
Mai avuta la presunzione di capirci di musica. Ma in questo caso mi sembra chiaro che sia il mondo a sbagliarsi.
Chaos and Creation in the Backyard, Paul McCartney. 13 perle. Una voce capace di incantare il tempo. Un lavoro curatissimo (il produttore è Nigel Godrich, già Radiohead, Beck e Travis), in cui c'è tutto il divertimento di immaginare come sarebbero stati i Beatles senza Lennon. Ok, non sarebbero stati i Beatles. Ma neanche i Bakcstreet Boys.
Echi nostalgici non ce ne sono. Canzoni vivissime e soluzioni geniali. Tra tutte spiccano English Tea, perfetta erede di For No one, con un flicorno (suonato dal Macca) a far da ponte tra due strofe. E Jenny Wren, Too Much Rain, Riding to Vanity Fair (che poi forse forse è consiglio no.1). Divertente, e in fin dei conti ben riuscita, la bossanoviana A Certain Softness.
Non è rivoluzione (Revolver) o pietra miliare (Sgt. Pepper). Semplicemente un bel cd, e scusate se è poco.
Per finire tornerei un secondo, giusto un secondo, su For No One. Tra le più riuscite canzoni di Paul, e de i Beatles tutti. Infinatamente meno famosa di Yesterday. Ma persino migliore. Girovagando, non ricordo più dove, ho trovato questo link. Da leggere subito, per quanto è bello (o da ascoltare, qui). E da lì rubo la citazione conclusiva di questo post. E' una frase di Alan Civil, il semidio che suonò quel corno divino nella divina For No One.
ci devi passare una vita intera con mezzo culo in bilico sul seggiolino, altrimenti col cazzo, che lo suoni. Il corno.
1. Fine Line
2. How Kind Of You
3. Jenny Wren
4. At The Mercy
5. Friends To Go
6. English Tea
7. Too Much Rain
8. A Certain Softness
9. Riding To Vanity Fair
10. Follow Me
11. Promise To You Girl
12. This Never Happened Before
13. Anyway/Silence/I've Only Got Two Hands