martedì, novembre 28, 2006,23:25
INDAGATO BERLUSCONI.
"Chiunque pubblica o diffonde notizie false, esagerate o tendenziose, per le quali possa essere turbato l'ordine pubblico, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto fino a 3 mesi o con l'ammenda fino a 309 euro". E' quanto prevede l'articolo 656 del codice penale.
Sapete tutti che Berlusconi continua ormai da mesi a mettere in dubbio la regolarità dell'ultima tornata elettorale. Sostiene la tesi dei brogli addirittura da prima delle elezioni. Insomma, un atto dovuto quello della mag...ah no. Scusate. DEAGLIO indagato per diffusione di notizie false. Cioè: se un giornalista fa quello che deve fare (mettere continuamente in discussione il potere, attaccarlo ogni secondo fino a rendersi ridicolo, se servisse) rischia fino a 3 mesi. Se un politico butta in caciara una campagna elettorale, gridando al complotto comunista (sveglia! Siamo nel 2006! Il pericolo siete voi massoni!) la passa liscia. Poi Pino Scaccia dice che sono qualunquista come Beppe Grillo...però che voglia di licenziarli tutti...
scritto da Andrea&Serena
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,20:44
'Na ricontatina?
Finalmente ho visto "Uccidete la Democrazia". Fastidioso come poche cose che ho visto: montaggio, grafica, attori. Però pubblico tre grafici facili facili. Non ho idea di cosa sia la statistica, ma ho sempre pensato che una cosa simile non sarebbe mai potuta accadere: tutte (tutte) le province italiane hanno subìto un crollo delle schede bianche. Credo che usciranno libri e libri e libri su questo strano evento social-matematico.
Però: si afferma nel documentario che in America in quei distretti in cui è stato introdotto il sistema elettronico gli exit-poll si sono rivelati inutili. Sarà mica che ora il problema era prima? Sarà mica che il problema era quando tutto era semplicissima carta?


Questo è il 2001: situazione eterogenea. Dal 2% sin quasi al 10%.


Questo è il 2006: situazione omogenea. Dallo 0,8% sin quasi al 2%. Un bel crollo. Tutto qui.

scritto da Andrea&Serena
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,15:02
Rosina.
Se mantenesse anche il 10% di quello che sta promettendo, Alessandro Rosina farebbe felice il calcistico popolo italiano. Basta vedere questo gol qui.
Poi, giracchiando, ho trovato questo.
"Alessandro per un po’ di tempo è stato mio. A lui abbino e associo parecchie sensazioni e rumori. Il lunedì inteso come giorno di festa, come prolungamento della domenica, da trascorrere fra lenzuola, enormi vasche da bagno e divani, il tutto cadenzato da sospiri e acri odori di sperma. Il gracchiare degli altoparlanti delle stazioni ferroviarie ad annunciare l’ovvio ritardo. Il ronzio del rasoio elettrico con il quale sistemava la rasatura della pelata."
E' un blog di racconti omosessuali. Come omosessuale è l'autore del blog. Lo segnalo giusto per la cronaca. O per la speranza di un campione gay. Fate voi. Così lasciano stare il povero Jugovic!
P.S. comunque il blog è sconsigliato. Racconti sciatti e volgari.
scritto da Andrea&Serena
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lunedì, novembre 27, 2006,19:07
Photoway, Momoemomo.
Si potrebbe persino dire che ci sono "svarianza" nuove foto in archivio. Momoemomo (cui Adinolfi dà la medaglia d'oro) ha una ventina di nuove foto: c'è villa borghese e il James Matthew che cresce (guardate com'era...); c'è San Paolo e Rachel Bilson (per le persone normali non fissate col pessimo O.C: è un attrice) fotografata all'ombra del colosseo sul set di Jumper.
Su Photoway, invece, c'è una certa voglia di mare d'inverno (11 foto...è l'unica nota positiva nel condurre la propria esistenza molto, troppo vicino a Torvajanica. Undici foto nuove...quattordici vecchie: da qui). JM impera ovunque...e direi che cresce anche qui (rispetto a qui in cui tenta di fare il gatto concettuale). Poi ci sono geometrie e artiste.

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scritto da Andrea&Serena
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,08:33
I Want to Belive #3.
Dicevamo, citando il Giornale:
[...] Ma tutto questo non tiene conto di un semplicissimo fatto che fa crollare miseramente tutta la costruzione: dopo l’insediamento dei seggi, esaurita la fase preliminare, il Viminale non ha più alcun ruolo nelle elezioni e la macchina elettorale, da quel momento in poi, è sottoposta solo alla legge, senza alcun potere gerarchico del ministero. [...]
[...] Insomma, in una parola, stiamo parlando di una grande balla. Il dvd di Deaglio e il tam tam televisivo che si sta organizzando parte da una premessa irreale: che il Viminale abbia qualche potere nell’assegnazione dei voti. Il che non è assolutamente. Quindi - anche ragionando per assurdo e ammettendo che Berlusconi avesse voluto organizzare dei brogli insieme a Pisanu - semplicemente non ne aveva la possibilità. È qualcosa di impossibile, stiamo perdendo tempo sul niente.
Intanto, mentre si dibatte di simili amenità, a sette mesi dalle elezioni non è nemmeno iniziato il riconteggio delle schede che potrebbero ribaltare la maggioranza alla Camera. Curioso. [...]
Risponde Suzukimaruti:
Capisco benissimo il tentativo di difesa del Giornale, ma crolla su un punto: nessuno ha detto che i dati sono stati alterati al Viminale.
Anzi, il sospetto è che siano stati alterati (alla fonte o alla foce) i dati elettronici che dalle singole sezioni elettorali vengono mandati al Viminale, usando un software apposito (che esiste e funziona, come dimostra il documentario).

scritto da Andrea&Serena
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,08:21
Sisters.
Come sempre mi battono sul tempo. Era un po' che volevo segnalare questo blog qui. Per palati sopraffini. Giusto per essere chiari: non ci trovate la signorina qui a lato.
Invece qui trovate gli articoli di Padre Padrini. Consigliatissimo.
Carissimi tutti, Ciao!
Grazie per la vicinanza e per il sostegno: come vi ho già detto, è bello sentirsi sorretti da tanti amici!
Qui le cose proseguono ancora come nell'ultimo periodo, sembra quasi che vogliano peggiorare, ma io mi sto proibendo di preoccuparmi e di prendere in considerazione ciò che non riesco a fare. Sto decidendo di prendere le cose un po' come vengono, e questo non è che conforti molto, quando sei di fronte ad esami piuttosto grossi di cui non riesci nemmeno a leggere la bibliografia... figurarsi il tempo di studiare! Fortunatamente hanno anche una buona parte di lavoro personale e spero che questo possa almeno limitare i danni che farò per la teoria... ammesso che riesca a farlo, il lavoro personale!!!!

Scritto da Suor El

scritto da Andrea&Serena
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,08:17
Renato Zero non è gay!
Secondo Marrazzo il cantante durante la trasmissione del 'contenitore' di Raiuno, in merito ad una aneddoto raccontato sulla sua visita di leva, avrebbe affermato di "aver detto il falso" dichiarando "la propria omosessualità per non svolgere il servizio di leva".
Il resto del prezioso articolo qui.
scritto da Andrea&Serena
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sabato, novembre 25, 2006,14:31
George Best.
R.I.P.
22 maggio 1946 - 25 nov 2005
scritto da Andrea&Serena
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,11:30
E poi basta....
...per oggi col rubare articoli al Gilioli. Sono mesi che continuano le agitazioni indette dai giornalisti: ora stiamo nella fase sciopero della fame.
Anche qui a L’espresso, l’altro giorno, è stato deciso lo “sciopero delle firme”, un po’ come sta facendo in questi giorni Repubblica [...] Ma soprattutto non riesco a sentire mia una vertenza sindacale tutta ancorata al passato e colpevolmente indifferente verso gli scenari della comunicazione futura e dei ruoli che, in questi possibili scenari, i giornalisti possono svolgere in libertà e autonomia.
Leggi l'articolo completo.
scritto da Andrea&Serena
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,11:24
Il diritto all'imbecillità.
Visto che l'ho pensato e mai pubblicato, lo posto ora. Anche se l'ha scritto il Gilioli:
Lo “sdegno unanime” sugli imbecilli di Roma è così unanime che porta a simpatizzare. Non per loro, ma per il loro diritto a essere liberamente imbecilli. Ora la procura di Roma, non trovando reati seri nei loro gesti, li vuole mettere sotto inchiesta per oltraggio alla pietà dei defunti, articolo 724 del codice penale, lo stesso che punisce le bestemmie.

Per solidarietà con il diritto a manifestare le proprie opinioni, ancorchè oltraggiose verso i defunti, compio qui il medesimo reato dichiarando pubblicamente che Stalin era uno stronzo, Bava Beccaris uno stragista e Plinio il giovane un coglione.
scritto da Andrea&Serena
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,10:02
Le cose + serie della giornata.
I Comunisti Italiani accusano Libero di spionaggio. Su questo numero di Rinascita una relazione di Diliberto Oliviero c'è. Bella grossa pure. Libero sostiene che la loro fonte sia, molto semplicemente, quella. Purtroppo fare un confronto m'è impossibile: il sito di Libero è fermo alla preistoria, e nè ha un archivio nè...fa leggere gli articoli. Quindi chi avesse la copia giusta faccia un fischio: risparmiamo lavoro al giudice.
Preso atto che viviamo in un affascinantissimo paese che passa il proprio tempo a difendersi da golpe e tentativi di spionaggio tesi a sovvertire l'ordine istituzionale (e magari prendendo atto che in certi paesi sono cose che succedono veramente), e prendendo infine atto che credo di aver difeso quell'imbecille di Feltri Vittorio, passiamo in breve alla rassegna delle "cose + serie della giornata".
Nessuno ha ancora risposto alla mia domanda: come fa la Chiabotto a condurre con quella cavolo di voce?
C'è anche da domandarsi come possa la Ventura, con una presenza scenica simile a quella di una scimmietta in gabbia (incapace di guardare la telecamera, ad esempio) ad essere la conduttrice di spicco della televisione italiana.
E poi: ma solo io provo ilarità alcuna quando ascolto Striscia la Notizia? Cioè: si ok, i video di paperissima quando li mandano suscitano comunque singulti di riso sopra la media. Ma quando la parola spetta ai conduttori...diobòn....(e paperissima? Ma veramente fanno ridere qualcuno Scotti-Hunziker?).
Passiamo brevemente alle pubblicità: l'Autieri ha un tasso di credibilità canora prossimo allo zero: innaturale fino all'inverosimile, o sbaglio? Quindi quella cosa orrenda dei Mon Cheri al momento vince la palma di pubblicità peggiore. Invece sono tra i pochi fans della simpatica canzoncina "Pa-Pa-Pa-Pa-Parmigiano Re-Re-Re-Re-Re-Re-Reggiano".
Infine: già 12 puntate sul 9/11 lasciavano sospettare due cose:
a- Mentana non sa più che inventarsi;
b- non gli riusciva di farne una buona piuttosto che 12 mediocri.
Ora sono passati alle tv private. In studio grandi ospiti: Merolone tra tutti. E stanno alla frutta: è l'unica cosa che mi viene in mente quando vedo Mentana che parla seriamente -seriamente- col Mago Otelma...
E poi, proprio per concludere, fatemi pubblicare per intero questo post, di Roberto Moroni.

