal.
scritto da Andrea&Serena
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,13:32
Appello: parliamo del Nepal

Pubblico il commento di Francesco al precedente post.

"Sto cercando di contattare i "Ragazzi" a Bhaktapur...Io sono in Italia fino a metà febbraio...Poi vado a REimpantanarmi colà.Cellulari tagliati (non quelli della police), telefoni irraggiungibili (Già un anno fa Sua Maestà ha chiuso la Nepal Relecom e tutte le linee per 10 giorni).Niente di nuovo...Solo CHE è tutto peggio del solito. La mamma di Yam è stata male in Terai (a 300 kn.da Ktm) e Ktm con gli ospedali è irraggiungibile. L'altro ieri sembrava dovesse andare in India a farsi curare...ma da 2 giorni Yam non può avere notizie...Piccole storie di guerra piccola..."

Questa piccola guerra ha fatto tanti morti.
"Finora 11-12 mila morti (tra militari e civili) e quasi mezzo milione di profughi. L'esercito regolare, armato dall'India, dalla Cina e fino a poco tempo fa anche dal Regno Unito, conta su quasi 95 mila effettivi. La guerriglia ha circa 20 mila soldati, più 200 mila iscritti al partito"

Vi invito a partecipare alla discussione tanto sul blog quanto su questo forum, nel topic aperto da Francesco.

