martedì, novembre 07, 2006,20:22
Vicinity #2
per rispondere anch'io a marco
Hai più volte centrato la questione, soprattutto per quanto riguarda il 'sapere'. io parto dal presupposto che chi pretende di conoscere la verità già sbagli prima di esporre le sue tesi, come sbaglia il wwf sbagliavano roosevelt e carter ed è per questo che nessuno è in grado di prevedere quando il petrolio finirà e quanto ancora ce ne sia, ritengo impossibile proprio fisicamente fare qualcosa che non sia una semplice stima forse neanche troppo veritiera delle riserve di petrolio ed è proprio facendo delle stime che si accettà la possibilità di commettere degli errori. è necessario poi sottolineare quella legge economica che citavi che descrive il prezzo di un bene come l'indice della sua scarsità, come avvenne per il carbone, anch'esso minacciato di esaurirsi entro pochi anni e poi mai finito del tutto perchè sostituito dal petrolio diventato molto più economico. forse a questi ritmi il petrolio finirà davvero nel 2050, ripeto FORSE, ma nn si considerano gli insegnamenti degli accadimenti storici e l'innovazione tecnologica che porterà ad una completa sostituzione del petrolio come avvenne per il cugino carbone nel momento in cui altre risorse verranno utilizzate in maniera più efficiente. vorrei anche soffermarmi sul fatto, cavallo di battaglia di grillo (mi riservo un'opinione per il futuro), che le imprese non vogliono produrre con energie alternative, pensiamo per ipotesi ad un marchio automobilistico che riesca a produrre, con costi entro i ricavi, una autovettura che vada ad acqua, siamo sicuri che non creerebbe milioni e milioni di fatturato data la domanda di automobili in questione da parte di tutti noi consumatori? si avrebbe e come quindi interesse a liberarsi dal petrolio. e comunque io nel 2050 statisticamente dovrei ancora esserci, sono curioso di vedere come andrà
scritto da Tottoi



2 Commenti:


  • Alle 07 novembre, 2006 22:30, Anonymous marco

    C'è da pensare, e parecchio...
    http://think.turns.it/?p=443
    a presto
    m

  • Alle 07 novembre, 2006 23:46, Blogger Eleonora

    "L’uomo occidentale, giunto molto lontano sul percorso dell’ evoluzione scientifica, si è in finale trovato nella possibilità materiale di porre fine totale definitiva a se stesso, a tutte le altre forme di vita e all’esistenza del pianeta stesso inteso come sistema vivente. Un punto così lontano si è raggiunto inseguendo il mito della ricchezza, non più intesa come benessere per tutti, ma come abbondanza a discapito di altri.
    Ecco perché ora la via della sopravvivenza passa obbligatoriamente per un totale ripensamento profondo dell’animo umano, dell’essere uomo."

    think turns
    http://think.turns.it/?p=443

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