giovedì, maggio 15, 2008,15:37
"Cartesio"
J.L.Borges (da "La Cifra")

Sono l'unico uomo sulla terra e forse non c'è terra né uomo.
Forse un dio m'inganna.
Forse un dio mi ha condannato al tempo, quella lunga illusione.
Sogno la luna e sogno i miei occhi che vedono la luna.
Ho sognato la sera e la mattina del primo giorno.
Ho sognato Cartagine e le legioni che desolarono Cartagine.
Ho sognato Virgilio.
Ho sognato la collina del Golgota e le croci di Roma.
Ho sognato la geometria.
Ho sognato il punto, la linea, il piano ed il volume.
Ho sognato il giallo l'azzurro e il rosso.
Ho sognato la mia fragile infanzia.
Ho sognato le mappe e i regni e quella pena nell'alba.
Ho sognato l'inconcepibile dolore.
Ho sognato la mia spada.
Ho sognato Elisabetta di Boemia.
Ho sognato il dubbio e la certezza.
Ho sognato il giorno di ieri.
Forse non ebbi ieri, forse non sono nato.
Forse sogno di aver sognato
Sento un po' di freddo, un po' di paura.
Sul Danubio à ferma la notte.
Continuerò a sognare Cartesio e la fede dei suoi padri.

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sabato, aprile 12, 2008,11:11
Fake Palindromes (Traduzione)
La mia sposa-disney dagli occhi di rugiada, cosa hai provato
scambiando il tuo sangue con formaldeide?
mostri?

whiskey-plied voices cried fratricide!
voci modificate sonoramente con strati di whiskey hanno gridato fratricidi!
gesù non sai che tu avresti potuto morire
(tu saresti dovuto morire)
con i mostri che parlano, i mostri che camminano sulla terra

e lei ha rossetto rosso e scarpe dal colore molto acceso
ed ha calzini fino al ginocchio, per coprire un livido
lei ha una vecchia attrezzatura per la morte che vorrebbe utilizzare
ha sangue nei suoi occhi, nei suoi occhi che ha per te
lei ha sangue negl'occhi per te

certi mode, strisce e coperte, pubblicità per singles
ti fanno sentire caldo e freddo come reostato, voglio dire un termostato
dunque tu mordi un asciugamano
spero che non gli farai troppo male

la mia sposa-disney dagli occhi di rugiada, cosa hai provato
scambiando il tuo sangue con formaldeide?
con i mostri che parlano, i mostri che camminano sulla terra
e dice: mi piacciono le lunghe camminate e film fantascientifici
se tu sei alto 2 metri e sei un tipo est-coast
qualche notte solitaria potremmo incontrarci
e io legherò i tuoi polsi con pelle
e con un trapano farò un piccolo buco nella tua testa

(Fake Palindromes, Andrew Bird, Andrew Bird and the Mysterious Production Of Eggs. Traduzione di Larissa Setaro)

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giovedì, marzo 27, 2008,17:34
A Perfect Sonnet (traduzione).
Ultimamente ho sperato mi venisse un desiderio
qualcosa che non potrebbe mai farmi volere qualcos'altro
qualcosa che potrebbe far si che nulla mi importassse
e tutto sarebbe chiaro.

Ma immagino avrò riposo per un breve istante
guardando tutto dissolversi un secondo
tentando di comporre sonetto perfetto su di un foglio
o almeno uno stupido verso.

Perchè questo è tutto ciò che avrai
quindi dovrai accettarlo
tu sei qui
poi te ne vai

ma io credo che gli amanti dovrebbero essere legati assieme
gettati nel mare in tempesta
lasciati lì ad annegare
lasciati lì ad annegare
nella loro innocenza

ma per quanto riguarda me sto giungendo all'ultimo capitolo
ho letto tutte le pagine e ancora non trovo una risposta
solo tutto ciò che c'era prima so arriverà presto
può andare solo così.