A pagina 67 dell’interessante Pornonazi di Thor Kunkel, romanzo ambientato nella Germania del 1941, l’attricetta hard Heidi snocciola quasi per caso uno dei motti più fulminanti rinvenibili nella tradizione letteraria europea: “Nessun cazzo è duro come la vita.”
scritto da Andrea&Serena
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venerdì, novembre 24, 2006,13:01
I Want to Belive #2.
Premessa: consiglio la visione di questo speciale di Repubblica (qui per scaricare il video).
Pian pianino un po' di curiosità 'sta storia dei brogli inizia ad suscitarmela.

Certo, ho sentito cose tipo:
"Come è possibile che il vantaggio della sinistra, notevolissimo, si sia assottigliato fino a quasi scomparire in una sola notte?".
Vabè, se zoomiamo tantissimo su un particolare ne facciamo uscire quello che vogliamo. Vediamo un puntino grigio e possiamo dire che è un elefante. La verità è che Prodi ha realizzato una schifezza di campagna elettorale, e l'hanno visto pure i ciechi che Berlusconi aveva quattro-cinque marce in più.

Però su Suzukimaruti.it, invece, leggo cose interessanti. Cose che, ricordo e forse sbaglio, fino a qualche mese fa le sosteneva la destra.

Il sospetto nasce da un insieme di fatti curiosi.
Il primo è il crollo del numero (e della relativa percentuale sui votanti) delle schede bianche, ridotte più o meno ad un quarto del trend nazionale: un fatto inspiegabile, che non ha precedenti, contando che la percentuale di schede bianche è un dato sostanzialmente costante da 30 anni, con scartamenti irrisori.

Il secondo è la distribuzione quantomeno dubbia della percentuale delle bianche. Mi spiego: ci sono regioni in cui storicamente ci sono percentualmente più schede bianche di altre, con differenze anche sostanziali. Curiosamente, nelle Politiche del 2006 la percentuale di bianche è diventata sostanzialmente una costante, simile da regione a regione.

Continuate a leggere tutto l'articolo, è decisamente interessante. Qui.

Interessante anche questo commento, datato 14 Novembre, pubblicato (qui) sul sito di Forza Italia.

"...dovrebbe smontarsi altrettanto facilmente e forse con ripercussioni drammatiche proprio per la sinistra. Infatti:
- perché Berlusconi avrebbe fermato la macchina quando gli mancavano solo 24 mila voti?
- perché Berlusconi ha chiesto la verifica delle schede, e non dei verbali, sapendo – se aveva architettato il broglio – che il numero di schede bianche sarebbe riemerso di colpo? Infatti, l’eventuale programma informatico può modificare i dati ma non è in grado di "segnare" le schede;
- perché la sinistra ostacola il riconteggio?"
Ma, soprattutto, citerei Il Giornale, e chiedrei a qualcuno di smontare questa posizione:
[...] Ma tutto questo non tiene conto di un semplicissimo fatto che fa crollare miseramente tutta la costruzione: dopo l’insediamento dei seggi, esaurita la fase preliminare, il Viminale non ha più alcun ruolo nelle elezioni e la macchina elettorale, da quel momento in poi, è sottoposta solo alla legge, senza alcun potere gerarchico del ministero. [...]
[...] Insomma, in una parola, stiamo parlando di una grande balla. Il dvd di Deaglio e il tam tam televisivo che si sta organizzando parte da una premessa irreale: che il Viminale abbia qualche potere nell’assegnazione dei voti. Il che non è assolutamente. Quindi - anche ragionando per assurdo e ammettendo che Berlusconi avesse voluto organizzare dei brogli insieme a Pisanu - semplicemente non ne aveva la possibilità. È qualcosa di impossibile, stiamo perdendo tempo sul niente.
Intanto, mentre si dibatte di simili amenità, a sette mesi dalle elezioni non è nemmeno iniziato il riconteggio delle schede che potrebbero ribaltare la maggioranza alla Camera. Curioso. [...]
Comunque ciò non toglie (citando ancora Suzukimaruti) che il film chiede alcune semplici cose:
La prima è che ci sa parli. Cioè Ciampi, Pisanu e qualcuno coinvolto nella questione (Minniti, per esempio).
La seconda è che si ricontino le schede bianche seggio per seggio, così da confrontare i verbali cartacei con quelli digitali e capire se è vero che il dato delle schede bianche è realmente crollato del 75%.
La terza è che l’attuale Ministro dell’Interno - cioè Giuliano Amato - cessi di fare realpolitik e dica tutta la verità su queste elezioni. E pubblichi i dati elettorali completi.
scritto da Andrea&Serena
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,12:02
Braibanti.
Tempi moderni
tempi della sconfinata arroganza dell'uomo
tempi di valori vecchi e nuovi per vecchi e nuovi altari sacrificali
tempi di crociate velenose travestite da missioni invasive...
Aldo Braibanti

Braibanti è stato certamente un eclettico e un irregolare. Ma metterlo sotto accusa e poi condannarlo a nove anni in quanto - come da sentenza - "professava monismo e anarchismo, combatteva la famiglia, la società e lo Stato, disprezzava la scuola e la morale, ripudiava il conformismo dei più perché i più sono persone fisicamente, psichicamente e sessualmente sane", ecco, la storia di chi volle fare di un intellettuale anarcoide e introverso un subdolo "ladro di anime" rappresenta una lezione che vale la pena di ripassare.
Il resto, qui.
scritto da Andrea&Serena
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giovedì, novembre 23, 2006,13:28
I Want to Belive.
Ero rimasto ai brogli compiuti dalla sinistra. Ora mi ritrovo con questo inquietante film-inchiesta in uscita su Diario, venerdì (qui un'intervista a Deaglio).
Io, comunque, preferisco continuare ad investigare per scoprire chi è quel pazzo che ha deciso che la Chiabotto, con quella voce, possa permettersi di condurre un programma che non preveda solo l'opzione "mute".
scritto da Andrea&Serena
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mercoledì, novembre 22, 2006,12:50
Pessimismi.
Pubblico un commento appena lasciato a questo post. Giusto per rilanciare la discussione. Ho visto, inoltre, che Beren ha "postato" altro interessante materiale. Lo riprendermo nei prossimi giorni. O ore. Chissà.

Chiedo scusa se la mia calligrafia lascia molto a desiderare, ma io parlo e scrivo in spagnolo, e sul mio computer non ho un correttore in italiano. Grazie.

Voglio intervenire solo per fare qualche considerazione che mi sembra importante.

1. Prima di tutto bisogna dire che l’aumento della temperatura del pianeta non viene dal energia liberata nel bruciare i fossili, ma è dovuta el “efetto serra” del prodotto della combustione o sia del diossido di carbonio, che ha l’efetto di un vetro o un foglio di plastica trasparente

2. Se uno mette una piccola foglia di plastica coprendo una cassetta piena di terra si aspetta che la temperatura dentro aumenti un pò, può anche darsi che non aumenti perche ci siano altri processi che si scatenano dentro la cassetta. Pero c’è qualcosa che cambia e questo è importante. Nel caso del pianeta Terra, per esempio, un aumento della temperatura provoca un aumento dell’evaporazione, che provoca un aumento di nubi, che rispecchiano il sole, e si crea cosi, un processo inverso al efetto serra e lo nasconde. Cose di questo genere stanno sicuramente occorendo, anche se la temperatura media non è aumentata, sensibilmente, notiamo che i fenomeni atmosferici stanno cambiando.
Tali come: intensita degli uragani, aumento della frequenza delle inondazioni, aumento del livello dei mari, scioglimento dei ghiacciai etc.

3. Nel esempio di sopra, dopo che noi mettiamo la foglia di plastica sopra la cassetta, non notiamo inmediatamente il cambio della temperatura, bisogna aspettare un certo tempo prima di notare che la temperatura sta aumentando (come quando passiamo dal ombra al sole sopra una macchina, la temperatura finale nella macchina non è quella del instante che la mettiano al sole ma dopo qualche minuto) Nel pianeta Terra questo tempo può essere molto lungo data la sua grandezza. É possibile che se smettiamo di bruciare fossili, in questo momento, non vedremo l’efetto finale fino a molti decenni più avanti.


4. Una volta che inmettiamo diossido di carbonio nel atmosfera questo resta lì per milioni di anni, anche se smettiamo di bruciare fossili, l’aumento di diossido di carbonio, che è già una volta e mezza quello che c’èra 200 anni fa, resterà li per milioni di anni (bisogna dargli tempo a la terra di sotterrare altri fossili). Nel nostro esempio è come se una volta che abbiamo messo una foglia di plastica sulla casetta non la potessimo levare più

5. Credo non si possa fermare l’uso dei fossili, 200 milioni di barili di petroleo equivalenti al giorno non si possono sostituire con nessuna delle forme di energia alternative, e nessun paese prenderà l’iniziativa di ridurre il consumo d’energia perche il paese non potrebbe competere nel mondo globale, cosi che mentre ci siano fossili continueranno a bruciarli, anche se l’efetto serra diventasse una cosa evidentissima.

