domenica, luglio 01, 2007,13:02
Bless Their Music...Euphorique Brassière #3
Continua l'inutile avventura di Euphorique Brassiere. Oggi anche su myspace.com/euphoriquebrassiere

Prologo
Era una notte umida ed appiccicosa quando decisi di ascoltare, dopo settimane di titubanze, il nuovo album di Kelly Jones, Only the Name Have Been Changed (una roba preziosissima, da ascoltare seduta stante). E dove se non su http://myspace.com/kellyjones? Peccato fosse l’indirizzo sbagliato (quello corretto). Questa Kelly Jones era ed è una graziosa singer newyorkese. E come “accalappiare” una graziosa singer newyorkese se non spacciandosi per giornalisti italiani desiderosi di un’intervista? Così nasce questa rubrica, su solide e professionali fondamenta…

Oggi
Oggi è nato –finalmente- http://www.myspace.com/euphoriquebrassiere.
Erano troppe le vostre richieste per non assecondarle. Dio ci maledica se non vogliamo che i nostri lettori siano felici come i bimbi che giocano con crystal ball.
Gli intervistati della puntata? Napoleons e Stab the Matador. Che Euphorique Brassiere li benedica!

Napoleons

Qualche settimana nell’incantevole cornice (tiè) di Spazio 900, assieme agli Orange, agli I’ve Kill the Cat e agli Jano, tra la noncuranza generale hanno suonato i Napoleons. Un Napoleons, per la precisione: Jack che, con la lucidità tipica di chi dietro al palco non ha un secchio pieno di birra gelata e gratuita, ha riempito il palco quanto meglio poteva (in modo perfetto, decisamente in modo perfetto) accompagnandosi con una chitarra.

http://www.myspace.com/thenapoleons

Sono semplicemente ottimi.
ASCOLTO CONSIGLIATO: Heat Me.

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Stab the Matador

http://www.myspace.com/stabthematador

Senti qualche nota e lo capisci subito che sono di Mount Kisco. Lo capisci al volo.
C’è tutta Mount Kisco nella loro musica…

ASCOLTO CONSIGLIATO: Doctor.


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martedì, maggio 15, 2007,15:12
Bless Their Music...Euphorique Brassière #2
(la seconda puntata su meltinpotonweb. Di B. Bonamore e A. Pergola)


Internazionalizziamoci lettori, internazionalizziamoci. Almeno quanto Renzo Arbore. Questo mese, per fare le belle fighette, abbiamo annodato le nostre cravattine migliori e siamo volati direttamente a New York, doverosamente accolti come grandi critici dagli Right on Dinamite. Poi, per ristabilire a decorosi e pigri livelli la media di kilometri percorsi, abbiamo girato l’angolo di Via Boezio, casa nostra, ed abbiamo scelto il primo garage utile per sentirci gli Astenia.
Detto questo, non possiamo che aggiungere: cari Astenia, cari Right on Dynamite che l’Euphorique Brassierre vi benedica.
AVVISO: abbiamo faticato molto per riprenderci dal jet-leg. E’ così lontana nuova York…non potevamo spendere altro sudore per tradurvi l’intervista.

Astenia

Il nostro grosso grasso deretano pesa, e allontanarci dal nostro nido richiedeva fatica eccessiva. Così abbiamo optato per inserire l’unico gruppo pometino (from Pomezia…) che conoscevamo.

Gianlu, Ed, Rainy, Pat.
Modestissimi nei punti di riferimento (Beatles, Nirvana, The Clash e Velvet Underground), gli Astenia nascono dalle ceneri dei Mornign Rain ed esordisono ad inizio 2006 al Linux Club. Il primo lavoro in studio è Niente Può Vedermi (liberamente scaricabile), e l’intervista che ci hanno rilasciato è questa.


SITO: http://www.myspace.com/asteniaworld

Right on Dynamite

Colti di sorpresa in un pub di Brooklyn, i Righ on ci raccontano i loro perché, i loro desideri di reincarnazione, le loro vendette da consumare e di quella volta a Manhattan…la solita solfa, insomma.