Spero di ricevere e-mail da più blogger possibili: possiamo organizzare qualcosa, un piccolo network. Proposte ne farò quanto prima. Fatevi vivi, fate sentire che avete voglia di dar voce la Nepal.
scritto da Andrea&Serena
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giovedì, gennaio 19, 2006,17:14
Nepal: ultima ora
Quanto dicono da un sito amico:
"oggi, 19 gennaio, il RE ha tagliato le linee telefoniche (Per ora i cellulari...i fissi funzionano, male, ma non verso l'estero). ArREstati studenti, politici, divieto di manifestazioni...anche pacifiche. Coprifuoco serale. Sconsigliamo un viaggio in Nepal fino a nuova comunicazione. Nessuno parla della situazione nepali, per menefreghismo...per ignoranza...e per paura. Consigliamo a chi sta fuori dal Nepal di fare sapere quello che succede qui"
Sono anni che la situazione non è rosea ma le parole non si sprecano di certo. Come annunciato appena pochi minuti fa nel precedente post, Square vuole dare voce alle guerre dimenticate. Iniziamo dal Nepal, quell'angolo di paradiso ai piedi dell'Himalaya.
Riportiamo un collegamento preziosissimo, dal blog Francesca Quaggetto:
"Domani 20 gennaio 2006 a Kathmandu si preparano grandi movimenti. Il coprifuoco giá in atto da vari giorni é stato anticipato alle otto di sera. A nessuno viene consigliato di muoversi in cittá domani, e girano voci di un coprifuoco che durerá per tutta la giornata. Nonostante i tentativi da parte delle forze dell´ordine di svilire e destabilizzare i movimenti di protesta dei partiti, questi domani hanno deciso di andare in piazza nonostante tutto. Io, da parte mia temo che vi sarann grossi scontri e non vorrei essere pessimista ,ma la situazione potrebbe buttare al peggio. Sto scrivendo a lume di candela. Il power cut, o black out e´di nuovo iniziato e devo sbrigarmi altrimenti non scrivo piu´niente. Il mio Pc non ha grande autonomia. Per rispondere a chi me lo ha chiesto, la situazione qui non é affatto rosea , tutt´altro. Credo che il Nepal si appresti a vivere momenti piuttosto bui e di grandi disordini sociali. Scrivero´domani quando sapro´di piu´. Ho sentito un grande OH! venire da fuori, siamo tutti piombati nell´oscuritá e non era previsto. a presto, comunque"
AGGIORNAMENTI: news dal Corriere della Sera
news dall'ANSA 1 2
scritto da Andrea&Serena
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,17:04
Fosforo Bianco su Fallujah #5
Aggiornamento, da leggere prima del post: vorrei riportare due frasi di Marco, da tenere a mente per riflettere meglio su questo post:
“mi chiedo se abbia un senso che le parti in lotta (o una delle due) possano essere riconosciute come moralmente ineccepibili”
"Ma qualcosa mi dice che anche qui bisogna stare attenti, e prendere ogni affermazione con le pinze, verificare le fonti, e tenere sempre la propria facoltà di giudizio all'erta"
Ecco, infine, l'ultimo post sul fosforo bianco (WP) e Fallujha. Chiudiamo il discorso (almeno nelle intenzioni) perchè argomenti più freschi attendono il blog, perchè è disgustoso stare a gingillarsi su come siano morti quei cadaveri (quando quello che conta è che sono morti), perchè al mondo ci sono decine di guerre, e Square vuole volgere lo sguardo anche e soprattutto a quelle, dimenticate perchè senza americani sul campo di battaglia. E perchè una certa tristezza mi impedisce di andare avanti: l'argomento è vecchio, eppure ancora oggi nessuno sa cosa è successo. Segno evidente che l'informazione ha fallito (novità, vero?).
Qui sotto un piccolo estratto da un post di Wellington, che condivido.
Quello che mi fa "rosicà" è il fatto che invece di sostenere come me che è possibilissimo che gli Americani si siano macchiati di crimini di guerra ma che ciò va dimostrato a certa gente prema soltanto avere uno straccio (e sottolineo straccio) di pretesto per equiparare la gueRra degli Amerikani al regime di Saddam Hussein. Quello che mi fa "rosicà" è che presi da tale brama prima ci si ecciti per un reportage che fa acqua da tutte le parti, poi si sostenga che, si, d'accordo, fa acqua, ma sicuramente è la punta dell'iceberg di crimini più grandi che vanno investigati, salvo poi continuare imperterriti a ripetere per filo e per segno le tesi del reportage e a difenderlo a spada tratta magari quando nessuno guarda. Quello che mi fa "rosicà" è che il presunto coraggioso disvelamento giornalistico di crimini di guerra si risolva in una campagna politica a tutto tondo il cui evidente scopo originario era: "si è scatenato un conflitto per abbattere un dittatore accusandolo di avere armi di distruzione di massa ed ora si stanno usando contro la popolazione civile le stesse armi che si diceva di voler combattere.Si deve continuare ad operare per chiedere conto delle illegalità commesse".
La più grande invenzione degli ultimi dieci anni? I blog. Se volete sapere cosa succede nel mondo, smettetela pure d'andare in edicola. Sul fosforo bianco, gli unici a fare i "giornalisti", a farsi il mazzo nei ritagli di tempo, a faticare senza prendere una lira, sono stati i bloggers di tutto il mondo.
Il video RAI è una patacca. Che per dire una verità (la guerra fa schifo) dice mille bugie. O, nella remota ipotesi fossero in buona fede (non si siano accorti di tutti i loro errori quindi), getta lì con una certa non curanza mille approssimazioni, mille errori giornalistici.
Ho raccolto tutti i post di cui leggerete tra poco in un file. In chiusura del file ci sono anche tutti i documenti ufficiali citati nella vicenda. Spero di aver fatto un lavoro utile per tutti quelli che volessero sapere cosa realmente è sucesso o, più realisticamente, tutto ciò che siamo in grado di sapere. Se anche una persona sola dovesse scaricare il file e così mettere in moto idee e verità, bè, allora ho fatto il mio dovere.
Qui metto tutti i link utili. Sono di http://wellington.ilcannocchiale.it/, un blog di ottimi contenuti (per quel che ho letto).
Cercando di riassumere approsimativamente:
il video RAI parte da questo:
Il 10 ottobre del 1980 la convenzione di Ginevra limita o vieta l'uso di alcune tipologie di armi che possono colpire in modo indiscriminato o possono essere causa di effetti traumatici eccessivi. Il protocollo III limita l'uso degli ordigni incendiari, ad esempio il napalm, agli obiettivi militari, li vieta assolutamente in zone dove sono presenti civili.
Ineccepibile.
Non fosse che:
- il WP non è arma chimica. L'uso è da tempo limitato alle proprietà incendiare e non è usato su obiettivi civili (ufficialmente). E' usato contro i ribelli/resistenti iraqueni al pari d'altre armi.
- i cadaveri mostrati dal video, che dovrebbero essere le prove del misfatto, dell'orrendo crimine di guerra, non costituiscono, all'atto pratico, nessuna prova, perchè morti in altro modo: il WP brucia anche i vestiti.
Sono prova, però, d'una tragedia. D'una tragedia e d'una domanda che ha una risposta inascoltata da secoli: può l'uomo essere un tale animale?
scritto da Andrea&Serena
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,00:19
Alice, che meraviglia di paese...

Lella Costa in “Alice una meraviglia di Paese”, appena uscito dall'Ambra Jovinelli. Partendo da una storia bellissima (anzi due) tanti spunti interessanti, ed un po' di satira qua e là.

