venerdì, gennaio 27, 2006,18:12
Dal blog di Erica: "Il cassetto dei ricordi..."
Riportiamo un bellissimo post tratto dal blog di Erica, particolarmente significativo in questa giornata dedicata alla memoria.

Nel 1994 furono ritrovati, quasi x caso, in uno sgabuzzino al pianterreno di Palazzo Cesi , sede della Procura generale militare di Roma, 695 fascicoli processuali sui crimini di guerra nazifascisti , eccidi , omicidi, saccheggi e delitti , commessi dalle truppe tedesche di occupazione , ma anche da collaborazionisti italiani e da reparti delle RSI…episodi noti o mai conosciuti , di cui si può leggere nel bellissimo libro Le stragi nascoste l’armadio della vergogna… di Massimo Franzinelli ed Mondadori, rimasti impuniti !!! …ma domani è il 7 settembre ed io vorrei parlarvi del mio cassetto personale dei ricordi …… il 7 settembre 1943 mio papà , che quel giorno compiva 21 anni , si imbarcava al porto di Bari , quel porto che io ho visto x la prima volta dal vivo due settimane fa, con una certa emozione in effetti , x tornare a Tirana in Albania , dove era in servizio da quasi due anni , dopo una licenza passata a casa in Val di Susa …
se c’è un destino già prestabilito non lo so , so però che il giorno dopo , l’8 settembre 1943 , con l’armistizio firmato da Badoglio , si ritrovò nel caos più completo di una fuga con altri commilitoni verso la Yugoslavia , unica possibilità di salvarsi la pelle…
Non ha quasi mai parlato di quello che gli successe , ma in un’occasione molto speciale , quando era già ormai anziano ed ammalato , accennò a questa fuga durata non più di 15 giorni …
Durante l’ultimo conflitto della ex Yugoslavia , quando gli albanesi mussulmani perseguitati dai serbi di Milosevic in Kossovo , se ben ricordo , fuggirono verso l’Albania , furono trasmesse delle immagini in TV e mio papà improvvisamente disse che quello era il passo Chafata , che lui aveva fatto al contrario mentre scappava nel settembre 43 x riuscire a raggiungere le truppe partigiane di Tito , unica salvezza , e x sfuggire i partigiani albanesi che cercavano i militari italiani x farli fuori …
Disse anche che non era cambiato nulla da allora e che lui purtroppo fu catturato dai tedeschi al Lago di Ocrida , in territorio yugoslavo , e messo sui carri bestiame , - quei carri bestiame famigerati di cui si legge sempre nelle testimonianze dei sopravvissuti , ebrei o italiani che siano … - x essere spedito in Polonia, nelle miniere …
In quel periodo era intanto sorta una vivace polemica xchè la Germania , che aveva deciso di pagare i danni ai deportati della guerra, non aveva riconosciuto i nostri militari IMI come lavoratori in Condizioni di Schiavitù o x Lavoro Forzato …
io iniziavo allora a navigare in internet e cominciai una accurata ricerca personale x poter compilare ugualmente la domanda x mio padre - domanda che fu naturalmente respinta da Ginevra e di cui conservo con cura la lettera in cui mi si dice che mio padre fu semplicemente prigioniero di guerra in campi di non sterminio !!! - , anche se , come disse chiaramente Gianrico Tedeschi , attore famoso di teatro ed ex ufficiale internato IMI , non avrei conservato quei soldi x me , xchè ancora grondavano del sangue di milioni di vittime … ma era una questione di pricipio e di giustizia !…
Passando attraverso i siti dell’Aned e dell’Anei arrivai a www.schiavi di hitler.it e poi a www.indennizzolavoratoriforzatinazismo.it e da lì a www.majoranaorg/progetti/shoah/tabella_campi htm
Trovai anche il sito dell’Istituto Storia Contemporanea Pier Amato Perretta di Como , il cui presidente , Ricciotti Lazzaro , che conoscevo x aver scritto un bellissimo libro sugli IMI, aveva inviato una toccante e importantissima lettera alla Germania …
“Cara Germania.... in un anno di lavoro durissimo abbiamo raccolto 12 mila nomi, memorie storiche e documentazione di sopravvissuti dei lager nazisti .... è gente al tramonto , che prima non aveva mai voluto parlare di quel martirio di 50 anni fa... è gente fuori dalla memoria collettiva, fuori dalla memoria dei governi , gente solo da cimitero ...non siamo mendicanti, non ci mettiamo in ginocchio davanti a te , Germania! non ci servono milioni , ma un rimborso simbolico di poche lire e un biglietto di scuse personale firmato dal tuo Presidente della Repubblica … ti diremo grazie e così lo faremo noi x loro , i 50 000 morti italiani rimasti nei lager, impiccati strangolati fucilati torturati bastonati bruciati vivi morti di fame e di malattie ridotti in cenere …
e quelli tornati , che come mio papà rifiutarono sempre di firmare in lager x aderire a Salò , con le cicatrici sul corpo e nell’animo ….
cicatrici dei bombardamenti alleati mentre erano chiusi in un vagone durante il trasporto da un lager all’altro alla fine del 44 o inizio 45 e cicatrici dei morsi di un cane SS , che andava a recuperare i prigionieri scappati dalle baracche mentre cadevano le bombe alleate sulle città vicine ai campi ….
e cicatrici di ciò che aveva visto e subito e di cui non parlò mai , cercando nel silenzio l’obblio e il desiderio di dimenticare x sempre , quegli incubi che x tutta la vita lo accompagnarono nei sogni notturni e negli ultimi mesi di vita , in cui diceva che non poteva allungare le gambe nel letto xchè non c’era spazio x dormire allungati nelle baracche di legno …
A quel punto andai a cercare in un cassettino del mio trumeau alcuni documenti che mio papà aveva riportato dalla prigionia e che erano rimasti lì x anni dimenticati …