SITO: http://www.myspace.com/rightondynamite
ASCOLTO CONSIGLIATO: ci sono solo due brani sul loro MySpace…fate la fatica di ascoltarli tutti e due. Tanx.

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Vuoi suggerire a Bless Their Music...Euphorique Brassière un ascolto? Manda una mail a btm.euphoriquebrassiere@gmail.com

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sabato, marzo 03, 2007,14:17
Bless Their Music...Euphorique Brassière #1
(la prima puntata della nuova rubrica di B. Bonamore e A. Pergola la scorsa settimana su meltinpotonweb)

Ben arrivati in quello che diverrà il consueto spazio dedicato agli artisti emergenti raccatati per sbaglio o per amicizia lungo i bordi frastagliati ed esteticamente deludenti di MySpace e dintorni.

Nonostante di questa rubrica in pochi sentissero il bisogno, noi rincariamo la dose dilungandoci nelle spiegazioni. Ogni puntata (mensile?) 3 proposte musicali. Vien da se che il nostro tentativo è semplicemente quello di instaurare un mercatino delle marchette, dietro compenso, si capisce. Siamo ben disposti nei confronti di qualsiasi modalità di pagamento. E non disdegnamo frutti di stagione, vino e cosce di cinghiale fresche di cacciagione, da non sottovalutare (per le donne gorde) il pagamento in natura. Detto questo, non possiamo che aggiungere: cari Hot Gossip, Juxtabrunch e Figli di John che l’Euphorique Brassière vi benedica.

I figli di John

Attorno a questo nome l’accordo è scarso. Ma secondo me (tanto non saprete mai chi scrive cosa…) meritano menzione.
Un gruppo perugino con queste due facce qua:

Capaci di riunire in due corpi almeno tre o quattro miei compagni delle superiori, il Verdone dei tempi migliori e, ma non saprei dirvi bene dove, Claudio Amendola.

Ma ciò che gli ha spinti fino a questi alti picchi di meltin’pot è la loro capacità di riportare in questo inizio di decennio tutto il meglio della scena musicale italiana degli anni sessanta. The Rokes in testa. Non riesco a non commuovermi pensando a Shel Shapiro (Shala la la la la piangi con me, Shala la la la la piangi con me, domani forse cambierà, vedrai).

SITO: www.myspace.com/figlidijohn
ASCOLTO CONSIGLIATO: Le mie parole

Leggi l'intervista ai Figli di John

JuxtaBrunch

Vagamente ispirati nel nome da “Naked Lunch”, di William Burroughs (“Gli scarafaggi, che già gli avevano ordinato di assassinare la consorte, lo introdurranno all'omosessualità”, http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=17761), i Juxtabrunch rischiano di non stufare al primo ascolto. Iniziano a colpire al secondo e dopo il terzo e il quarto ti rendi conto che pezzi come Not in the fog meriterebbero molta più attenzione.

On-line potete ascoltare la semi-pop "Hamburg 1960", easy e ben fatta; "Juxtapause please", monotona e scanzonata; l’illuminata "Not in the Fog"; "Other Way Round".

SITO: www.myspace.com/juxtaBrunch
ASCOLTO CONSIGLIATO: Not in the Fog

Leggi l'intervista agli JuxtaBrunch

Hot Gossip

Band del varese con un Sound ben definito del quale si sono accorti anche quelli di Onda rock: “Un disco che suona a tratti divertente, ma che non porta reali motivazioni di ascolto.” Con cui però non siamo affatto d’accordo. Piuttosto, come afferma Alessandra Roncato di Rolling Stones: “Hot Gossip are that kind of Italian indie band that sing in English...if they were English they would be well known and praised in their country...”.

Angles primo album della band, attualmente in vendita, sfornerà presto il video del miglior pezzo: Real mess: ritmica incalzante, chitarre taglienti. Troppo bello per credere che provenga dalla triste scena nazionale. Finalmente un segnale positivo dall’oltretomba italiano. Insomma una band che merita la scena internazionale

SITO: www.myspace.com/hotgossip
ASCOLTO CONSIGLIATO: Real Mess

Leggi l'intervista agli Hot Gossip

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