giovedì, gennaio 11, 2007,20:47
Giorni di secca.
scritto da Andrea&Serena



8 Commenti:


  • Alle 11 gennaio, 2007 21:55, Blogger Beren

    Innanzitutto buon anno a tutti, anche se con ritardo.

    Secondo, ho visto dal vivo queste "mummie", erano come mostra temporanea nel museo di Bolzano, dove si trova Oetzi. Li ho visti a settembre, e fanno davvero impressione...sono del Sud America.

  • Alle 11 gennaio, 2007 23:37, Blogger Andrea&Serena

    Buon anno e bentornato Beren! Le hai viste? ma ci sono ipotesi sul come siano rimaste così? E' una delle opere d'arte più che belle che io abbia mai visto. Manca il cielo rosso dietro.

  • Alle 12 gennaio, 2007 11:33, Blogger rongpuk

    Sono davvero delle strane opere d'arte. In Perù nel deserto ci sono alcune località dove si possono vedere queste mummie nelle loro sepolture a cielo aperto. A Chaucilla (vicino a Nazca)c'è proprio uno di questi cementerios. Dicono che in queste zone il vento soffi sempre dalla stessa parte e che ci sia un microclima molto perticolare per cui queste mummie sono rimaste intatte negli anni. Se andate in Perù fatevi un giretto a Casma. Questa cittadina ha un piccolo sito archeologico che si chiama Secin dove ci sono delle mummie come quella da voi postata che sono totalmente intatte con tanto di capelli e acconciature perfettamente conservate. Mi ricordo che ce n'era una particolarmente inquietante di una donna sdraiata con le mani tra i capelli, la bocca spalancata e il torace iperespanso. Le popolazioni locali spesso sepellivano vive le persone. Sempre nella zona di Trujillo ci sono 2 siti Huaca del Sol e Huaca de la Luna in cui ci sono i siti di sepoltura di queste mummie. Quando il nobile moriva veniva sepolto con alcuni componenti della famiglia, alcuni servi e a volte anche con i suoi animali. Spesso erano vivi, venivano poi rinvenute queste "mummie urlanti" (morte per soffocamento). Il nobile e/o padrone successivo veniva sepolto sempre con lo stesso sistema sopra il sito del precedente. Si venivano a formare così delle rudimentali piramidi.
    Magari mi hanno raccontato una marea di stronzate, pero' tutte queste mummie secondo me hanno davvero delle storie spettacolari.

  • Alle 12 gennaio, 2007 14:19, Blogger Beren

    Beh, non ricordo di particolari spiegazioni fornite nella mostra, ma immagino che abbiano usato un procedimento simile a quello gegli egizi, o se no li mettevano così e il tempo o particolari condizioni del luogo di sepoltura hanno fatto il resto.

  • Alle 12 gennaio, 2007 18:49, Blogger Eleonora

    interrompo questa artistica conversazione per un problemino tecnico:
    volevo scrivere un post(!), ma alla home mi dicono che è tutto rinnovato e che devo crearmi un account google. Devo farlo?!
    e se mi rifiutassi?!
    Help!!

  • Alle 12 gennaio, 2007 18:51, Blogger Andrea

    Mi spiace Lola, ma devi farlo. Altrimento dico SuperLeonelli che vai in giro gridando viva Ungaretti. In realtà non sapevo dell'obbligo di creare un google account, l'ho scoperto solo a switch avvenuto. Ma non ti costerà nulla, vero?

  • Alle 12 gennaio, 2007 20:34, Anonymous ericablogger

    l'immagine di questa mummia e la sua storia erano in un articolo di oggi de La Stampa
    magari c'è anche online nel loro sito

  • Alle 12 gennaio, 2007 22:48, Blogger rongpuk

    La mummia in questione credo venga pero' da questo posto http://centromallqui.org.pe/ley_index_en.htm
    e fa parte della cultura chachapoya.
    Perù...Perù..che nostalgia...

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