sabato, dicembre 02, 2006,10:05
Il Caos Mitrokhin.
"Che schifo, caro Mario, quei manigoldi che ci linciano e che fabbricano inesistenti servizi segreti alle mie dipendenze. Hanno fabbricato una notizia, usando una fonte mercenaria. Non l’hanno controllata, perché sarebbe caduta la fabbricazione. E cercano ora di ballare sui nostri nomi e la nostra onorabilità. Mentono sapendo di mentire, si fanno coraggio in branco come i piccoli predatori. Sono poveri mostri: distruggono le immagini degli esseri umani come il Polonio distrugge il corpo, speriamo non il tuo."

"Insieme, ricordi?, decidemmo di non procedere con le accuse di Litvinenko a personaggi italiani, perché non avevano riscontro. Insieme decidemmo di non mandarle avanti, per rispetto degli altri. Per fare un lavoro pulito. E’ vero, io ti ho chiesto di vedere se c’era qualcosa su Romano Prodi perché io non credo agli spiriti, non credo ai piattini che ballano e che scrivono e non credo che un attempato Primo Ministro possa impunemente pensare di passare per Harry Potter. E perché avevo trovato le prove del fatto che i brigatisti erano connessi al Kgb, via Carlos e Stasi. Dunque il delitto Moro non è quel che sembra, ed Henry Potter va liberato dal suo incantesimo e deve dirci come faceva a sapere l’indirizzo dei rapitori. Per questo ti ho detto di indagare e l’hai fatto, perché te l’ho detto io e io te l’ho detto legge alla mano."
Riguardo questo caos Mitrokhin: sto tentando di capire. La prima impressione è che non sia
proprio grandissimo giornalismo spiattellare conversazioni private tra le pagine d'un giornale. Soprattutto in questo caso. Era un presidente di commissione, il Guzzanti, ma non vedo perchè non potesse commentare a modo suo.
Lo sappiamo tutti: nelle conversazioni private ne escono di cose censurabili. Ed un senatore è fatto della stessa nostra pasta. Avrei trattato la cosa con più calma perchè Guzzanti poteva persino essere animato dal sincerissimo desiderio di smascherare una sinistra torbida. Possiamo dargli torto?
Bo.
UPDATE: iniziano a bruciarmi gli occhi e molte altre cose. Muore un tipo col Polonio, un'altro sta lì lì. E sullo sfondo l'uccisione di Aldo Moro. Uccisione assolutamente inevitabile, se ci pensate bene: era inviso alla CIA (che sapeva dove fosse incarcerato ma si tappò la bocca perchè un governo di comunisti proprio non lo voleva); era inviso alla P2 (Andreotti bloccò Dalla Chiesa, perchè questi altrimenti avrebbe liberato Moro. E lo bloccò in nome di una loggia massonica. Poi Dalla chiesa muore, ucciso dalla mafia. E Andreotti è incontrovertibilmente mafioso. E poi muore anche Pecorelli, che sembra sapesse tutto); era inviso al KGB (e Prodi ricevette l'informazione "Gradoli" da un agente del servizio Russo, non da una seduta spiritica. Quindi mentì, e continua a mentire. Ma è ormai smascherato da Guzzanti, da Scaramella e dall'ormai deceduto Litvinenko).
Capite voi che casino? Mille piste, alcuna certezza. E in tutto questo Repubblica che smuove le acque, e le fa ancora più oscure. Di fango ne sta gettando a valanghe, e magari poi avrà anche ragione. Ma non cita neanche di striscio il contorno, ben più grande e preoccupante.
Le Brigate rosse erano o no un braccio armato del Kgb? Si può dire oggi che la risposta è un sì definitivo. Altro che serial killer idealisti: il loro gruppo di comando faceva parte di una struttura operativa guidata dai servizi sovietici che affidavano la pianificazione del terrorismo alla Stasi tedesca cui spettava il compito di smistare le richieste ad agenzie di fiducia: dai Lupi grigi turchi alla banda di Ilich Ramirez Sanchez, più noto come Carlos, detta Separat nella Germania comunista, la Raf tedesca, Action directe francese e le Brigate rosse italiane.
continua su Archivio '900
Approfondimenti
Otto e mezzo - Storie di Spie (video).
Radio Radicale - Intervista a Paolo Guzzanti (audio)
scritto da Andrea&Serena



2 Commenti:


  • Alle 02 dicembre, 2006 10:30, Anonymous ericablogger

    sì !
    xchè di schifo ce n'è a iosa ... e sono anni che c'è
    e se la sinistar ha scheletri negli aramdi, la destra ne ha ancora di più ed ha pure parecchi armadi della vergogna , direi !!!!

  • Alle 02 dicembre, 2006 22:14, Anonymous ericablogger

    hai risistemato il post ed hai aggiunto il discorso BR rosse
    io sto leggendo il libro appena uscito di Sergio Segio Una vita in Prima Linea , Rizzoli, e tra le tante cose interessanti che mi lui dice e che mi stanno permettendo di capire quello che 30 anni fa non riuscivo a capire c'è anche il discorso sulle BR
    molto molto interessante ciò che Segio dice
    vale la pena leggere il libro !
    di cui farò un post ul mio blog non appena riesco a finirlo...

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