La questione fiscale.
Da questo interessante documento, estraggo i punti essenziali. Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro. Solo una domanda, che rivolgo a tutti voi, sebbene immensamente desidererei rivolgerla ai nostri eminenti dipendenti: ma perchè continuiamo a far finta di nulla? Perchè ogni finanziaria si discosta enormemente dai dati empirici? Persino in svezia vanno verso la riduzione delle imposte...- L’esperienza insegna che i tagli alle tasse, se attuati in un breve lasso di tempo, stimolano la crescita economica e riducono gli incentivi all’elusione e all’evasione fiscale, con il risultato di aumentare la base imponibile e il gettito fi scale complessivo.
- L’argomentazione degli avversari del taglio delle tasse ricorre immancabilmente alla tesi che ridurre la tassazione favorisce “i ricchi”.
- L’esperienza degli Stati Uniti nel Ventesimo secolo dimostra che, ogni volta che le tasse sono state drasticamente ridotte, sono stati proprio i contribuenti più facoltosi che hanno finito con il pagare il maggiore ammontare complessivo di tasse.
- Una forte riduzione delle aliquote fi scali amplia enormemente la base imponibile, realizzando nei fatti proprio quella progressività dell’imposta che i fautori della tassazione ritengono il fondamento del sistema fiscale.
- La riforma del sistema fiscale dovrà superare le resistenze e l’inerzia degli interessi costituiti che traggono benefi cio dal sistema redistributivo della ricchezza a tutto danno della prosperità dei loro concittadini.
Per correttezza nei confonti del lettore, aggiungo anche un'immagine dell'autore...Oscar Giannino.