6. Io no so se i catastrofisti hanno ragione, spero di no. Ma io sono spaventato

Renato Iraldi.
riraldi@yahoo.com
http://fisica.ciens.ucv.ve/riraldi/
scritto da Andrea&Serena
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martedì, novembre 21, 2006,21:28
Crestomazia dell'Utopia.
Con oggi sono 365 giorni che Square è in vita. Una vita inutile, ma divertente e piena.
Auguri, e grazie a tutti: così:
"Matti, comunque, non lo siamo. Siamo gente sana che propone un'idea sana, poi se i matti non la vogliono adottare è un altro discorso. Certo la nostra è un'azione provocatoria nei confronti dei nostri deputati e senatori, che nella nostra lettera sono state definite persone libere da ogni mandato nell'interesse delle persone che li hanno eletti. La nostra non è una proposta di destra, sinistra o centro. La nostra è un'idea trasversale al cento per cento. Il nostro scopo, come partito, è quella di scioglierci quando l'idea verrà adottata da tutti gli italiani."
Quale idea? Questa: I Nuovi Villaggi per il nostro Futuro. Anche qui.
scritto da Andrea&Serena
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,19:50
NEPAL: LA GUERRA E' FINITA DAVVERO #2.
E` un Paese spaccato a meta`, e diviso in 32....come le Lingue. . E quelli che parlano da due anni di probabile guerra civile qui dentro l'himalaya, sono quelli che soffiano sul focherello. Vedi quel sito vaticaneggiante...mi sembra asianews.net o qualcosa del genere...e la quasi totalita` della borghesia locale...

Ogni giorno trafiletti sui quotidiani a raccontare di rapiarruolamenti di adolescenti e bambini...I maoisti cattivi.
Verita` , credo.
Strano, ma non troppo, che tutte 'ste nonews siano pubblicate adesso piu` che mai.
Pace firmata a meta` pomeriggio, qualche corteo a Kathmandu. Non so fuor di Valle.
Di fatto, in un Paese pacificato, a quest'ora ogni viottolo farebbe festa.
Sono le 23. Buio.
Persistente.
Dov'e` zacco hai buttato il tuo proverbiale ottimismo, a France`...?
Vogliono processare il Re e alcuni Ministri.
Anzi, l'hanno gia` deciso. In Parlamento.
Per Atrocita` e corruzione.
Perfetto.

Alla prossima il processo si recapovolgera`.
E noi sempre sotto.
Perfetto.

Ora in Tv la storica stretta di mano fra Prachanda e Koirala.
Parla Koirala.
I capiss nagott !

Parla il Pra. I ministri lo applaudono. Lui e` il Retratto del Compiacimento.
Chissa `quanti son li` che rosicano, nei palazzi e fra i contadini.
Peropero`...
La Pace non si prepara con le armi, puo` arrivare...Ma non e` pronta.
E` arrivata la Pace.
Lei non e` sincera e la gente e` divisa.
Nel frattempo tutti in coda. Benzina per tutti a volonta`. Pagando, s'intende.
E di corsa perche` sta per scattare il Superaumento.
Si raggiungeranno, Supersu, i 90 centesimi di euro al litro per vetturotte che si bevono un litro ogni 9 kilometri e sopra gli 80 orari volano fuori strada automaticamente...
In ragione di stipendi medi di 50 euro al mese.
100 Km e il 20% del salario e` in fumo. Lo smog di Kathmandu.
Ma con stipendi medi di 50 euro al mese come fanno a farsi la macchina nuova?
Io non l'ho ancora imparato. Loro vanno in tanti, anche in 4, sulle moto.
Io, loro....Noi, mannaggia ai dialetti...
E alle differenze, sostanziali.
Pensare che un po' ci somigliamo.

Stanotte Ballaro` RAI International.
E il Bilan ad Atene.
Qui, noi e voi per esempio, il Bilan non esiste.
Sostanzialmente non esiste.
Ma anche l'Inter, ahinoi, non e` di casa.
Chissa` se finalmente redaranno a me e ai nepali un Campionato come si deve, con le trasferte e i pullman coi tifosi dentro e sopra....un Campionato che non abbia la solita finale Esercito contro Polizia...Spessissimo finaliste grazie ad Arbitraggi che solo Bilan e Giuve possono immaginare.
Pensare che un po' ci somigliamo...
Namaste`
scritto da Andrea&Serena
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,16:51
NEPAL: LA GUERRA E' FINITA DAVVERO
da United We Blog...

THE WAR IS OVER, NEPAL DECLARES!

How it feels to see the end of the bloody war An emotional blog
By Dinesh WagleWagle’s Web Log

Less than a minute ago, amidst a grand and historic ceremony, Nepali leaders agreed to end the war that killed more than 13 thousand people in the last 10 years. Prime Minister Girija Prasad Koirala and CPN Maoist Chairman Prachanda put their respective signatures in the Comprehensive Peace Agreement that formally ended the bloodshed in Nepal. The signature ceremony is being telecast live and it has been reported that people have started celebrating the historic achievement. Honestly, my hands are trembling as I am typing these lines. I mean it’s kind of unbelievable. Who would have though about this day when Beni was attacked, when Madi was bombed, when operation Kilo Sera 2 was launched, when Holery incident happened, when Dang barrack was attacked?
Of course, I am being emotional because the continuity of war was certain to derail my personal life, my social life and my future; OUR LIVES AND OUR FUTURE. Like thousands of other families my family has also been displaced by the conflict. Life has become difficult. I am wondering how my mother, like so many other displaced mothers, would react if she goes back to her house in the near future after nearly 6 years. She says that she misses her house very much. She says she doesn’t really like the life in Kathmandu. She says she likes to live in village. In HER village, in HER house.
So who should be blamed for the difficulties my mother and thousands of women and children faced in the past several years? No one. Not Maoists, not Nepal government. I don’t want to blame any side for this as I understand the problem is larger than anything that could be fitted into a family’s case. I still feel the war wasn’t personal though, many a times, people were personally targeted. I am just thankful (to whom I don’t know) that my father wasn’t killed like his fellow Village Development Committee Chairmen and Nepali Congress activists were murdered in various parts of the country; he was just kicked out of his house and his village by the Maoists. I am thankful to God that my aunt wasn’t killed like so many other innocent housewives; she was just beaten up and tortured by the Maoists for three days. I am thankful that Maoists never blasted off my house in Ramechhap, they just came inside, forcefully though, with a few grenades and bombs and took away food. I am just thankful that my house where I was born isn’t totally destroyed, it’s just damaged partly because no one is staying for long period in the mud and stone structure. Though Maoists captured and cultivated the land for about 6 years and deprived us from the grains, I am thankful that our land is still registered in the name of my father and mother.
We, like so many thousands of other families, became what they call the ‘collateral damage’. I mean my family is still the privileged one, still being able to feed and have a place to live in Kathmandu. What about those who are living miserable life, forced to stay out of their homes and take refuge to others’ residents? What about those who were killed? What about some of my childhood friends who died (two of them as “terrorist”)? How are their surviving family members celebrating this day? I am curious to know.
After the celebration is over we must concentrate ourselves in institutionalizing this peace. We have known the price of this peace. Now is the time to talk about reconciliation. I wouldn’t be truthful if I say that I had never thought about taking revenge against those who forced my family to leave their house and village. But I don’t believe in revenge anymore. There is no use of that. Time will change everything. The Maoist cadre who came to my house with a few grenades and a gun one evening to demand ‘donation’ left the Maoist party years ago. He is now a columnist for a newspaper in Kathmandu writing against the party. The man who is primarily responsible in capturing our land and keeping our family out of village telephoned my dad a few days ago in Kathmandu. Time has definitely changed. So this is the time of reconciliation. We must be united at this hour to institutionalize the peace and democracy in this country.
Here we go, lets sing with Lennon. I am doing the same in loud voice:
A very Merry XmasAnd a happy New YearLet’s hope it’s a good oneWithout any fearWar is over, if you want itWar is over now
,08:24
...all for eighty dollars a month.
Potremmo, ad esempio, lasciare l'economia nelle mani del governo. Possibilmente un governo competente. Il sindacato potrebber invece occuparsi dei diritti dei lavoratori, così, giusto per far qualcosa. Oh, mica obbligati. Alla fine 7.000 vite scomparse non sono tantissime. Quanti siamo?, 60 milioni? Prima che morimo tutti ce ne vo'...

