giovedì, settembre 28, 2006,12:04
Di cosa stiamo parlando?
«Giuliano Ferrara riesce a metter su una puntata di 8 e mezzo, su eutanasia, testamento biologico e caso Welby, senza invitare, né interpellare, nessuno delle uniche due associazioni politiche favorevoli all'eutanasia [...] all'inizio della discussione questo tema veniva preso di petto proprio dal Cardinale Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio Consiglio per la Sanità, che nei giorni scorsi aveva definito l'eutanasia «una forma di assassinio». Ebbene, il Cardinale arriva subito al punto, spiegando che dobbiamo preliminarmente porci una domanda: «Chi è il padrone della vita? [il vocabolo usato è stato proprio "padrone"] Dio, lo Stato, o l'Individuo?». «Crediamo - aggiunge - che la sofferenza abbia un senso?» (fonte)

Ma passo per sciocco, arrogante e tirranico se dico che la domanda è del tutto reotorica, un modo per parlottare e perdere tempo. Se Ferrara avesse chiuso la puntata salutando e aggiungendo "si fa per parlare, tanto per perdere tempo", ok, ci sto. Divertendo. Argomenti affascinanti, discussioni alte ed interessanti.
Ma la puntata era serissima e voleva trovare una risposta ad una domanda che molti considerano reale. Reale? Ma è chiaramente una domanda fantascientifica, che ci proietta in mondi paralleli inesistenti!
Io non ho firmato alcun contratto con lo stato. E per questo non credo di essere una affittuario che alloggia in questa vita, gentilmente offertami dallo stato. Non solo non lo credo, ma sarebbe del tutto illegale dal punto di vista giuridico. Dove ho firmato? Quando? Sto in nero? Uso capione di vita pubblica? Quindi esclusa la prima ipotesi.
Ne rimangono due.
Proprietà di Dio? Dio padrone? Mi hanno insegnato che la vita è un dono di Dio. Su questo si puo' discutere. Ma supponendo l'esistenza di Dio la vita è chiaramente un dono. Ma i regali non si chiedono indietro. La vita è mia. Quindi il padrone sono io e nessun'altro. Dittatura papale. Ma dai, di cosa stiamo parlando?
Se questi sono gli argomenti sui quali chi non accetta l'eutanasia poggia la sua battaglia possiamo anche iniziare a votare un legge subito subito.
scritto da Andrea&Serena



8 Commenti:


  • Alle 28 settembre, 2006 12:29, Anonymous nonnopeppe

    ti sta bene cosi impari, ma perchè vai a vedere ferrara? per il prossimo 8% ti segnalo un libro: titolo : A NOI VIVI di robert heinlein € 3,60 non è fantascenza.

  • Alle 28 settembre, 2006 12:32, Anonymous nonnopeppe

    Ti sta bene, ma perchè guardi e sopratutto lo ascolti? per il prossimo 8% ti segnalo un libro : di robert a. heinlein, A NOI VIVI. non è di fantascenza.

  • Alle 28 settembre, 2006 20:39, Anonymous ericablog

    ma perchè vedi Ferrara? io voterei subito una legge che permetta a noi adulti pensanti e liberi di decidere se vogliamo vivere nella sofferenza o se vogliamo morire senza sofferenze !!!
    io ho scritto un post e mi sono posta dei quesiti, pure io !
    ciao

  • Alle 29 settembre, 2006 18:29, Blogger Beren

    Del tutto d'accordo con te... :)

