martedì, dicembre 05, 2006,22:30
Il Caos Mitrokhin - Capitolo I.
Capitolo I – ll Dossier Mitrokhin

Vasili Nikitich Mitrokhin è un ex archivista del KGB. A lui si deve il dossier Mitrokhin, che risiede in Inghilterra ma tanto fa parlare in Italia: 645 schede redatte dal servizio segreto inglese sulla base delle note manoscritte di Vasili, che si prese la briga e di certo il gusto di copiare documenti segreti dell’agenzia di sicurezza sovietica. Al SISMI ne vengono consegnate 261. E non sono pieni di disegni e pupazzetti buffi. Si parla dell’individuazione l'individuazione e l’installazione di dispostivi speciali in nascondigli vicini agli obiettivi; del procacciamento di esemplari di uniformi militari italiane, gradi, kit da cucito, con l'evidente scopo di riprodurli per fini di spionaggio; della creazione di gruppi di sabotaggio; l'attivazione di operazioni speciali in tempo di pace contro due o tre obiettivi principali dell'avversario; dell'utilizzazione degli immobili di agenti del KGB come nascondigli di apparecchiature di grosse dimensioni.
E poi si fanno nomi e cognomi: diplomatici, ufficiali della marina, funzionari al ministero degli esteri, Sandri Viola, Giuliani Zincone e Armandi Cossutta. Ce n’è per tutti i gusti, ma diciamolo, soprattutto per i mangia comunisti.

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scritto da Andrea&Serena
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,22:25
Il Caos Mitrokhin - Premessa.
Premessa – Aldo Moro

Sembra essere uno dei pochi avvenimenti riguardo i quali sono tutti d’accordo: c’è qualcosa sotto. Destra, sinistra e compagnia cantante formano però un coro eterogeneo: è stata la CIA, che voleva evitare l’approdo al governo dei comunisti; è stata la P2, che non vedeva affatto di buon occhio i comunisti (vedi gli strali di Berlusconi); E’ stato il KGB, del quale le Brigate Rosse erano il braccio armato italiano, e con il quale l’attuale primo ministro Romano Prodi era in contatto (Via Gradoli…). Quest’ultima tesi è sostenuta dall’ex presidente della commissione Mitrokhin, Paolo Guzzanti, che fonda le sue tesi su quattro anni di indagini parlamentari.
Con tutte le ipotesi che sono state diffuse in questi trent’anni, nenche ascoltando per 4 giorni di fila Giorgio Gaber riesce a diminuire la pietà per un uomo che, ovunque si girasse, aveva solo nemici di fronte a se.

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scritto da Andrea&Serena
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