giovedì, dicembre 21, 2006,09:52
Un poeta morto è un poeta zitto.
Ora che la smetterà di rompere dalla sua prigione infame, possiamo parlare di tutto il resto. Non è fantastico?
Si, fantastico.
A occhio ci siamo tolti questo gran problema del decidere della vita degli altri per un bel po' di tempo. Fino al prossimo poor bastard. Avremo molto tempo a disposizione per starcene tranquilli? Bè, la speranza è un elastico che si spezza con molta facilità. Quindi lo auspico.
La lotta di un poeta per il diritto di morire quando vuole, ha scritto il New York Times.
Ma un poeta morto, è un poeta che non compone più.

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scritto da Andrea&Serena



3 Commenti:


  • Alle 22 dicembre, 2006 18:14, Anonymous Francesco

    Namaste`, Andrea...
    Solo un attimo qui, appena ho testa Ti mandero` i miei auguroni per Tutto.

    Per me e` scontato che una Persona abbia il diritto di rifiutare una cura.
    Non solo per me. Per legge.

    Questo Signore l'aveva fatto. 8 anni fa'.
    La moglie non gli diede retta, forse sperava in un miglioramento impossibile.
    Gli attaccarono un respiratore che lui aveva detto di non volere.


    Non so come questo Signore abbia vissuto e aver avuto la forza di vivere gli ultimi 8 anni...posso immaginare che si sia rotto i coglioni di soffrire, e che...come ho letto...abbia manifestato il suo desiderio di smetterla con la Vita qualche mese fa'(ma non di andarsene, e` + vivo ora che mai. E i radicali se lo portano in spalla come un trofeo)

    In un mondo normale, in un ospedale normale, in un partito normale...nel significato di "Non impazzito"...al Signor Welbi sarebbe stato staccato il respiratore in quel momento...ma sarebbe stato meno utile alla causa...

    Serviva la sofferenza in TV.

    Utile a quale causa ? Quella dei radicali favorevoli alla Guerra Giusta ?

    No, quella dei radicali favorevoli alla Morte Buona.

    Che gia` c'e`. Per legge, perfino.

    L'eutanasia e` ben altro che staccare un respiratore.

    Tu hai il cancro, non vuoi curarti e nemmeno soffrire....visto che le leggi sulla terapia del dolore sono ancora demenziali...decidi di ucciderti.
    Non hai il coraggio.
    E lo fai fare a un' altra Persona in Tua vece.

    Se questa e` un Medico ti dimentichi che ha fatto un "Giuramento"...Suo dovere e` curarti...se tu accetti la cura...e...nei limiti consentiti dalle leggi (e spesso ben oltre i limiti, per amore e per forza...)non farti soffrire mai.

    Fra due anno trovano un farmaco buono anti quel tumore che hai Tu...e sei ancora Vivo senza soffrire...perche` proprio un Medico dovrebbe ammazzarti con un certo anticipo sul corso della natura ?


    Non e` il caso di Welbi...descritta qui sopra e` l'eutanasia.

    Io non so...Riguardo all'eutanasia non so. Sono tendenzial;mente favorevole...col beneficio del dubbio.
    In ogni caso serve una legge.


    Legge per cui i radicali hanno fatto finta di combattere, tenendo in Vita 8 mesi di troppo un Uomo che voleva andaresene 8 mesi prima...

    Come hanno staccato ieri...staccavano 8 mesi fa...Poi, semmai, informavano i giornali.

    Angeli&Carogne. In questo ed altri casi.

    Nei primi anni 80 partecipai, con un certo entusiasmo, a un congresso radicale a Rimini.

    Scappai dopo 2 giorni.
    E feci bene.

    Tutto qui.

    Fatti un giro, Andrea...nelle varie rianimazioni e nei varri Istituti per i Tumori.

    La morte buona e` praticata...ma non viene urlata ed e` buona davvero...Non un'agonia mediatica di 8 mesi.
    Il Paziente puo` rifiutare la cura...ma...se avesse un respiratore addosso...spesso piu` che la legge fa la pieta`.
    Un familiare o Lui stesso parla coi medici.
    E poi il Paziente muore...zitto zitto...
    In molto meno che 8 mesi...diciamo qualche giorno.

    E si va avanti cosi` da sempre...

    E si sospendono i farmaci...in altri casi.

    Non sono cose legalizzabili...ma sono fattibili e si fanno.


    Senza radicalizzare nessuno.

  • Alle 23 dicembre, 2006 22:28, Anonymous ericablogger

    Francesco ha ragione
    c'è anche un articolo di legge, non ricordo più quale, che da' il permesso al medico di staccare la spina
    e se non ci fossero stati i radicali con le loro pagliacciate a strumentalizzare il tutto, Welbi sarebbe morto molto prima e senza clamore !!!
    buon natale a tutti erica

  • Alle 24 dicembre, 2006 11:00, Blogger Andrea&Serena

    Non so cosa aggiungere. Si sta mettendo in dubbio la lucidità di Welby o la sua sincerità. Non so cosa sia successo attorno ad esso e più intimamente dentro ad esso. Potrebbe essere stato costretto. O, più semplicemente, ed eroicamente, puo' aver deciso di sacrificarsi per una causa. Se questo fosse meriterebbe qualche altissima onorificenza. Se è statp invece non è stato altro che ostaggio dei radicali, ne meriterebbe una doppia. Lui questo l'ha smentito. Perchè non credergli?

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