  • Alle 29 settembre, 2006 20:01, Blogger Pietro

    Malvino dice:
    “Morire è un diritto?”: la domanda dava il titolo alla puntata di Ottomezzo di mercoledì 27 settembre, ma non ha retto molto. Al primo blocco pubblicitario, già era posta in altro modo: “Chi è il padrone della vita umana: Dio, lo Stato o l’individuo?”. Se morire è un diritto, può esserlo solo nell’ambito del più amplio diritto all’autodeterminazione: si ha libertà di decidere di morire solo quando si ha il riconoscimento del possesso pieno della propria vita. Gli ospiti della trasmissione hanno subito trovato accordo unanime sul fatto che l’individuo potrebbe avere tale diritto pieno sulla propria vita solo contendendone il possesso (semmai la cosa gli fosse moralmente lecita) a Dio e allo Stato, fin qui (ma non è detto, perché può darsi anche a venire) padroni della sua vita, e non senza aspra contesa tra di loro per l’esclusiva. La risposta più imbecille possibile è quella data dal cardinal Javier Lozano Barragan: “Tutti e tre”, dice. E’ chiaro che a Sua Eminenza la cosa è venuta in uno slancio poco meditato, cose che capitano quando uno vede che gli fanno passare senza obiezioni il disegno divino che vi sarebbe nel dolore cronico. Nessuno gli ha augurato un cancro in culo, a Sua Eminenza, né l’ha mandato a metterli d’accordo, Dio, Stato e individuo.

    http://malvino.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1183267

  • Alle 29 settembre, 2006 23:58, Anonymous Andrea Pergola

    Difendo il mio diritto all'autodeterminazione televisiva! Giuliano Ferrara compreso...eheh...si fa per scherzare. 8 e mezzo lo vedo assai volentieri. E' sempre stimolante. Meglio un programma insipido o un programma con un conduttore al quale sputereste con sommo divertimento? Io, sia chiaro, non ho visto la puntata. Ma sembra trattarsi di somma "cagata". Se nessuno ha saputo dire una parola che fosse una sull'autodeterminazione, bè, o ha chiamato un gruppetto di amici....oppure più semplicemente godo ogni giorno di più a non aver votato. Dio che bello. Un Ds che non dice parola. Una sinistra incapace di avere una politica di sinistra, progressista. ma va là! Ridatemi il mio settantenne preferito!
    A chi dobbiamo rivolgerci? La classe dirigente non ha intenzione di ascoltarci. Il livello filosofico/intellettivo è pari a quello del cardinale che dice "tutti e tre". Tutti e tre. Non mi vedete ma sto ridendo. Amaro ma rido.
    Conoscete per caso qualche blogger di cl o affini? Voglio sapere cosa hanno da dire sull'autodeterminazione. La domanda è semplice, per chiunque legga: l'uomo ha diritto all'autodeterminazione? Malvino, se puoi cerca qualcuno che risponda!

  • Alle 30 settembre, 2006 15:21, Blogger Tottoi

    grande ferrara se nn ci fosse lo vorrei inventare io. ma nn perchè sono d'accordo con quello che dice ma perchè ha la forza di dirlo ed è anche sufficientemente "scorretto". poi per quanto riguarda la domanda credo che fosse retorica, nn avendo vista la puntata vado a intuito, spero che nessuno possa coscientemente e seriamente fare quella domanda. come dice andrea perchè mai la MIA vita dovrebbe essere di qualcun altro? e perchè qualcuno dovrebbe impedirmi di morire?
    ma soprattutto come può la seconda carica istituzionale più importante dire:"per quanto mi riguarda l'eutanasia non so neanche cosa sia..."? allora lo vada a dire a tutte quelle persone che soffrono perchè lo STATO (leggi vaticano) decide che non può voler smettere di soffrire

  • Alle 01 ottobre, 2006 23:17, Anonymous ericablog

    ho scoperto che un pezzo della trasmissione l'ha vista mia mamma...!!! però poi ci siamo messe a discutere di sofferenza e morte ( oggi ho scritto un post sul diabete mellito, se lo leggete capirete xchè poi discutiamo di sofferenza e morte ! ) e non abbiamo più parlato di Ferrara
    A me sono girate un bel po' xchè i politici hanno subito messo il veto, quelli papisti o ciellini che dir si voglia, e quelli di sinistra , come laTurco , xchè a lei non piace
    Forse non ha mai avuto a che fare con un ammalato grave che soffre come un cane e vorrebbe morire ma non può !!!!

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