IN TUTTO il mondo, ogni anno ne muoiono più che in guerra. E in Italia più dei marines a Bagdad. Da tre a quattro al giorno. Se ne vanno in silenzio, nell'indifferenza. Se poi sono rumeni o moldavi o magrebini, a volte non fanno neanche statistica. Li raccolgono come sacchi e li buttano. Da Milano a Palermo i caduti sul lavoro dal 2001 sono stati più di 7 mila, gli incidenti quasi 5 milioni.
Repubblica, Cento Operai Morti ogni Mese, di Attilio Bolzoni.
scritto da Andrea&Serena
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lunedì, novembre 20, 2006,14:17
Colpevole di bullismo.
Scrivo queste confessioni col cuore colmo di disperazione, consapevole di aver gettato la mia giovane vita in una inutile aula di un ancor più inutile istituto tecnico.
Scrivo queste confessioni perchè è giunta l'ora di fare i conti col passato.
Il Quadrophenico, in un giorno del secondo anno di ITIS, si mise alla finestra della classe e tirò una monetina per strada. Caso volle che passò il professore di religione, il mai abbastanza rimpianto Rondinella: beccato in fronte, o forse lisciato: non ricordo. La sua ira funesta si abbattè su di noi: un giorno di sospensione con obbligo di frequenza. E' questo l'unico provvedimento disciplinare che abbiamo subito.
Per il resto: disegni sul pavimento e sui banchi dipinti con l'acool. Al tutto veniva dato fuoco. Spettacolo grandio...deprimente. Veramente. Simbolo di una terribile deriva violenta nelle scuole italiane. Pensate: un giorno stava per prendere fuoco uno zaino, e la professoressa si avvicinò proprio al banco incriminato. Non se ne accorse per un pelo.
Creavamo palle fatte di scotch e giornali: grandiose partite in classe. Poi giungeva l'attimo di isteria collettiva: ricordo benissimo compagni giocare a distruggere i vetri delle finestre. Ed io lì, senza dire una parola alle autorità scolastiche.
Durante l'ora di chimica andavamo a prendere il sole sulle scale d'emergenza.
Quando alle medie il professor Billi spiegava ci mettevamo tutti sotto i banchi, belli nascosti. E lui non se ne accorgeva.
Abbiamo derubato qualcosa dal laboratorio di chimica. E poi ci serviva del nitrato di potassio, che al negozio non vendevano ai minorenni, per far partire il nostro razzo...
Durante le ore di educazione fisica ci rendevamo protagonisti di partite a calcio a 3 (ma anche a 2, 4, 5...), a piedi scalzi, e pieni di virgulta violenza. Volavano botte da orbi, e continuamente si rischiavano crociato, menisco, caviglia, dita varie. E poi -oh! Povera professoressa Francesconi!- prendevamo le grosse palle bianche, quelle per fare strani e noiosi esercizi, quelle che rimbalazano donando al pilota una visione del mondo e della gravità da allunaggio sulla luna. prendevamo queste grosse palle bianche e ci giocavamo con i nostri zozzi piedacci da ragazzi malfamati: quante ne abbiamo bucate.
Ahi! Poveri soldi dei contribuenti! Quante sedie distrutte: lanciate senza alcun senso e ragionevolezza lungo la stanza!
E poi l'ultimo giorno di scuola media: tutte devastate. Ed io presi, tra i rottami generati dai miei compagni, un sedile con tutte le firme della classe e qualche adesivo. Lo nascosi dentro lo zaino. Scoperta la montagna di sedie distrutte, il professore Liberatore ordino: "O escono i colpevoli o non vi faccio fare l'esame finale". Panico, sudore. Ma stoicamente resistetti, nessuno si accorse del mio zaino (che era buffamente divenuto quadrato...), e portai a casa il bottino-ricordo.
E poi il giorno della maturità. Cristo mio perchè l'ho fatto! Volarono gavettoni furibondi: interi secchi (sapete quelli per lavare per terra, no?) d'acqua che viaggiavano per tutto il glorioso Galileo Galilei (la scuola che ebbe per primo preside Guglielmo Marconi e per studenti Battisti e Mastroianni). E viaggiò fino alla porta in cui si svolgevano, ignari, gli orali.
Tanto ho taciuto: colpevole di omertà, associazione a delinquere e furto aggravato.
Sono colpevole e ne scordo tante.
Siamo stati tremendi criminali.
Oggi ne sono faticosamente uscito: non devasto casa, mia sorella l'ho lasciata viva, non prendo il sole nudo in ascensore, e non spaccio più elementi chimici proibiti. Ho fatto molti miglioramenti. Spero il giudice ne tenga conto.
Implorando perdono,
che inizi il linciaggio,
A.Pe.
P.S. Sì, ma quanto se semo divertiti!!!
P.P.S. la foto è un originale d'epoca.
P.P.P.S. il post è stato aggiornato dopo la prima stesura. Alcune precisazioni sono presenti tra i commenti. Una tra tutte: sono righe nate dopo aver visto certe foto pubblicate da Repubblica spacciate per bullismo. Nulla a che vedere con lo schifo verso certi atteggiamenti perpetrati ai danni dei più deboli, che non rientra affatto nella filosofia goliardica sopra esposta.
domenica, novembre 19, 2006,12:17
MAMMAMIA ROGERINO!
Un campione! Di uno sport snobbato ritenuto per persone snob. Solo quest'anno Roger Federer, quello della foto, ha vinto 92 partite e ne ha appena 5, Negli ultimi due anni ha disputato tutte le dieci finali dei cinque tornei più famosi e importanti del circuito e con scioltezza ne ha vinte sette. Forse stiamo vivendo nell'epoca del più grande giocatore di tennis di sempre.
sabato, novembre 18, 2006,13:02
La crisi senza voce del Darfur.
E se vi dicessi di conoscere il giorno preciso in cui ha avuto inizio un genocidio tutt'ora in corso? Fa una certa impressione conoscerlo, è vero.
Per i distratti: la parola genocidio "indica l'eliminazione fisica, spesso attuata con metodi brutali, di un determinato gruppo di persone, siano esse una popolazione nazionale, una razza, un gruppo etnico od una comunità religiosa" (wikipedia). Era un genocidio quello messo in atto da Hitler, come tutti sapete, e che ogni anno, ipocritamente, ricordiamo con commozione: per non dimenticare, per non sbagliare nuovamente. Ora gli ebrei sono davanti a noi, a due passi da noi sono quei treni carichi d’innocenti. Siamo più consapevoli e possiamo fermare la tragedia. E lo facciamo? No.
Fa una certa impressione, dicevo, sapere che il 26 Febbraio 2003 (data in cui il fronte di Liberazione del Darfur, FLD, sferra il suo attacco su Golo, distretto rurale Occidentale), in Darfur, la gente ha iniziato a morire.
Ora togliamo un po’ di zoom, e tentiamo di capire il contesto: il Darfur è una ragione del Sudan, situata ad ovest, al confine col Ciad. Il conflitto ha inizio nel 2003 e vede contrapposti i Janjaweed, un gruppo di miliziani reclutati fra i membri delle locali tribù nomadi dei Baggara, e la popolazione non Baggara della regione. Ovviamente è una guerra che non può spegnersi da sola, vista la sua gravità. Ma il governo sudanese, pur negandolo, butta benzina sul fuoco: benzina che in soldoni significa armi, assistenza e partecipazione per i Janjaweed. Il tutto perseguendo un unico scopo: colpire e distruggere tre gruppi etnici: Fur, Zaghawa e Masalit.
Il fatto positivo è che non è una guerra di religione –sono tutti musulmani- ma solo una guerra tra pezzenti. Una guerra tra uomini senz’acqua, duramente colpiti dalle carestie. Foraggiata da governanti pronti a creare, sin dagli anni ’60, un conflitto arabo-africano (prima inesistente) per bramosia di potere.
E l’impressione ed il disgusto crescono quando arrivano i numeri a tratteggiare una realtà a molti sconosciuta, eppure grave quanto nessun’altra al mondo: 300.000 i morti (dati del parlamento britannico fermi al 2005), 2.000.000 le persone che hanno abbandonato la propria abitazione.
Se qualcuno parlasse con costanza di questa situazione (idea moralista: si potrebbe togliere un po’ di spazio a tanti programmi con culi e veline, che pure rimangono un affascinante spettacolo ma, appunto, spettacolo), forse saremmo più sconvolti ed il mondo sarebbe scosso da un’indignazione collettiva, l’unica arma nelle mani dell’opinione pubblica. Ma quel grand’assassino del silenzio, accompagnato dall’indifferenza, ha intenzione di continuare ad uccidere. Col consenso dei media, soprattutto mainstream, contenitori mai sazi di scandali e cronaca nera, efferati delitti e raccapriccianti uxoricidi: 10 ore di servizi non resuscitano Samuele. 10 ore di servizi potrebbero agitare le acque dei governi internazionali e sollecitare la sopita coscienza popolare. Insomma: salvare 10.000 Samuele.
Nei giorni scorsi ho goduto di uno scambio epistolare con Pino Scaccia. Mi chiedevo cosa ne pensasse lui, che i telegiornali li conosce dall'interno, della situazione. Pubblico solo una frase: “Non ho detto che sia giusto ma è una questione tecnica. L'impaginazione [dei Tg n.d.a.] deve rispettare tutte le informazioni (c'è chi ci accusa per esempio di fare telegiornali funerali)”.
Bhè, credo che il discorso in fin dei conti vada allargato, e che Pino Scaccia non abbia proprio tutti i torti. Non è certo nella mezz'ora dei Tg che si esaurisce l'informazione. Altri spazi esistono, e se non esistono vanno creati.
Nel nostro piccolo qualcosa possiamo fare. Italian Blogs for Darfur (http://www.savetherabbit.net/darfur) ci prova, perseverando nel tentativo di catalizzare l’attenzione dei lettori su (una delle tante) tragedie dimenticate. Tra i firmatari si sono presto aggiunti Marco Taradash (RL), Marco Pannela e Marco Cappato (Radicali), Yasha Reibman e Gianni Vernetti (sottosegretario agli Affari Esteri).
Lievi miglioramenti, insomma, ma serve qualcosa in più. Ad esempio un grande aiuto del nuovo membro non permanente del consiglio di sicurezza dell’ONU: l’Italia…
Pubblicato su Meltin'Pot.
scritto da Andrea&Serena
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venerdì, novembre 17, 2006,19:14
Ferenc Puskas.
"Quando entrava in area con la palla, tornavamo a centrocampo: sapevvamo che segnava. Il meglio ce lo regalò nella doccia: lanciò in aria il sapone e lo fermò sul piede sinistro". Francisco Gento.
Credo fosse il 2002 l'anno in cui toccai Londra per la prima e fin ora unica volta. Fu ovviamente Amore smisurato a prima vista.
In quelle due indimenticabili settimane una sola cosa non potevo assolutamente perdermi: Wembley. Arrivati sul posto, dopo un breve viaggio in treno, tutti i timori erano fondati: non c'era più nulla. Non c'erano più le sue mitiche colonne (ma solo due blocchi deformi di cemento armato), non c'era più Wembley ed un secolo di storia del calcio.
Sarà che crescere a Roma ti inculca nel cuore un incofessabile conservatorismo estetico ed architettonico. Di certo m'è sembrato stuprare i ricordi, distruggere la storia per i soldi. Si, ok, frasaccia brutta e banale: però il senso è quello. E' stato come buttar giù il colosseo per farne un ippodromo moderno e confortevole.

Oggi wembley è di nuovo in piedi: bello, avveneristico, confortevole.
Però il 25 Novembre 1953 non tornerà più. E mai più si vedrà una squadra come l'Ungheria divenire la prima compagine non britannica a battere i padri del calcio non nella loro casa, ma nel loro tempio. Ungheria batte Inghilterra 6-a-3. Trentacinque tiri in porta a cinque. Il calcio totale (20 anni prima dell'Olanda-Arancia-Meccanica) batte il calcio antico, cavernicolo. Puskas mise a segno il 3-a-1, con un gol capolavoro, in cui driblò se stesso, fece una piroetta, danzò sul pallone e regalò la palla alla rete, sotto gli occhi dell'attonito capitano inglese, Billy Wright che, narra leggenda, battezzò Puskas con questa frase: "Vedi quel tipo basso e ciccione? Li faremo a pezzi".
Sì.
scritto da Andrea&Serena
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giovedì, novembre 16, 2006,20:22
GOODBYE PROFESSOR
mercoledì, novembre 15, 2006,20:27
Attilio Bertolucci.
Paese d'inverno

Che il sole dopo la neve
appaia, e le nuvole si tingano di rosso
come schiave: la neve sui tetti
un rossore colorirà, guancia di principessa.
S'alzi un leggero vento
e spenga l'acqua, che s'era addormentata,
con assonnata voce di pastore;
escano fanciulle con scialli,
lampeggiando gli occhi neri,
e improvvisamente corrano punte dall'aria
simili a uccelli che s'alzino a volo.
E gli zingari rubino ragazzi.

altre poesie di Attilio Bertolucci
scritto da Andrea&Serena
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martedì, novembre 14, 2006,16:38
Don't tuch my pope.
Non è triste che uomini dalla cultura non certo bassa manchino di sense of humor in modo tanto vistoso? Ah, se fossi papa. Mi tatuerei Lennon sul braccio sinistro. Porterei la celestiale maglia della lazio durante l'angelus e direi a tutti di "non rompermi i coglioni" la domenica dalle tre alle sette.
Poi inviterei Fiorello in Vaticano e gli farei presentare la messa delle 10. Con tanti ospiti: Mughini, Busi, Selen, nani, giganti e ballerine.