dunque sto in piedi davanti al sole
ed ho respirato con i miei polmoni
cercando di risparmiarmi il peso della libertà

dicendo che tutto quello che hai visto era solo uno riflesso
hai passato tutta la tua vita sudando in una febbre senza fine
ed ora giaci in una vasca piena d'acqua ghiacciata
desiderando di poter essere stata uno spettro

ma una volta tu conoscevi una ragazza e l'hai nominata come tua amante
ed hai ballato con lei in cucine durante le estati più verdi
ma l'autunno arrivò, lei sparì, e tu non puoi ricordare
dove disse che sarebbe andata

ma sai che lei è andata
perchè ti ha lasciato una canzone
che tu non vuoi cantare

cantando credo che gli amanti dovrebbero essere incatenati insieme
e buttato in un fuoco con le loro canzoni e lettere
e lasciati lì a bruciare
e lasciati lì a bruciare
nella loro arroganza

ma quanto a me io sto arrivando al mio ultimo fallimento
mi sono ucciso con cambiamenti cercando di rendere le cose migliori
ho finito per diventare qualcosa di diverso
da quello che volevo essere
va bene

adesso credo che gli amanti dovreebbero essere coperti di fiori
e lasciati intrecciati insieme in un letto di trifogli
e lasciati li a dormire
lasciati li a sognare
della loro felicità.

(A Perfect Sonnet, Bright Eyes, Every Day and Every Night Ep. Traduzione di Larissa Setaro)

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domenica, febbraio 10, 2008,00:05
Alfredo.

Un pezzetto bello tondo di cielo d’estate sta sopra di me. Non ci credo. Lo vedo
restringersi. Conto le stelle. Ora. Sento tutte queste voci. Tutta questa gente ha già capito che ho sbagliato. Sono scivolato. Son caduto dentro il buco. Bravi, son venuti subito. Son stato stupido. Ma sono qua gli aiuti. Quelli dei pompieri. I carabinieri. Intanto Dio guardava il Figlio Suo. E in onda lo mandò. A Woytila e alla P2. A tutti lo indicò. A Cossiga e alla Dc. A BR e Platini. A Repubblica e alla Rai. La morte ricordò. Scivolo nel fango gelido. Il cielo è un punto. Non lo vedo più. L’Uomo Ragno mi ha tirato un polso. Si è spezzato l’osso. Ora. Dormo oppure sto sognando, perché parlo ma la voce non è mia. Dico Ave Maria. Che bimbo stupido. Piena di grazia. Mamma. Padre Nostro. Con la terra in bocca. Non respiro. La tua volontà sia fatta. Non ricordo bene. Ho paura. Sei nei cieli. E Lui guardava il Figlio Suo. In diretta lo mandò. A Woytila e alla P2. A tutti lo mostrò. A Forlani e alla Dc. A Pertini e Platini. A chi mai dentro di sé il Vuoto misurò.
Baustelle.

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sabato, febbraio 02, 2008,13:32
Reprimenda. Per non dimenticare.
Internazionale-Juventus, minuto 28 e 30 secondi. Varriale: "reprimenda".

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lunedì, dicembre 31, 2007,15:11
Capitano mio capitano.
Dopo quasi dieci anni ho finalmente scoperto la grandezza di Stars Too Small to Use.
Rimediate For the captain (dal minuto 4 è "wow").

I.

Relax, no song is written,
nothing you thought of yourself.
It's just a ghost
that came unbidden
to this house.
This infection grows stronger every year,
this seed inside the water of your tear.
There is no escaping it.
This seed blooming in the water of your tear
the way an unborn baby's ear unfolds in your belly.
This infection grows stronger every year,
this direction of a tear rolling down your cheek,
there is no escaping it.
There is no escaping
the thing that is making its home in your radio.

II.

Bless this tiny alley
we have fallen from tall buildings
we have fallen
bless the birth of him
the chapel he was killed in
all these tiny flowers
they have sat under the sidewalk
they have waited for the pieces
of the summer sun to show us
all that is your beauty and
all that is your treasure
I could smell your skin beside me
say I hope I'm here forever
but captain with your lovers
with your list of favorite pillows
with your favorite list of children
and the wall where you drew windows
overlooking tiny gardens
cut in two by jagged mountains
and the secret sacred sharing
that went on beside the fountain
where the water waits forever
for a tiny tiny treasure
that will rise up and recover
that will leave this tiny alley
when you meet me in the garden
with your wings all dipped in cedar
all these spirits brushing past me
brushing past me in the ether
say "all this is window dressing
all you are is flimsy curtains
you will flame up with a word from us
and won't know that you're burning."

