lunedì, luglio 10, 2006,11:12
Au revoir, Zizou.

Raccogliere una carriera in 90 minuti. Si potrebbe dire: non sarebbe dovuta finire così. No, una storia non puo' finire così. Ma è tutto vita ciò che accade, e inesorabile il destino si consuma.
Sarebbe potuto essere un delirio, un autografo sulla storia del calcio. Una coppa del mondo vinta con una doppietta (France '98). Una coppa del mondo vinta con un rigore perfetto, una traiettoria fatata. Ma non è di favola che stiamo parlando. E' storia, è vita. E dunque sangue, ed imperfezione.
Una carriera dipinta in 90 minuti. Per 18 anni a danzare sul pallone, lui così poco calciatore. 18 anni per lasciare la memoria di una parola certo un po' desueta nel suo mondo: eleganza. Nessuno come lui viveva il campo, sapendo essere utile e bellissimo. Un incanto. Ecco: 18 anni di incanto, come se continuamente sussurrasse le sue prodezze correndo su un mare d'ovatta. Forse neanche l'unico altro grande del decennio, Roberto Baggio, aveva la sua eleganza. Delicatezza. Ecco questo sì. Roby era delicato.
Zizou no: un fisico da guerriero, con l'eleganza d'un lord.
E ci sono però storie che non sono favole, ma forse proprio per questo valgono di più.
Eleganza non fa propriamente rima con "testata". Forse una volta, puo' capitare. Ma due, e l'ultima proprio nello spettacolo finale della carriera. Oddio, da non dormirci per notti e mesi.
E ci sono storie storie che non sono favole, ma forse proprio per questo valgono di più.
E ci sono favole con un lieto fine, ma che poi sono belle banalità per cui è facile gioire. Vincere una coppa del mondo con una generazione di incompiuti. Con un c.t. il cui passato forse un giorno sarà chiaro. Con un numero dieci sputacchiatore e mai decisivo, quando non elusivo ed inutile. Uomini dal gomito alto in una partita (De Rossi), o in mille (Materazzi). Se non fosse azzurra e non si chiamasse Italia, questa nazionale ci starebbe profondamente e a tutti beatamente sui coglioni. E invece alcune storie sono favole solo perchè spunta il lieto fine.
Altre storie sono meravigliose, ma non sono favole, anzi finiscono pure male. La differenza la fanno i protagonisti.
E Zizou è stato il più grande -e il più bello- dei protagonisti.

scritto da Andrea&Serena



11 Commenti:


  • Alle 10 luglio, 2006 14:39, Blogger b-and-c

    L'Italia ci starebbe sui coglioni? No, Pè. Una squadra non è solo classe è anche fisicità, volontà, cuore, lo sai che non sono mai stato esageratamente filo Italia ma questa è una squadra con le palle. Dai Pè ammettilo...

    ZIDANE AHAHAHAH!!!

  • Alle 10 luglio, 2006 16:02, Blogger Davide

    Sono d'accordo con Quadrophenico, questa è un'Italia stupenda, che ha vinto grazie allo spirito e alla determinazione, e grazie a un collettivo che ha sopperito sempre ai problemi dei singoli.
    Sono rimasto di merda per il gesto di Zidane, non me lo aspettavo davvero, e mi dispiace molto che chiuda la carriera in questo modo, la sua classe non lo meritava...

  • Alle 10 luglio, 2006 19:04, Anonymous Anonimo

    Già, anche questo mondiale è vita. E la vita allevolte gira da una parte e alle volte dall'altra.
    Questa volta è toccato a noi vincere. Abbiamo vinto.
    Adesso ciascuno può, con la sua abilità retorica, scrivere una storia diversa: quella di una nazionale di campioni che, stregata dal destino, non ripete l'impresa del 98, dell'europeo 2000; quella dei suoi campioni, ormai vetusti, ma sempre leoni.
    Oppure elevare agli altari chi dopo 24 anni di sofferenza, di finali sbagliate, di terzi posti, di esclusioni deludenti, è riuscito finalmente a portare a casa l'ambita coppa. Grazie ai suoi uomini, operaai forse, ma determinati e testardi, nessuno necessario, insieme imprescindibili.
    Ma è retorica, appunto.
    Abbiamo vinto, sul campo. E il campo è quello che conta. Il campo è la vita. Certo, a casa nostra il calcio è da bruciare e rifondare. Ma il mondiale è stata un'altra cosa.