E poi su, a pensar male...se si sono scomodati ci sarà qualcosa di vero...perchè no. Sappiamo tutti che la castità di preti e suore non è praticata proprio sempre sempre...
E poi su, sarebbe una bella ventata di novità: due checce in vaticano. Mirabolante.
P.S. guardate qui, che carini: i paparazzi li hanno beccati a S.Valentino.


ROMA - La satira su Papa Ratzinger? Non piace nemmeno al segretario personale del Pontefice, don Georg Genswein, che dice: "Spero che smetta subito". E il ministro della Cultura Poupard aggiunge: "Ci sono valori che non si toccano".

All'indomani dell'anatema lanciato dal quotidiano dei vescovi che è insorto contro le gag papali di Maurizio Crozza su La 7 e contro l'imitazione di un finto don Georg, fatta da Fiorello su Viva Radio 2, il segretario personale di Ratzinger, interpellato dall'Adnkronos, premette: "Non ho mai visto queste trasmissioni e neanche le guarderò mai". E poi accetta di dire la sua dopo la bufera che si è scatenata sulle gag satiriche. L'Avvenire non ha risparmiato critiche al "tentativo continuo di ridicolizzare figure cattoliche".

Proprio a questo proposito, don Georg Genswein afferma: "Ho preso atto della polemica e spero che trasmissioni di questo tipo smettano: d'accordo la satira, ma queste 'cose' non hanno livello intellettuale e offendono uomini di Chiesa. Non sono accettabili. Spero davvero che smettano subito", ribadisce il segretario del Papa, che si informa anche sul tenore di queste imitazioni. "Non le vedrò mai - insiste don George - Trasmissioni così sono poco costruttive. Ho preso atto del fatto e voglio dimenticare". (continua a leggere l'articolo su Repubblica, qui)

scritto da Andrea&Serena
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lunedì, novembre 13, 2006,20:29
Pete.
«A mio padre dico: “Ti rispetto e ti voglio abbastanza bene da non parlare più di te. Ma vaffanculo. Perché c’è qualcuno qui, tuo figlio, che vuole esserti amico e non vuole far arrabbiare sua mamma. Perché sei così testardo? Perché sei così rigido?”»
Un lungo articolo su Doherty qui.
scritto da Andrea&Serena
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,20:20
Neolib.
1) Che cos'è NeoLib?
NeoLib è il progetto che si prefigge come obiettivo il raggiungimento dell'unità di tutti i liberali, i liberisti, i libertari dispersi nella scena politica attuale. E' un movimento fusionista che si propone di unificare tutte le forze politiche di ispirazione autenticamente liberale in un unico partito politico.

2) Il direttore Diaconale ha parlato in realtà di un Polo Laico, che includa repubblicani e socialisti, cioè tutti i laici della CdL.
Le perplessità su questo punto sono notevoli anche da parte mia: come si può infatti conciliare la visione della società socialista, con quella individualista dei liberali?
La soluzione migliore mi sembra sia quella di un patto federativo tra movimenti di ispirazione diversa. La fusione di questi movimenti risulta essere impraticabile, perchè rischia di riproporre ciò che attualmente rappresenta Forza Italia, cioè un partito senza una chiara ideologia di fondo in cui convivono gli aspetti più negativi di tutte le correnti di pensiero componenti. La fusione con un movimento socialista come il Nuovo PSI sarebbe indubbiamente un grave errore, perchè riproporrebbe esattamente la situazione della Rosa nel Pugno, rischiando di snaturare il soggetto e di generare proposte quali la "triplice scuola pubblica di Boselli", che nulla ha di liberale.La soluzione dunque resta appunto un accordo elettorale di tipo federale tra forze laiche della CdL di ispirazione diversa. Ma non è detto che sia una strada praticabile. Per ora l'obiettivo resta unificare tutti i lib-lib-lib della scena politica.

3) Progetto "laico" significa che esclude i cristiani?
Assolutamente no. Il liberalismo è la dottrina dell'uso della forza. Un liberale può essere anche papista, clericale, ruiniano... Ma mai si sognerebbe di imporre la sua visione etica della realtà a chi non la pensa come lui. Il liberale non usa la forza per costringere gli altri a seguire il suo modello etico, come al contrario fanno i conservatori politici. L'unica arma del liberale è la persuasione. L'uso della persuasione come strategia di lotta politica distingue il conservatore culturale da quello politico.Ad esempio il liberale può cercare di persuadere la gente nel non compiere la fecondazione eterologa o l'aborto, ma mai assumerebbe la posizione di chi vuole rendere illegale aborto o procreazione assistita.Ed in questo discorso rientra la definizione del termine "laico". Laico non significa ateo, libertino o anticlericale, come intendono erroneamente a sinistra. Laico indica colui che non usa la forza per imporre la morale religiosa sul popolo a colpi di legge.
4) Perchè il centro destra? Non sarebbe meglio una posizione terzista?
Credo che ormai, vista l'esperienza vissuta dai radicali di Pannella durante il periodo terzista, che li ha visti per 15 anni fuori dalla scena politica italiana, sarebbe il caso di non intraprendere ulteriormente la strada del terzo polo. Essendo costretti a schierarci con qualcuno, ovviamente, scegliamo il centro destra, che sarà pure conservatore, ma almeno è occidentale e capitalista.
Scritto da Jinzo, su NeoLib
scritto da Andrea&Serena
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sabato, novembre 11, 2006,21:14
I love Roma.
Con infinita commozione, pubblico questo post di Matteo Bordone.

Venti ore a Roma. Succede che ci sia ancora un clima similprimaverile e la città eterna sia veramente bella, tiepidina, con le donne che ti lumano come a Milano nemmeno dopo il decimo amplesso: te staccheno la carne de dosso.
Succede che l’arrivo alla stazione Termini metta di buon umore perché quella sì, altro che la stazione centrale di Milano, è pulita, ripulita, luminosa, moderna, europea e allo stesso tempo calda. Poi però si scende in metrò e ci si trova davanti un po’ di merdazza di sporco e scasciato coi vagoni grigi di scritte e tag e pezzi e graffiti chiamateli come cazzo vi pare. Incontro Matteo che mi ospita per la notte e gli dico subito: “Devo dì a Walter che è tutto bellissimo, ma su ‘sta metro dovemo intervenì er prima possibbile”. E si scherza si ride. Poi la città è masticata quotidianamente dal traffico, ma le case, i palazzi, come in Caro Diario, si scoprono belli anche nella loro palazzonità. Il cielo è più grande che a Milano.

La sera mangiamo dar sor Achille. E l’esperienza non si descrive. Uno che ti porta due etti di pasta a testa e poi passando chiede un po’ minaccioso: “V’abbasta?”. Noi diciamo sì sì, ma poi magnamo anche lenticchie co ‘na sarsiccia e ‘na porpetta. A un gruppo di tamarrelli sedicenni nel tavolo accanto Achille intima: “Se cominciate a fa’ gli stronzi, ve devo caccià”. E questi, buoni: “C’ha raggione, sor Achille”. Tutto vero, non parco a tema di osteria romana. Vero. Sono l’unico non romano del locale, per dire.
La mattina dopo, cappuccino con un cornetto alla crema da lacrima, gatti randagi bellissimi in giro (Ma lo sai che a Largo Argentina ce sta ‘na colonia protetta de tre quattrocento gatti?!), riprendo la metro per tornare alla stazione e prima che glielo abbia fatto notare er sindaco daa Juve ha cambiato i vagoni e ci sono vagoni nuovissimi, lunghissimi, splendidi, tutti modernità e igiene arancione. Ma si ispira a Robert Kennedy o a Faust, ‘sto primo cittadino?
In treno, al ritorno, accanto a me uno degli ex partecipanti del reality calcistico Campioni. Giuro. Napoletanto benestante. Studia a Roma ma sale a Milano per fare un provino col Milan. Si parla anche di politica e di indulto. Conversazione gradevole.

scritto da Andrea&Serena
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,19:39
Blue Note.
Ho salutato con gioia la nascita del Blue Note di Milano.
Qualche tempo fa si è esibito su quel palco Apicella, accompagnato dalla Demo Morselli's Band. Olè.
Quando chiude?
scritto da Andrea&Serena
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,19:24
Michele Falzone.
Tante volte ho pubblicato i suoi scatti. Ma scordo sempre di citarlo. Visto che oltre ad essere un reato, è un peccato per tutti voi che leggete, ora lo cito una volta per tutte: Michele Falzone. Scatti bellissimi, sparsi per il mondo.
scritto da Andrea&Serena
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venerdì, novembre 10, 2006,21:03
Macchiette.
Il no global Francesco Caruso, deputato di Rifondazione, invece continua a ricorrere a Internet: «Sono dieci anni che lo faccio, quando la rete non c'era ancora. C'ho di tutto: cd, documentari, film... soprattutto le ultime uscite, è più comodo. I pescecani delle multinazionali hanno fatto della musica una merce, ma si mettano l'animo in pace: il copyright se lo possono dimenticare. È impossibile impedire il file sharing . Io scarico dai new melodici napoletani alla musica punk» . Tutto sul borghese iPod? «Nooo, su un lettore mp3». Da un quotidiano nazionale.