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domenica, dicembre 30, 2007,11:16
...e dormo.
Mark Rothko, 1903-1970

Sono steso su un cellophane che opportunamente ho disteso per me
Ora commentami un giorno come non lo hai fatto mai
Io lo spero ancora, ancora
Spesso dormo su un cielo-fan
Qui le cose sfuggono e non mi spiego perche
Se puoi condensa il giorno, con me non lo hai fatto mai
E fa male ancora
Eppure non stai per piangere
Torna la libidine prima o poi
Lo spero per te finta comodita
Torna la libidine prima o poi
Ho sonno e dormo un po’ di piu
Perdo la lucidita ma la ritrovo sempre L’orrore scenico perde tutta le comicita Ed io mi chiedo perche
Davvero non stai per piangere
Torna la libidine prima o poi
Lo spero per te finta comodita
Torna la libidine prima o poi
Ho sonno e dormo

Verdena, Balanite

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sabato, dicembre 08, 2007,18:14
Il discorso è semplice
In un paese nel quale ragazzi ventiduenni non hanno alcuna intenzione di accettare matrimoni omosessuali, figuratevi se un manipolo di cinquantenni puo' accettare quanto segue. Insomma: in questa storia la censura non c'entra nulla. (Tra l'altro la trovo molto divertente.)
"Dopo 4 anni guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti"

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lunedì, dicembre 03, 2007,23:00
Across the Universe
Ero incerta se andarlo a vedere, la trama che ho letto sul giornale non lasciava molti spunti, ma poi la curiosità e la passione per le canzoni dei Beatles hanno prevalso; e così mi sono decisa ad andare a vedere "Across the Universe".
Una vera, piacevole, sorpresa.
I testi dei del quartetto di Liverpool sono solo uno spunto, il punto di avvio e di ritorno, di riavvolgimento, della storia.
Si tratta di una sorta di musical, se così lo si vuol chiamare, dove le canzoni narrano, come hanno fatto in origine, una storia e la storia.
La regia, la grafica e la fotografia, accompagnate da queste note, hanno composto un affresco, o meglio, un murales, un dipinto di strada, di quegli anni (i '60s) in quel luogo (New York). La storia in realtà non è la storia di nessuno, ed insieme è la storia di tutti. Non è realistica, e non è reale, è plausibile forse, ma ciò non ha alcuna importanza. Perché scopo dell'arte, del cinema, non è raccontare la realtà in maniera pedissequa e prosaica, ma metterci in contatto, in empatia con l'intuizione che l'artista ha di una determinata cosa o evento, e permetterci così di entrarvi, di condividerla, di riviverla in noi.
Forse non sarà immaginifico quanto "L'arte del sogno", ma è certo visionario quanto basta.

Nota a margine
Grafica, regia, fotografia e un buon audio sono gli elementi assolutamente essenziali del film, quindi se qualcuno pensa che forse, può darsi, prima o poi lo vedrà, vi prego, lo veda al cinema.

Nota n°2
Le canzoni sono tutte rifatte, e rifatte piuttosto bene. L'unica stonatura è Bono, che traforma una canzone di Beatles in una canzone degli U2.

Scritto da Lola.

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sabato, novembre 17, 2007,18:28
Remember, again and again.
Certe piccole cose non sai se tenertele strette. O condividerle. Per questa volta condivido, come fa Damiano.

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sabato, novembre 10, 2007,11:38
mbhè... #2

...e sta cosa di sti due così belli....

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,11:22
Ma perché noi Prodi?