Buona satira, diversa. Perchè, come dice la Costa, se c'è qualcuno che compra, allora c'è qualcuno che vende. Perchè sì, non proprio tutto va nel migliore dei modi. Ma lamentarsi scaricando sempre le colpe alla lunga stufa. Qualcuno ci ha comprati: e noi non abbiamo neanche alzato il prezzo.

P.S. Auguri Amore

scritto da Andrea&Serena
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sabato, gennaio 14, 2006,08:19
News dalla redazione
Lo staff coglie l'occasione di ringraziare i visitatori: le visite sono arrivate a crescere dell'85% negli ultimi giorni. Che si riduce, eliminando quelle dello staff stesso, ad un preziosissimo +0,5%! Grazie!

Vecchi post hanno ricevuto nuovi commenti. E' il caso del paniere di discussioni, a cui è possibile accedere anche attraverso quella striscia arancione sotto il titolo. Il paniere è il nostro blocchetto per gli appunti, un diario di viaggio che ci seguirà sempre, pronto in ogni momento ad accogliere i vostri desideri e le vostre osservazioni su cosa non va e, quindi, su cosa c'è da discutere.
O anche del nostro piccolo approfondimento su fallujha. Tanto nella terza puntata quanto nella quarta nuovi commenti, lasciati da Davide (che ringraziamo di cuore). Presto, forse, una quinta uscita, con le ultime conclusione (ultime per ora...)

Inoltre cogliamo l'occasione per informarvi che sono in lavorazione i seguenti e post.
- Riforma dell'istruzione;
- Caso Nestlè;
- Signoraggio.
Per oguno di questi sono gradite le vostre segnalazione già ora, lasciando un commento qui sotto o scrivendo una mail a: squareplaza@libero.it
giovedì, gennaio 12, 2006,16:03
Il complesso degli uguali

Innaugurando l'anno accademico il Rettore dell'Università di torino a riconosciuto che sarebbe giusto pagare meglio i docenti migliori (la difficoltà sarà poi trovare i modi per valutare i docenti stessi ndr), rendendo meno rigide le "griglie stipendiali". Il linguaggio puzza di burocratese, ma si tratta della rottura di un tabù mai completamente rinnegato. il fatto che nel 2006 rappresenti ancora una notizia la dice lunga sui danni inferti da certo sindacalismo appiattente alla società. Se molti italiani di antico fusto delusi da Berlusconi non se la sento di votare Unione e al massimo meditano di astenersi, non è perchè siano moralmente inferiori, come sostiene Floro d'Arcais. Ai loro occhi la parola "sinistra" incarna l'incubo dell'ugualitarismo, basato sull'dea che le persone vadano ricompensate in base ai bisogni e non ai meriti.
Per decenni dietro l'elogio dell'uguaglianza si è nascosto il disegno di chi voleva massificare le persone per servirsene ai fini di potere. La storia dell'Italia industriale è anche la vicenda di imprenditori a cui i consigli di fabbrica impedivano di premiare l'operaio più meritevole, e di lavoratori demotivati daall'ingiustizia di dover condividere lo stipendio di lavoratori mediocri. e i capi della sinistra frequentassero meno salotti e più strade, s'accorgerebbero che il muro che li separa da tanti elettori potenziali potrebbe essere abbattuto solo da un elogio sincero della disuguaglianza: dettata dal merito e non dalle raccomandazioni, dalle capacità degli individui e non dai meccanismi anonimi delle burocrazie.
di Massimo Gramellini, La Stampa - 11/1/2006

VOCI DALLA REDAZIONE: è in lavorazione un post sulla scuola. Chi già da ora volesse contribuire, può lasciare un recapito tra i commenti.
venerdì, gennaio 06, 2006,21:10
Giornalismo

Questo post è indirizzato a quanti, me compreso, si chiedono quale sia la strada da percorrere per diventare giornalisti.
La risposta l'ho trovata in una libricino, "il giornalista quasi perfetto" (di David Randal, editori laterza, 332 pagine, 12 €). In una pagina scarsa. Poche righe che, assicuro, valgono più di qualsiasi laurea in comunicazione. Dovrebbe essere il punto di partenza di qualsiasi corso di studi. E invece...
Chissà, potrebbe capitare, un giorno, che un giornalista-con-tanto-di-tessera passi per questo blog. Con tanta umiltà, glielo dico sinceramente: VERGOGNATI, perchè quanto di ciò che c'è scritto qui sotto hai messo in pratica? Nulla vero?
Abbiamo bisogno di un giornalismo vero. Che faccia i nostri intressi. Dov'è?
P.S. Sei un vero giornalista? Con tutte le carte in regola? Allora sei il nostro eroe. Questo blog è pronto a dedicarti una pagina, un'intervista ed una bella foto (sono serissimo). Scrivimi.