    Zidane: gran giocatore. Forse. Ma sbaglia chi lo osanna, riuscendo a dimenticare quello che ha fatto ieri e in altre occasioni. Sbaglia Chirac, che lo eleva ad esempio di sportivo: sportivo non è chi tira una testata di quel tipo. Sbagliano i giornalisti del mondiale che lo premiano lo stesso.
    Sbagliano perché, se dobbiamo rifondare il calcio, lo si deve fare del tutto, senza chiudere occhi per compiacenza. Sbagliano perché così si premia un esempio sbagliato, e di cattivi maestri siamo fin troppo pieni.
    Quindi bene così: Italia Campione del Mondo.

  • Alle 10 luglio, 2006 20:13, Blogger b-and-c

    Zidane?! FUCK FOREVER, IF YOU DON'T MIND!

  • Alle 10 luglio, 2006 20:30, Anonymous Anonimo

    un grande campione non deve avere " attimi di follia" con testate appresso e non si sarebbe dovuto premiare!! ! il tutto permesso ed il tutto dovuto in nome dela grandeur di un atleta lascia il tempo che trova ...ci vogliono buoni esempi nello sport , come ci dovrebbero esserne di più nella vita e nella politica!!!!

  • Alle 11 luglio, 2006 11:31, Blogger Davide

    Già, Cannavaro o Buffon avrebbero meritato il premio molto di più, per quello che si è visto nel mondiale.
    Anche perché (battutina cattiva) devono pur avere qualcosa con cui consolarsi, nel futuro prossimo... :)

  • Alle 11 luglio, 2006 15:19, Blogger Tottoi

    a scanso di equivoci:l'italia nn mi starebbe sui coglioni, mi sta sui coglioni!ma come è fatta una squadra con le palle?!bruttina a vedersi!le abbiamo viste tutti le 7 partite e sarebbe veramente noioso se mi mettessi a esaminarle obiettivamente riflettendo su come sono andate a finire, anche perchè direi solamente ciò che diremmo tutti se trezeguet avesse segnato e magari avesse sbagliato del piero (forse l'unico degno di rispetto).volontà e cuore nel prenderci un rigore che nn c'era...?!il collettivo?si, che si difende contro una sqaudra (scarsina eh) che gioca in 9?!vorrei capire ma nn posso come fanno gli stessi giocatori crocifissi perchè guadagnano troppo, perchè vanno in discoteca, perchè vano in vacanza in sardegna quelli che sono un esempio negatico per i bambini ad essere diventati, campioni, esempi da seguire, gladiatori dell'era moderna...EROI!!(e io che credevo che gli eroi fossero i pompieri). o si sbaglaiva prima o si sbaglia adesso ma più probabilmente sbagliamo e perseveriamo, continuiamo ad essere perbenisti e moralisti..io se fossi ZIDANE direi a chi gli ha chiesto tramite "l'equipe" come spiegare ai bambini quel gesto gli direi che il buon esempio glielo diano i genitori spiegandogli anche che i calciatori nn sono "l'esempio" ma persone normali che prendono a calci una sfera e nn certo dei nobel.di certo se una persona, leggi materazzi, mi insulta pesantemente per tutta la partita usando la finale della coppa del mondo come pretesto e la mia famiglia come bersaglio io dopo 120 minuti reagisco. quasi certamente però è stato solo un momento di delirio di ZIDANE e allora nn è scusabile ma continua ad essere per me comprensibile. sulle qualità tecniche neanche mi ci soffermo, è semplicistico odiare zidane per antipatia e stupida stare a sindacare sui geni. e inoltre visto che il premio era al miglior GIOCATORE del torneo e nn al più simpatico...siamo 6 miliardi di persone ognuno di noi ha potenzialmente 5.999.999.999 di maestri, basta sapersi scegliere quelli giusti