Mi hanno chiesto, le piacerebbe conoscere Kate Moss? Beh, certo che mi piacerebbe, ho risposto e mentre andavo verso il suo tavolo mi sono chiesto: di che diavolo potrei parlarle?». Non invano laureato a Eton, Cameron si è ricordato del fatto che la modella possiede un’abitazione nella sua circoscrizione, quella di Oxford, colpita dalle forti inondazioni di quest'estate: «E’ un piacere conoscerla, mi dispiace per l’allagamento nella sua casa, so che il suo pub è stato inondato, so che le piace andare al pub ma ho parlato col propietario e riaprirà in sei mesi», ha esordito il leader tory, che dopo aver "cinguettato" per un po’ si è sentito rispondere: «Però, lei sembra una persona veramente utile, posso avere il suo numero di telefono?». Insomma, non in grado di riconoscere il leader dei Tories, lei l'aveva preso per un idraulico. Da buon politico, Cameron l’ha presa però con filosofia: «Sono tornato al mio tavolo e ho detto: la buona notizia è che ho conosciuto Kate Moss e mi ha chiesto il numero di telefono. Quella cattiva è che crede che io abbia a che fare con le fognature».
p.s. comunque è troppo bello mettere le foto delle gnocche a corredo di una notizia. Ora capisco repubblica.it

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venerdì, novembre 09, 2007,15:58
Saccheggiando.
Quando quell'uomo
perse i capelli
si consolò pensando
d'avere ancora la testa.

Quando perse i denti
d'avere ancora il sorriso,
quando perse la parola
d'avere ancora le idee.

Quando perse la memoria
d'avere ancora il futuro,
quando perse la gioia
d'avere ancora il dolore
e quando perse la vita
di non avere più nulla
da perdere.

Poesia (NON SACCHEGGIATA)
del SACCHEGGIATORCORTESE

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martedì, ottobre 16, 2007,21:24
Listent to the music.

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domenica, ottobre 14, 2007,21:38
Trovami un modo semplice per uscirne

Non cresci più, a tratti è normale,
Non si arrende più, il mio cuore
Cosa ti resta?
Il folle ride, penso a lei
Accorgersi di vivere nell’estasi
Cose che accadono qui
Il paradiso, è lei e non ho più rocce leggere ormai
My mind
(Verdena)

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,21:33
MM come non l'avete mai vista.

Le ho trovate tutte. Un bello scrigno. Black sitting...

"non sono altro che un favore di MM ad un amico. Si prestò per un gioco. Quello che ne uscì fuori fu qualcosa di esteticamente non eccelso, con più di qualche errore. Ma con un fascino unico. Ecco a voi MM come non l’avete mai vista. Semplicemente da brividi qui. Solo lei, la sua pelle e la sua fragilità. Pura Marilyn.

E a rivederle tutte, sinceramente, non ci sono errori. Ma proprio neanche uno. Esteticamente sublimi." (presto su m'p)

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martedì, settembre 25, 2007,20:16
Da piangerne.

Il mio arrivo al J. F. Kennedy. A stupido son stupido.
A.

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giovedì, settembre 13, 2007,12:26
La Dolce Vita (16/9 Global Day for Darfur, vedi sotto)

No, prima di tutto devo replicare alle diaboliche parole di Stefano (ma eri tuttù, sì?). In Ultimo Tango a Parigi la fotografia (di Storaro, mica cazzi) è grandiosa. Cosa non t'ha convinto?
Giustamente sei passato sopra al ritmo lento. Che poi a pensarci bene neanche è lento. Ha dei passaggi che cogliamo come deboli. Per dire: se il film fosse composto interamente da dialoghi Marlon-Maria il film scorrerebbe via veloce perché sono dialoghi dannatamente da brividi.
In più ottima regìa. Colonna sonora da storia del jazz, quindi figurarci del cinema. Cosa c'è che non va?