"Quelli che scelgono la pappa pronta e la superficialità, piuttosto che il duro, faticoso, spesso misconisciuto lavoro di avvicinarsi il più possibile alla verità.
I buoni giornalisti di tutto il mondo sanno che questo è il loro ruolo. Questo, soprattutto, devono fare; e di conseguenza, come spiegherò meglio già nel primo capitolo, devono anche:
- scoprire e pubblicare informazioni che vadano a sostituire voci e illazioni;
- resistere ai controlli governativi o eluderli;
- informare l’elettore;
- analizzare quello che fanno e non fanno i governi, i rappresentanti eletti e i servizi pubblici;
- analizzare l’attività imprenditoriale, il trattamento che riserva a lavoratori e consumatori e la qualità dei prodotti;
- confortare gli afflitti e affliggere chi vive nel comfort, dando voce a quelli che di solito non possono far sentire la loro;
- mettere la società davanti a uno specchio, che rifletta le sue virtù e suoi vizi, ma sfati anche i suoi miti più cari;
- assicurarsi che giustizia sia fatta, che lo si sappia in giro e che in caso contrario si indaghi;
- promuovere il libero scambio di idee, dando soprattutto spazio a coloro la cui filosofia è diversa da quelle dominanti.
Se cercherà di raggiungere questi obiettivi, il buon giornalista servirà la sua società meglio dei funzionari pubblici più zelanti, perchè non farà gli interessi dello Stato ma del cittadino: informandolo, gli conferisce potere. E' per questo che i governi e i potenti che si danno tante arie cercano di mettergli i bastoni fra le ruote, o addirittura tacitarlo etichettandolo come sovversivo. E lo è davvero, sovversivo: il suo lavoro sovverte coloro la cui autorità poggia sulla mancanza di informazione pubblica."
scritto da Andrea&Serena
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martedì, gennaio 03, 2006,14:03
FlashPost: Il Grande Dittatore
Consigliarlo è un obbligo: per chi l'ha visto e per chi no. 60 secondi circa. Ottimo rapporto qualità/tempo.
Prima parte
Seconda parte
scritto da Andrea&Serena
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,11:50
Fosforo Bianco su Fallujah #4

Prendiamo come punto di partenza il sottotitolo a quest'intervista del già citato John Pike.
"le immagini dei cadaveri? Solo propaganda antiamericana"

Iniziamo con due parole su John Pike. E' uno tra i più intervistati e, a quanto dicono (non sono in grado di giudicare), più capaci esperti militari. E' direttore di http://www.globalsecurity.org/. Potrebbe non sembrare una fonte propriamente dipendente ed attendibile. Ma dalle sue dichiarazioni critiche verso il pentagono ed il governo USA si evince una vaga credibilità.
Come egli stesso dichiara non ha visto tutto il video. Ma ci sono, tra le sue parole, spunti importanti.
«Quei cadaveri non hanno i segni del fosforo bianco. Sembrano cadaveri rimasti al sole per una settimana».
«È difficile che produca bruciature estese. E brucia anche i vestiti».
Quindi? Dov'è lo scoop di Ranucci? C'è. Perchè effettivamente, come ammesso dal Pentagono, il WP è stato usato non solo per illuminare il campo di battaglia. Ma anche per stanare il nemico. Cosa, a quanto pare, comune. Due punti sono importanti:
a- il video di rainews24 si fonda su menzogne (non sono cadaveri causati dal fosforo bianco. Ma da qualche altra arma..che poi quale sia la differenza...ma tento di soffocare il pacifismo...);
b- la convenzione di Ginevra vieta l'uso di tali armi. Per informazioni leggere qui.
Riassumento (citando rainews24, sempre che ci si possa ancora fidare):
Il 10 ottobre del 1980 la convenzione di Ginevra limita o vieta l'uso di alcune tipologie di armi che possono colpire in modo indiscriminato o possono essere causa di effetti traumatici eccessivi. Il protocollo III limita l'uso degli ordigni incendiari, ad esempio il napalm, agli obiettivi militari, li vieta assolutamente in zone dove sono presenti civili.
Richieste ai passanti-lettori:
a- quali sono gli effetti reali del WP? Qualcuno sa se i vestiti vengono o meno bruciati?
b- vi sembra opportuno continuare a discuterne? La guerra è uno schifo (ed è un concetto abbastanza bipartisan). I morti, come muoiono muoiono fanno schifo. Perchè dovrebbero essere vivi.
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