A un certo punto la gente diventa ridicola. Certa gente invece lo è sempre stata.
Ma sto parlando di quando una persona diventa tanto monotona da sembrare patetica.
Oddio: mi capiterà?
Mi è già capitato?
Paure.
p.s. dai, ridete della foto...suggerimento: è un tenore.
scritto da Andrea&Serena
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,12:43
Dubbi.
In questi dieci anni di guerriglia maoista, Prachanda ed il suo movimento sono stati duramente criticati. A ragione, direi. Con armi, violenza, rapimenti ed assassinii hanno conquistato tre quarti del Nepal. Hanno versato fiumi di sangue in nome della libertà del “proprio” popolo. Non conto le volte in cui da queste pagine abbiamo accusato tanto il Re quando al lìder ribelle.
E' passata tanta acqua sotto i ponti. Ormai il Nepal è come non mai vicino alla pace. Il Re è stato messo da parte. Il pericolo di una dittatura rossa sembra scampato, e il partito guerrigliero ha assunto i connotati di un legalissimo e democratico partito occidentale. Le armi sono state chiuse per benino nel dimenticatoio. Una chiave, quella dei tre magazzini che conservano l'arsenale sotto le telecamere delle nazioni unite, è il filo sottile che separa l'oggi dal cruento passato. Un oggi in cui possiamo permetterci di domandare a colui che fino all'inizio di quest'anno era considerato un pericoloso guerrigliero da molti, quali sono i suoi gusti musicali, cinematografici e letterari. Proprio come ha fatto Gilioli.
E' una bella intervista. Un'intervista di pace, simbolo dei tempi mutati.

Ma dobbiamo dunque arrenderci così? Dobbiamo ormai accettare la violenza come unica via perseguibile per realizzare una rivoluzione?
Sono perplesso. Quella nepali è una storia a lieto fine. Ma è una storia già vista mille volte nei millenni passati. E' la storia del sangue che pulisce altro sangue in attesa di essere spazzato via da nuovi fiumi rossi; delle giovani vite sacrificate; dei padri scomparsi.
E' questa la conquista?
scritto da Andrea&Serena
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,11:46
Prachanda on line
Agli amici appassionati di Nepal (poi la smetto, giuro) segnalo l'intervista che - con un gran colpo di fortuna e un grande impegno dei fantastici Francesco e Yam - abbiamo fatto al "compagno Prachanda" tre giorni prima che dichiarasse uffcialmente finita la guerra civile durata dieci anni.

E' in edicola sul nuovo numero dell'Espresso, ma la trovate anche "agratis" su questo stesso sito (c'e' pure la versione extralarge con il testo in inglese, opportunamente corretto dopo lo sbobinamento dal nostro art director londinese Theo Nelki).

Del resto l'audiocassetta con un italiano e un nepalese che parlavano inglese pare una versione postmoderna dei duetti fra Totò e Peppino, ma chi a suo rischio vuole lo stesso vedere senza filtri com'e' andata (compresi i caffe' rovesciati e i cellulari trillanti...) puo' guardarsi l'intervista integrale sempre in inglese (più o meno): basta cliccare in alto a destra sulla finestra arancione. L'agghiacciante qualità tecnica e' dovuta al fatto che erano le 5 del mattino, in una stanza con poca luce, e l'abbiamo girata con una videocamerina che neanche a Porta Portese. Pero' ci siamo divertiti lo stesso.
Scritto qui da A. Gilioli.
scritto da Andrea&Serena
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giovedì, novembre 09, 2006,00:09
Dreamed.
"Se non fai la Pace dico al Cuoco Amrit di metterti il "Cagabenon" nel Montone col Riso..."..."Speriamo che 'sti spaghetti alla nepalitana ti mettano di buon umore prima di incontrare l'Home Minister che sta arrivando..."

Dentro il film il buon Sandro Gilioli che e` stato il primo in occidente a intervistare il Pra.
Il PortaVoce ha telefonato qui a Planet la sera di Venerdi`.
"Fate venire a dormire da Voi il Giornalista...poi domani ce lo portate qui..."

Alle 4:30 del mattino di sabato la sveglia....Comunicano il puntello al telefono, un maoino con lo zainetto da maoino ci ferma lungo la strada e ci conduce al momentaneo alloggio del Comandante e dei suoi.
Sono stati molto meglio da Noi a Planet Bhaktapur, mi vien da pensare al volo...

Sandro Gilioli ha fatto una bella Intervista...Io stavo 3 metri dietro di Lui, di sbieco, e ho guardato fisso in faccia il mite Prachanda per tutti i 55 minuti dell'incontro.
Spesso ridevo, sorridevo sempre. Ogni tanto qualche cenno d'intesa col Pra alle spalle di Sandro...

L'Intervista col Supremo Prachanda uscirà sull'Espresso di venerdì...dopodomani.

Dopo 10 anni la Pace.
E che sia nata coi Ministri e il Pra che dialogavano nella stessa saletta dove stanno i miei Libri e Le Freccette...e con incroci d'occhiate serene fra un SuperPadre e il Supremo...

...E` una favola che avevo sognato qualche anno fa'...Proprio cosi`...ma era un Sogno.
La Vita Regala...a caro prezzo...Tanta Felicita`
Francesco

Liberamente tratto da qui.
scritto da Andrea&Serena
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mercoledì, novembre 08, 2006,12:05
PEACE AT LAST.
Giusto per ribadire il concetto del post precedente: venerdì mattina espresso in edicola con intervista al comandante Prachanda realizzata da Alessandro Gilioli.
Intanto rilancio la notizia: Pace Fatta. Il governo nepali e i ribelli maoisti hanno raggiunto uno storico accordo...
L'Himalayan Times di questa mattina titola: Peace at Last.

BALUWATAR TALKS: Government, Maoists reach historic agreement
By Akhilesh Tripathi and Suresh Nath Neupane
KATHMANDU, Nov 8 - The ruling seven-party alliance and the Maoist rebels have finally reached a historic agreement putting an end to the decade-long armed insurgency. The different rounds of informal meetings and "summit meets" held between the two sides since May, after the collapse of the autocratic royal regime, have finally resulted in agreements on all political and arms issues, paving way for the Maoist rebels to join the political mainstream.
The groundbreaking agreement comprising six major points was reached after 21 hours of rigorous discussions between the two sides during the fifth round of summit talks that took place on Monday and Tuesday at the Prime Minister's Residence at Baluwatar.
The historic agreement was signed by the top leaders of all the eight parties and made public on Tuesday night (Nov 8, after 1 am).
As per the agreement, an interim legislature and interim government including the Maoists will be formed by November 26 and December 1, 2006, respectively.
The total number of lawmakers in the interim legislature will be 330 with the Nepali Congress (NC), CPN-UML, Nepali Congress-Democratic (NC-D), Rastriya Prajatantra Party (RPP), People's Front Nepal (PFN), Nepal Majdoor and Kisan Party (NMKP) and Nepal Sadbhavana Party (NSP) retaining the number of seats they have in the existing parliament in the interim legislature also.
Including Upper House, the NC, UML, NC-D, RPP, PFN, NMKP and NSP (both) have 75, 73, 42, 8, 5, 1 and 5 seats respectively in the existing parliament.
The Maoists will have 73 berths in the interim legislature. The remaining 48 seats will be divided among the SPA, Maoists, other fringe parties and the civil society.
The two sides have also agreed to promulgate the interim constitution on November 21. The king will have no constitutional right in the interim constitution. The reinstated House of Representatives (HoR) will announce the interim constitution which will be endorsed by the interim legislature on the same day. The HoR will be dissolved after issuing the interim constitution.
An interim government including the Maoists will be in place by December 1 after the two sides sign a comprehensive peace agreement by November 16. Prime Minister Girija Prasad Koirala will lead the interim government.
The task of separating the Maoist combatants from their arms will be completed by November 24. The Maoist combatants will be kept in "seven divisions and 21 brigades" and their arms will be locked up in storages. Electronic devices will be installed in the storages so that any attempt to tamper with the locks and movement in the storages will trigger a siren. The monitoring and supervision of the Maoist arms will be done by the UN.
The cantonments will be located in Kailali, Surkhet, Rolpa, Palpa, Kavre, Sindhuli and Ilam. Possession of any illegal weapons by anybody after the Maoist combatants are kept in cantonments with their arms locked up will be a punishable act.
An equal amount of weapons of the Nepal Army, too, will be locked up in a storage under the same system. The Nepali Army, apart from the soldiers guarding wildlife reserves, national parks, electricity and telecommunications towers/installations etc, will be confined within their barracks until the CA elections are held.
The two sides also agreed to decide the fate of the monarchy through the first sitting of the constituent assembly (CA). The UML, which has been insisting on deciding the issue of monarchy through a referendum, however, registered a "note of dissent" on the agreement on monarchy. Besides, the property of late king Birendra and his family will be converted into a trust mobilised by the government, and the property of King Gyanendra that he had inherited as the king will be nationalised.
There will be a 425-member constituent assembly. 205 members of the CA will be elected from the existing 205 electoral constituencies. The parties will nominate 204 members based on the number of votes they will get in the elections for the 205 members. The Prime Minister will nominate the remaining 16 members.
The two sides have also agreed on a mixed electoral system (proportional and geographical) for the constituent assembly elections, with the UML again tabling a note of dissent on this issue as well. The UML had been pressing for a proportional system for the CA elections.
An agreement has also been reached to form a Constitutional Court to resolve disputes pertaining to the CA elections.
All Nepalis above 18 years of age will be eligible to cast their votes in the CA elections which will be held by mid-June 2007.
Posted on: 2006-11-07 21:04:22 (Server Time)
scritto da Andrea&Serena
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,12:00
Gli scoop del Gilioli.
Il capo dei guerriglieri maoisti nepalesi, il mitico compagno Prachanda, durante le trattative di pace, il mese scorso, ha soggiornato nella guest house del mio amico Francesco, a Bakhtapur. Siccome sul muro del ristorante Francesco tiene attaccata la famosa foto di Alberto Sordi che azzanna gli spaghetti in "Un americano a Roma", Prachanda si è molto incuriosito su chi era quel tizio e perché mangiasse tanto voracemente. Francesco ha cercato di spiegargli il tutto. Avrei pagato per vedere il temutissimo capo guerrigliero che dopo una vita di battaglie e fughe sull'Himalaya si faceva spiegare chi era Alberto Sordi.
Qui l'articolo completo.


scritto da Andrea&Serena
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martedì, novembre 07, 2006,21:50
Sardano, Gilioli, Prachanda.
Giungono voci dal Nepal. Sempre da quel piccolo hotel. Ho letto tutto con una indiscutibile felicità: roba buona, piaceri buffi. Pensare a Fra', ai comandanti supremi, ai tanti morti, agli ultimi 5 anni. Roba buffa. Piaceri buoni.

E' sempre un piacere ricevere di queste preziose esclusive, grazie Fra. Leggete pure...