  • Alle 11 luglio, 2006 20:03, Blogger Andrea&Serena

    Esempi. Sono in tutto d'accordo con tottoi. Ma aggiungo una cosa. Questa: se volessi esempi per i bambini, allora io:
    a- vomiterei di fronte agli armadietti delle squadre di calcio piene di mecidinali. E, soprattutto, di fronte all'impunità. Vorrei solo sali minerali nel sangue dei giocatori. Ci sono ciclisti (vincitori di tour de france, mica pipponi...) che non volevano nient'altro che acqua. Tutto natura!
    b- non vorrei un ct come Marcello Lippi, allenatore della juventus dei medicinali e dei modi di Moggi (di cui lui era certamente a conoscenza, leggendo le intercettazioni...);
    c- non vorrei De Rossi e Materazzi, due giocatori incapaci di capire cosa sia la lealtà sportiva e che ora passano per vittime ed eroi. Materazzi fa la vittima. Eh sì, poverino, tutti dicono che è un mostro...e grazie! E' un mostro! guardate le sue entrate e capirete.
    d- penserei a cacciare tutti i vertici della FIFA...Blatter è un camorrista, e finalmente sta arrivando il momento in cui tutto uscirà allo scoperto (spero approfondiremo la cosa in un prossimo post)

    In conclusione se volessi buoni esempi per i miei bimbi comprerei libri e dvd del grandissimo Gino Bartali, non lo porterei allo stadio a vedere Totti.

    Però gli farei vedere Zidane. Gli farei vedere quanto puo' essere bello il mondo, davanti a un tramonto, all'aurora boreale o a una veronica di Zizou Zinedine Zidane.
    E gli farei capire che le persone sbagliano. Che possono essere anche campioni esemplari per il 90% del tempo, ma a volte si sbaglia. E si paga. L'importante e riprendersi sempre, e continuare a migliorarsi.

    P.S. giocando a calcio certe cose poi si capiscono. Per credere basta provare ad essere per un'ora (basta anche meno) bersaglio di calcetti, sgambetti, trattenute, spinte ed offese. Ve lo assicuro: alla fine sbottate. Questo significa: non giustificare, ma comprendere.

  • Alle 11 luglio, 2006 22:20, Anonymous Anonimo

    bravi ragazzi , bei temini con contenuto elevato !!!
    anche a me , che odio il calcio da secoli ormai, piace Zizou Zinedine Zidane...ma io che non ho visto una partita dei Mondiali e vivo felice e contenta ( non fosse x il solito idiota di vicino di casa che è rientrato alle 4 del mattino con radio a tutto volume ed il dito sul clacson... l'avrei sinceramente sotterrato ... in giardino come i topi presi dalle mie gatte ...!!!! )non ho trovato educativo nè la testata di Zizou nè quell'idiota di Materazzi o come cavolo si chiama quello che si è beccato la testatache provoca nè i commenti razzisti del leghista Calderoli ... e continuo a trovare diseducativo x i giovani tutto il mondo del pallone
    Si prendono soldi a palate e fanno sempre un po' schifo , comunque, viziatelli e pieni di arie , i giocatori
    Quanto ai vari Moggi Giraudo Galliani e tutti gli altri faccendieri , beh, dovrebbero solo vergognarsi ed andare tutti quanti a nascondersi ...o come si dice da queste parti, potrebbero andare a buttarsi nel lago ....così non dovremmo più sentire tutti i giorni la menata del calcio sporco ecc ecc!!!!!

  • Alle 11 luglio, 2006 23:34, Blogger Andrea&Serena

    credo sia questo ciò a cui si riferisce Erica.
    «Vittoria della nostra identità, una squadra che ha schierato lombardi, campani, veneti o calabresi, ha vinto contro una squadra che ha perso, immolando per il risultato la propria identità, schierando negri, islamici, comunisti.» (Calderoli)

  • Alle 12 luglio, 2006 16:17, Blogger Tottoi

    si in effetti stupida come frase, ma qualcuno (Mario Sconcerti su Sky) ha detto una cosa su cui nn so se essere completamente in accordo o totalmente in disaccordo, ovvero il succo era: la francia ha semplicemente il motore truccato da anni di colonialismo. continuo a nn decidermi però mi ha fatto pensare

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