Secondo me c'è una cosa che non va giù del film, e così mi ricollego a La Dolce Vita. In un'opera puoi raccontare una storia d'Amore (ed è una cosa semplicissima, se non fosse stato tutto già fatto. Non è un caso che l'unico capolavoro degli ultimo anni nel campo sia Eternal Sunshine of the Spotless Mind), puoi far ridere (anche qui niente da inventare, fuorché le battute) etc. Tutta roba con un capo ed una coda. Quando invece ti metti in testa di raccontare le derive di un uomo o di una generazione puoi comportarti un due modi: raccontare un estratto della sua vita, e farne una semplice biografia (e stai facendo questo); oppure tinteggiare come stessi dipingendo portandoti su un sentiero che prima o poi inevitabilmente se sei un'estremista ti porterà al dripping (e stai facendo questo). E quello che hanno fatto Bertolucci e Fellini è azzardare in un campo che prima di loro non avevano provato in molti...

Ne La Dolce Vita si sente ancora forte l'eco neorealista del primo periodo di Fellini. Ma già si inizia a capire che farà capolavori come 8emezzo e La Voce della Luna (che oniricamente parlando raggiungono livelli impensabili). Insomma un film dipinto non con i classici pennelli pure questo. E per di più è impensabile giudicarlo senza ricordare che è stato girato nel 1959. E' lo stesso che giudicare Giotto o Raffaello con gli occhi di uno che ha già visto Pollock.
La Dolce Vita è film che sta avanti persino oggi. Nel 1959 si è permesso di dipingere la realtà quale era! Parlava di omosessualità, roba che i luridi bigotti del giorno d'oggi non sarebbero ancora in grado di accettarla una cosa simile. Rappresenta un orgia, un uomo intento a sodomizzare una donna ubriaca (s'è fermato un pelo prima, sennò Bertolucci cosa faceva poverello?), un uomo che flirta con una bambina. Fa correre una prosperosa biondona nel cuore del vaticano. Prende in giro i creduloni e l'ignoranza ancora tutta paesana dei cristiani. Racconta delle cose che ancora oggi scatenerebbero l'ira di tutti i moralisti sciocchini e reazionari.
E lo faceva nel '59.
E però lo fa in una chiave introspettiva ovviamente difficile da digerire. Perché -come Ultimo Tango a Parigi- stare a sentire il racconto di un uomo disperato non è facile. E si rischia il sonno!
Voto 9.
p.s. ammetto che il primo questo sia un po' fuori luogo. Ha dei chiaro scuri molto più eloquenti del previsto.
p.p.s. uno dei passaggi Felliniani più belli.

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mercoledì, settembre 12, 2007,10:54
Via da questo mare.

e una bella ragazza poi
mi versava da bere
mentre tu cosi' lontana no
non c'eri piu' non c'eri piu'

e camminando senza piu' guardare ho
solo voglia di andar via
da questo mare

e pensa che ti ripensa
il tempo vola
mentre gli altri mi stanno chiamando
e io non so che dire
e mi fermo indietro a ricordare
che ho voglia di andar' via
da questo mare

e camminando senza piu'
guardare ho solo
voglia di andar via da questo mare

e tu adesso mi dici che
non sai piu' bene cosa farai
della tua vita

ma ovunque andrai
non sara' mai finita anche se
il tempo si scordera'
dei tuoi vent'anni
le navi del porto
sull'acqua non fanno rumore
c'e' un battello che arriva
seguito da barche e gabbiani
se chiudo gli occhi pensando a domani
ho voglia di stringere ancora
le tue mani

e camminando senza piu' guardare ho
solo voglia di andar via
da questo mare

Segio Cammariere-Roberto Kunstler
Anche Qui.

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domenica, settembre 02, 2007,17:16
Verità sfuse, un tanto all'etto.
« A parte poche eccezioni, al mondo tutti, uomini e animali, lavorano con tutte le forze, con ogni sforzo, dal mattino alla sera solo per continuare ad esistere: e non vale assolutamente la pena di continuare ad esistere; inoltre dopo un certo tempo tutti finiscono. È un affare che non copre le spese »

«Più guardo gli uomini, meno mi piacciono. Se soltanto potessi dire la stessa cosa delle donne, tutto sarebbe a posto»

«La vita è in sé un evento tragico: caos, confusione. Certo, ci sono momenti di piacere, di divertimento; ma resta una cosa molto seria»

----------------
Now playing: The Maccabees - X-Ray

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