Qui sotto in anteprima per Square...i preparativi dell'intervista impossibile...
Poi te li racconto meglio...Magari lanciala su Square cosi`, con quello che trovi qua sotto.
Esce Venerdi` sull'Espresso.
Francesco.

Roma 23 Ottobre 2006
Ciao Francesco, arrivo a Kathmandu il 1 novembre e ci resto 4 giorni.
Provo a chiamarti da lì.
Spero di trovarti, un caro saluto
Sandro

Bhaktapur, Nepal 3 Novembre
Ciao Sandro,
Questa istantanea al volo, prima del tuo retorno a Roma cerco di mandarti le altre...Augurandomi che fra domani e dopo Voi possiate immortalare...A_LIVE&EXCLUSIVE...il Super Pra col fido Babu`...Detto il Dotto.

INTER nos...nin zo che zacco ti raccontera`...facciam finta di prenderle per Buone...hehehe...E` la prima volta che relascia un'Intervista a uno straniero.

Ci ceniam su stasera, col Montone alla Prachanda in salmrit...Una nuova invenzione del CapoCuoco, Amrit di nome e ben fatto...Stracotto a puntino. Il Montone.

Quando me li son visti qui, i maoini...E ho dato al Pra la sua bella Prachanda's suite del MaoMao hotel...
Ho controllato ogni specchio per veder se dietro c'era Nanni Loi...
Penso d'averlo intravisto.

Vabbuo` Sandro, sperem in 'sto contatto astrale addirettura col
Supremo...
Siamo in attesa di una telefonata del portaborse di turno, fa tanto banale.

Namaskar, anche alla Tua bella
Francesco

Roma 7 Novembre
Ciao Francesco, come stai?
Spero tutto bene. Appena rientrato a Roma ho visto i ragazzi vincere con l'Ascoli (grande Ibra, ottimo Julio Cesar) ma le maggiori soddisfazioni le ho avute dalla sconfitta del Milan a Bergamo :-)

Lunedì ho scritto l'intervista, che è già in pagina ed esce venerdì: se mi mandi il tuo numero di fax te la mando, in fondo è tutto merito tuo e di Yam.
A proposito, vorrei fare pervenire il numero de L'espresso anche a Prachanda: posso mandarlo a te e poi tu lo fai avere al conoscente di Yam che lui contattava durante la preparazione dell'intervista?
In uno dei prossimi numeri mettiamo il fotoboxino sul tuo albergo,(ho già parlato con la responsabile della pagina disegnalazione hotel):appena esce ti mando anche quello per fax.
Intanto ti abbraccio e mando un saluto a tutti i ragazzi di Planet.
A presto
Sandro
scritto da Andrea&Serena
2 commenti presenti - Posta un commento
,20:22
Vicinity #2
per rispondere anch'io a marco
Hai più volte centrato la questione, soprattutto per quanto riguarda il 'sapere'. io parto dal presupposto che chi pretende di conoscere la verità già sbagli prima di esporre le sue tesi, come sbaglia il wwf sbagliavano roosevelt e carter ed è per questo che nessuno è in grado di prevedere quando il petrolio finirà e quanto ancora ce ne sia, ritengo impossibile proprio fisicamente fare qualcosa che non sia una semplice stima forse neanche troppo veritiera delle riserve di petrolio ed è proprio facendo delle stime che si accettà la possibilità di commettere degli errori. è necessario poi sottolineare quella legge economica che citavi che descrive il prezzo di un bene come l'indice della sua scarsità, come avvenne per il carbone, anch'esso minacciato di esaurirsi entro pochi anni e poi mai finito del tutto perchè sostituito dal petrolio diventato molto più economico. forse a questi ritmi il petrolio finirà davvero nel 2050, ripeto FORSE, ma nn si considerano gli insegnamenti degli accadimenti storici e l'innovazione tecnologica che porterà ad una completa sostituzione del petrolio come avvenne per il cugino carbone nel momento in cui altre risorse verranno utilizzate in maniera più efficiente. vorrei anche soffermarmi sul fatto, cavallo di battaglia di grillo (mi riservo un'opinione per il futuro), che le imprese non vogliono produrre con energie alternative, pensiamo per ipotesi ad un marchio automobilistico che riesca a produrre, con costi entro i ricavi, una autovettura che vada ad acqua, siamo sicuri che non creerebbe milioni e milioni di fatturato data la domanda di automobili in questione da parte di tutti noi consumatori? si avrebbe e come quindi interesse a liberarsi dal petrolio. e comunque io nel 2050 statisticamente dovrei ancora esserci, sono curioso di vedere come andrà
,02:42
Vogliamo, gentilmente, aprire gli occhi?!

Ok. Nel 2050 le risorse del nostro piccolo pianeta blu non saranno finite. Ma quale sarà il suo futuro?
Forse, è probabile, che noi piccoli umani non siamo altro che un puntino infinitesimale che guarda altri puntini e si crede grande. Ma diamine:abbiamo un cervello! Usiamolo!
Siamo probabilmente l'unico animale terrestre in grado di ipotizzare i possibili sviluppi di una qualunque azione. Cristo! Pensiamo a quello che ci stiamo facendo!
Ad agosto quest'anno ha fatto 13 gradi.A settembre 30.Nel solo mese di ottobre siamo passati dall'inverno all'estate (da 10 a 25 gradi) e poi di nuovo all'inverno (7 gradi).
Vi sembra normale tutto questo?
A me no.
Ma probabilmente sono un'ecofondamentalista incallita.
Dio...probabilmente non c'è neanche più nulla che noi possiamo fare per bloccare la bomba a orologeria che abbimo innescato sul nostro pianeta. Ma almeno rendiamocene conto! E nel nostro piccolo cerchiamo di rallentare questa corsa all'autodistruzione!
Non dico tanto, non dico di cambiare il nostro modo di vivere.Ma almeno renderci conto di quello che facciamo! Cosa ci costa buttare la carta nel cassonetto bianco invece che in quello verde? Nulla. Vi chiedete cosa ce ne verrà? La risposta è: Nulla. Ma almeno saremo consapevoli di aver fatto quel minimo che potevamo. E se poi qualcuno crede di poter fermare le baleniere con un gommone benvenga! (qualcuno c'è anche riuscito)C'è sempre bisognio di qualcuno che ci creda più degli altri.
Mi fa arrabiare quando qualcuno si guarda intorno e dice: "il mondo finirà?! Non ne sono così sicuro. E comunque non è colpa mia/E comunque io che ci posso fare?"
E' ovvio che il pianeta finirà. Malgrado la sua capacità di autoriprodursi lo stiamo consumando come un virus. Lo stiamo divorando. Non so se noi, la nostra generazione, ne vedrà gli effetti distruttivi. Di certo i primi sintomi sono ben visibili.E chi li ignora lo fa solo perché è più comodo cosi. Jinzo,Tottoi,Beren, sapete spiegarmi cosa ne viene agli ambientalisti, forse un pò catastrofisti, ma sicuramente volontari, a sparare balle da mago dei tarocchi?! E cosa ne viene alla propaganda delle lobby del petrolio nel far credere che la causa maggiore dell'effetto serra sono i peti di innocenti bovini?
E' sempre la solita storia. Preferiamo ascoltare chi ci racconta meravigliose balle piuttosto che chi ci mette in guardia sul conto che ci toccherà pagare(...vaga allusione al crollo del consenso al governo...)
,00:29
Babel
Incomunicabilità.
Questo era Babele e questo è Babel.

Qattro storie, in maniera più o meno profonda si incrociano e si intrecciano. Una coppia americana, un matrimonio messicano, due ragazzi marocchini, una ragazza sola.
...i critici sembrano essersi accorti solo di questo.

In tutto il film nessuno riesce a comunicare con l'altro. Ogniuno crede di sapere cosa è, e cosa pensa, e cosa vuole l'altro. E non si sforza di vedere. Di sentire. Di capire.
Questo film non è una foto. Nessuna delle storie è effettivamente reale o quantomeno plausibile.
Non è questo il film. Il film è Babele.
Il nostro mondo, la nostra ottusità è Babele.
Il non rendersi conto che qualcuno stà tentando di dirci qualcosa, perché siamo troppo peresi dal nostro modo di pensare per aprirci, fermarci, e ascoltare.

La storia della regazza muta, sorda, sola, nella Tokio brulicante di vita, di colori, di rumori, forse è la più emblematica. Una sofferenza che non si riesce a esprimere. Che cerca qualunque appiglio per sopravvivere al dolore del suicidio della madre. Disposta anche a svendersi pur di riuscire a provare qualcosa. E che trova la salvezza in una carezza.

La cosa terribile è stata uscire dal cinema e sentire un signore parlarne senza aver capito.

Un film da vedere assolutamente. Un film da Sentire. Un film su cui riflettere.
Un film per cui cambiare.
lunedì, novembre 06, 2006,23:30
Vicinity.
Grazie Marco, mi hai preceduto. Era una notizia che andava comunque commentata. Una notizia oltretutto insufficiente, perchè dire che il WWF spara cazzate ma non spiegare perchè non è una grande notizia.
Siamo eternamente bloccati tra la malafede e l'incapacità. Chi sbaglia? E soprattutto: qualcuno sbaglia?
Le nostre posizioni alla fine sono molto vicine. Tra lo sbigottito, il rassegnato, e i maroni scassati. Possibile che neanche un aspetto del mondo sia matematico? Che 1+1 dia ogni volta un differente risultato?

Come dici te: Allo stato della mia formazione è impossibile capire se davvero il rapporto del WWF sia una panzana. Tra l'altro io il rapporto del wwf non l'ho neanche letto. E' lungo, inglese e non ci capirei un acca. Conoscete qualcuno, per la blogsfera, che l'ha già letto?
Per il momento possiamo accontentarci di questi tre moschettieri, che ci spiegheranno queste loro affermazioni:

Jinzo: "Gli ecofondamentalisti non sanno più cosa inventarasi..."
Tottoi: "
n riesco a capire se lo fanno per ignoranza catastrofismo congenito ignoranza o se invece hanno una qualche convenienza che nn sia morale a dirlo. volendo credere nell'intelligenza delle persone spero che facciano questi discorsi per interesse personale"
Beren: "Tutti parlano della stessa cosa, e devo dire che, senza dubbio, si tratta di un bel lavaggio del cervello, al quale siamo stati sottoposti tutti sin da bambini"

Beren, in particolare, sta approfondendo l'argomento (qui e qui) pubblicando tutto ciò che stavo per pubblicare io...quindi diamo una letta e riparliamone. Come sempre il lavoro d'approfondimento è roba lunga. Ma doverosa. Vediamo un po', diamo una letta e proviamo a trarne qualche conclusione nostra.