i pochi pezzi di carta che erano la moneta del lager o che gli erano stati dati dai canadesi dopo la liberazione x tornare a casa , attraverso il Brennero

il passaporto rilasciato dai nazisti …

con quell’allucinante testimonianza di questa pagina , in cui si vede benissimo la data del 6 aprile 45 ( io sono nata il 6 aprile di 10 anni dopo ! ) , in cui gli si rinnovava il passaporto x il lavoro forzato nei campi x altri 2 anni ancora , e la firma del nazista incaricato !!!
- erano alle soglie di una disfatta completa e totale ma il meccanismo dei lager funzionava a meraviglia … -
(non sono riuscito ad aggiungere le immagini successive, ndr)
il pass degli alleati…

e i 5 o 6 biglietti - lettera che aveva ricevuto nei lager da mio nonna e mia zia fino al luglio 44 , con tutti i timbri e le scritte di spostamento da un sottoblocco all’altro …- in seguito fu spostato in continuazione nella Germania in rotta e non ricevette più posta , probabilmente … -

da questi pochi ricordi di quasi due anni di campi di lavoro e di alcune parole dette da mio padre su dove era stato , prima nelle miniere polacche della Slesia e poi in Germania , con le mie ricerche in internet, riuscii a trovare documenti estremamente interessanti …

un viaggio della memoria angosciante … soprattutto dopo aver constatato che alcuni luoghi da lui nominati erano legati a Gross Rosen ed a Flossemburg , che nella storia concentrazionaria hanno tanta morte e distruzione e tanta brutalità e sofferenza…
con mio papà non ho mai parlato di questa mia ricostruzione approssimata xchè era già ammalato gravemente, ma ho conservato tutti i suoi pochi documenti ed il lavoro di due mesi di ricerche approfondite in internet …

x non dimenticare !!! mai …

tanti auguri , papà , ovunque tu sia , con la speranza che almeno lì l’odio degli uomini non ci sia , nè la sofferenza e l’ angoscia di essere schiavi !!!

scritto da Davide



2 Commenti:


  • Alle 27 gennaio, 2006 19:34, Anonymous ericablog

    ringrazio square x aver pubblicato questo mio post ...oggi qui in piemonte ha nevicato tutto il giorno, le scuole sono state chiuse dal prefetto (erano almeno 25 anni che non succedeva), io non ho potuto fare gli scrutini , ma ho passato mezzo pomeriggio in giardino a togliere almeno 40 cm di neve da piante cespugli ecc ecc pensando a ... al freddo degli inverni tedeschi e polacchi, alla fame ed alle violenze subite da tutte le vittime dei campi di sterminio ...mio papà adorava la neve e adorava sciare , e oggi sarebbe stata una magnifica giornata x lui xchè la neve lo rendeva felice e gli permetteva di sciare con tanta gioia ...un pensiero a lui e a tutte le vittime di quel folle periodo da cui , come hanno detto alcuni miei alunni ed alunne di una terza media stamattina in classe ,noi non abbiamo imparato proprio nulla , e continuiamo ad ammazzarci e ad opprimere gli uomini con ferocia e crudeltà !

  • Alle 27 gennaio, 2006 22:10, Blogger Beren

    Sarò strano, ma io non sono così pessimista, il passato insegna a evitare che certe cose si ripetano in futuro, e per quanto si possa dire, per quanto il mondo sia ancora pervaso da guerre, sono convinto che le cose vadano e andranno sempre meglio. Per esempio, la tremenda esperienza di Hiroshima e Nagasaki ha reso possibile che per 40 anni nessuna delle due Potenze rischiasse davvero un altro conflitto, consce che sarebbe stata la fine per entrambe....

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