Meltin'Pot ha intervistato il professor Cortellessa, fisico di fama internazionale. In breve: "al regime attuale dei prezzi di petrolio ce n'è per secoli." Non mi sembra una buona notizia. Perchè tra i tanti dubbi una certezza c'è: il petrolio inquina e l'inquinamento uccide ogni anno migliaia di persone. Se il petrolio si esaurisse avremmo almeno la speranza che un futuro ecosostenibile è vicino. Così dovremmo accontentarci di immaginarlo possibile.
Mi sembra, insomma, si parta da un concetto appurato: un mondo a questi ritmi non reggerà per sempre. Ma non si fermerà tanto presto.
scritto da Andrea&Serena
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domenica, novembre 05, 2006,20:35
Ridicolo il rapporto Wwf, la terra non finirà nel 2050.
L'Istituto Bruno Leoni giudica "ridicola" la tesi contenuta nel rapporto Living Planet 2006 del WWF, secondo cui - agli attuali ritmi di consumo - nel 2050 la Terra avrà esaurito le sue risorse e per sopravvivere l'umanità dovrà colonizzare un altro pianeta.

Per Carlo Stagnaro, direttore del dipartimento Ecologia di mercato dell'IBL, "quella del WWF l'ennesima profezia di sventura, che poggia sul nulla e presto si rivelerà sbagliata, come è sempre stato finora". Per fare solo alcuni esempi, "Nel 1980 il presidente Usa Carter, basandosi su uno studio che aveva commissionato, assicurò che nel 2000 si sarebbero esaurite le risorse alimentari del pianeta. Nel 1987 una commissione dell'Onu certificava un grave pericolo per la vita sul pianeta. Prima ancora, Theodore Roosevelt nel 1905 aveva annunciato che in qualche decennio si sarebbero esaurite le riserve mondiali di legname. Nel 1972 il Club di Roma affermò che l'oro sarebbe finito entro il 1981, lo zinco entro il 1990, il petrolio entro il 1992, il piombo, il rame e il metano entro il 1993".

Conclude Stagnaro: "queste previsioni sono ridicole perché poggiano su due ipotesi di fondo: primo, che lo stock di risorse esistenti sulla Terra sia dato, mentre l'esperienza ci dice che l'uomo inventa risorse, stimolato dai problemi: il petrolio non era una risorsa, ma un liquido nero che inquinava i pozzi, fino a poco tempo fa. Secondo, gli analisti del WWF credono che l'umanità sia composta da stupidi. La storia ci dice esattamente il contrario: nessuna risorsa si è mai esaurita nell'avventura umana e nessuna risorsa mai si esaurirà, purché il mercato sia lasciato libero di lavorare trasmettendo informazioni relative alla scarsità relativa delle risorse"

segnalato da Pebu (la fonte? Qualche angolo buio di IBL)

scritto da Andrea&Serena
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,13:12
The Incredible Mouth Band

Finalmente una cosa utile fatta dal Quadrophenico. Una segnalazione per un video geniale.
scritto da Andrea&Serena
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,12:09
Divertente.
scritto da Andrea&Serena
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sabato, novembre 04, 2006,13:51
Amish.
Qui ho trovato un commento di Wellington. Da leggere...

Gli Amish si sono isolati dal resto del mondo perchè a suo tempo ritennero che la Riforma Protestante non stesse procedendo abbastanza celermente. Decisero perciò di formare un mondo a parte e completamente separato. Nella loro teologia esistono due regni: il regno di Cristo, abitato dagli Amish, e "l'altro", nel quale vive il resto dell'umanità.

Che gli Amish abbiano approvato l'uso dei pattini a rotelle forse si spiega col fatto che nelle loro scuole, che ci crediate o no, non si insegna che la terra e rotonda. Ignorando l'esistenza della forza di gravità, andare sui pattini a rotelle è un'ottima dimostrazione empirica dell'esistenza della terra piatta.

Inoltre fino a poco tempo fa ai ragazzini/e Amish molestati sessualmente dai loro padri e fratelli maggiori (una buona percentuale del totale) il Vescovo dell'Ordnung di appartenenza raccomandava di pregare con più convinzione per il ravvedimento del molestatore. Almeno adesso possono inforcare i pattini e scappare. Un progresso, senza dubbio.
UPDATE: per saperne di più leggere qui. Sempre Wellington. Ma perchè ha chiuso?
scritto da Andrea&Serena
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venerdì, novembre 03, 2006,23:45
Radicale.

E che cavolo. So' quattro giorni che devo scrive 'sto post.
Praticamente ormai lo sanno tutti.
Però visto che la notizia mi ha fatto morire di felicità, pubblico uguale.
L'ultima Direzione dei radicali, come del resto tutte le altre, è stata registrata e pubblicata da Radioradicale.it. Ma l'ultima ha fatto scalpore perchè si vede un gruppetto di politici che discute di politica. Una cosa raccapricciante tanto è bella la notizia.
C'è anche Capezzone che litiga di brutto con Pannella, perchè Pannella non smette i suoi abiti di divora successore. Ma ormai non ha scampo: Capezzone è il futuro già nel presente. E si difende. Certo con un po' d'imbarazzo, ha pur sempre davanti -lui 37enne- una colonna storica della politica.
E poi c'è il bel bestemmione sparato dalla Bonino che, semplificando, ma forse neanche troppo, spalleggia Pannella.
Se volete approfondire la parte politica c'è il solito Jim Momo (qui), che in questi giorni è a Padova per seguire il congresso del partito.
Se invece vi basta la parte folkloristica della questione basta vedere il pezzetto di video sopra pubblicato. Oppure scaricare tutte e quattro le ore della Direzione. Che sono lunghe, ma pur sempre un magnifico spettacolo di politica trasparente. Oh, incredibile utopia...
P.S. per dire del futuro-presente di Capezzone, un brano del suo discorso:

Io ho l’impressione (lo dico a Marco, a noi tutti, anche a me stesso) che non dovremmo ripercorrere le orme di Fonzie, del protagonista di “Happy Days”, in quella leggendaria puntata in cui non riusciva a pronunciare una frase: “Ho sb…ho sb…ho sb…”. La frase era: “Ho sbagliato”. Diciamocelo: questa ciambella non ci è venuta benissimo. Ma il mestiere nostro, di noi tutti, è quello di cavare, di trarre da un male un bene: e allora proviamoci, proviamo a trasformare questo “casino” in una occasione di dibattito aperto ed unitario. Ho già fatto proposte precise su alcune campagne da proseguire, proposte sulla Rosa nel pugno, proposte sul nostro rapporto con la maggioranza. Dirò ora qualcosa sul nostro partito.
scritto da Andrea&Serena
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,14:50
Risposta ad R.
Finalmente posso risponderti... Non l'ho fatto finora per la mia mancanza di continuità nelle cose e per problemi al pc, di certo non perchè non abbia nulla da dire in merito a quanto hai scritto!

"Cara" R., non sò per quanto tempo tu abbia fatto parte dei Gruppi, o a quanti campi tu abbia partecipato... Però leggendo le tue parole credo che contemporaneamente con cuore e testa , tu non ci sia stata neanche un minuto. Parli di Bibbia (e il rito degli idoli è per ricevere il Tao, mi dispiace contraddirti), parli di sette, parli di idoli (è vero che è impossibile non averne: chi è senza peccato scagli la prima pietra, chi non ha qualcosa/qualcuno prima di Dio nella propria vita si rivolga al Papa per la beatificazione), parli di riti, parli della condanna dei rapporti prematrimoniali. Forse però dimentichi che stiamo parlando di un'esperienza religiosa, un cammino all'interno di un gruppo parrocchiale! Quindi non puoi chiudere il cuore, non capiresti il motivo di tante cose che si fanno. Ma non puoi chiudere neanche le tue idee in un cassetto, non capiresti cos'è che ti porta a certe scelte e ad un certo "stile di vita". In questi ultimi 8 anni di Gruppi ho vissuto alti e bassi, forse proprio perchè non condivido tanti precetti, o forse perché pondero con fin troppa razionalità ciò che mi viene in generale proposto. Quindi non dirmi "Possibile essere così ciechi?", io cieca non lo sono davvero. E ho visto P. Marco, ho visto l'uomo che era, ho visto il prete che era, ho visto i ragazzi che ha aiutato. Forse era meglio non aiutarli, o forse è stato giusto così... Non sarò io a giudicare le persone, né a dare certezze su come si siano svolti i fatti. Ma credimi, mi risulta davvero difficile immaginarmi le persone che lo hanno accusato nelle vesti dei poveri deboli rovinati da lui! Te lo giuro, non ci riesco proprio... Parli delle loro lacrime, ma io non ho mai visto dolore in loro. Poi magari posso sbagliarmi, posso essere cieca come tu dici (...), posso aver detto una serie interminabile di sciocchezze. Non posso infatti spacciarmi per detentrice di verità assolute! Ma neanche tu puoi farlo, quindi non capisco come tu possa essere così sicura di quello che scrivi. Poi per il resto potremmo parlare di colpevolezza o meno, di abusi e di quant'altro. Rimane però una chiesa piena di ragazzi a salutare per l'ultima volta P. Marco... E rimane questa testimonianza, non scritta da me ma che voglio sia letta da chi è interessato a tirare qualche conclusione per questa vicenda:
"Due cose mi sono rimaste impresse durante l'omelia dei tuoi funerali e credo che rimarranno indelebili in me:
1) che un prete non è un super uomo, ma è in primis un uomo... e che quindi a questo punto non importa "perché lo hai fatto e se lo hai fatto" ma che ancora una volta ti sei dimostrato un uomo come tanti con la sola differenza vocazionale... un uomo che vive Dio, nelle gioie, nei dolori, negli errori e nei peccati, nelle insicurezze e nei doni che ogni giorno scopriamo... che ami Dio sopra ogni cosa, che preferisci il suo giudizio a quello dell'uomo... che come un semplice uomo, con la propria esperienza, mi ha insegnato ad Amare Dio!
2) ognuno ti ha conosciuto ed ognuno si è preso quello che tu hai saputo donargli."

Una goccia nell'oceano delle infamità verso di lui, ovvio. Ma non è una goccia ad erodere le rocce?? (perdonatemi il romanticismo finale ;->)
di raffaella85
scritto da Andrea&Serena
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