venerdì, febbraio 02, 2007,19:05
Cinque domande Cinque a...Serena.

Prologo
Cosa dire? Niente.
Con infinito Amore,
Andrea
(qui la puntata -1, qui la 0, qui la 1, qui la 2, qui la 3).
Primo capitolo
Dove quando e perché nasci?
"Per l'anima non vi é nascita né morte. La sua esistenza non ha avuto inizio nel passato, non ha
inizio nel presente e non avrà inizio nel futuro. Essa è non nata, eterna, sempre esistente e
primordiale. Non muore quando il corpo muore." (Bhagavad-gita 2:20)

Albano. 24 marzo 1988.
(Ri)nata perché scoperta, forse, troppo tardi..
Perché una donnina di appena diciassette anni, ad un certo punto della sua vita, si è resa conto
di possedere due cuori.. Il suo..
Il mio.
(Ri)nata in un contesto familiare difficile.. La piccola età della mamma, l’irresponsabilità di un
padre che mai, infondo, ho capito veramente.. Pur somigliandogli molto.

Secondo capitolo
Qual è il primo ricordo della tua infanzia?
Avevo circa sei anni.. Ricordo di una matita spuntata, di un muro bianco.. L’odore del Natale,
quello che arriva prima delle luci colorate, Prima dell’albero.. Correvo per le scale, verso casa della mia nonna materna.. Correvo, ho inciampato su uno scalino.Era il 25 Dicembre.
La matita che tenevo in mano perse la punta.. Chissà cosa ho pensato in quel momento.. Presi ciò che restava di quel pezzetto di legno, e con la forza che avevo, rialzatami, rigai il muro. Una riga soltanto, perché quel momento, quella sensazione, il profumo del natale, durasse per sempre, nei miei ricordi..
Il mio primo ricordo è un pensiero:
“Voglio ricordare questo per sempre”


Terzo capitolo
L'evento o gli eventi che hanno indelebilmente cambiato la tua vita
La vita è un grande magazzino colmo di scatole.
Scatole che si aprono, si chiudono.. Ogni momento, ogni istante è un cambiamento della vita.
Ogni pensiero un bivio.
C’è una scatola di cui vorrei parlare, e non perché più importante di altre, semplicemente una tra le tante, a modo suo, essenziale perché il mosaico termini.. Un giorno.
Essenziale perché fa da collante per tutte le altre.
Si chiama Amore.
Non Amore per una persona, ma per il mondo, per me, per tutto ciò che è vita, anche per il dolore.
Inspiegabilmente a volte, piangere ci fa bene.. Provare profondo dolore si rivela essenziale..
Così io, a dodici anni, in casa.. Sola.. Ho pianto per la prima volta senza motivo, o meglio, per una foglia.. Continuavo a fissare l’albero di fichi, fuori la finestra.. Stava piovendo. Pensai a come faceva.. Perché.. Domande non mie.. Non ci avevo mai pensato.. Come fa un albero a rimanere li tutto zuppo per ore, come fa a resistere sotto quella pioggia!? E’ natura, è normale.. Mi rispondevo.
Però piangere per questo mi permetteva di pensare.. Di vedere con occhi diversi le cose.. E di
badare a ciò che non avevo mai visto. Io non avevo mai veramente visto un albero.
E oggi, a sette anni da quel meraviglioso momento, io sento di non essere cambiata, in questo
senso. Nel bene, nel male, questa sono. Nella mia pazzia, ordinaria follia.. Io.
Mille domande, mille occhi.. Mille cuori..
Cuori in grado di soffrire, di Amare.

Questa vita.
Ora.


Quarto capitolo
Dovessi morire oggi che messaggio vorresti lasciare al domani?
Ogni persona è qualcuno pur non essendo nessuno.
Nella vita si tende a fare un grande errore, al quale, troppo spesso non vi è rimedio.
Imparate a vedere tutto con gli occhi dell‘anima, perché quei strani “aggeggi” che ci hanno piazzato sul viso, non bastano per vedere tutto il “mondo”.

Quinto capitolo
Un suggerimento musicale, un libro, una poesia, una quadro, un film: scegli qualsiasi cosa
legata all'arte che vorresti condividere con gli altri.
Un mio pensiero:
Sono come l’onda che con tutta la sua forza cavalca il mare.. Per poi perdersi nella serenità della riva..

Tu sai chi siamo?
Tu che hai il coraggio di dire che si deve essere razionali, che il mondo delle favole non esiste.
Che non ci si può permettere di sognare, il mondo corre, non ti aspetta, non puoi permetterti certe sciocchezze.
Spiegami dove siamo però, voglio scendere alla prossima fermata, io non continuerò a seguirti..
Cos’è “razionale”?
Cos’è “mondo”?
Non conosco queste parole, mi spiace, non sono di qui ..
Sapere chi sei è l’utopia più grande che possa esistere.
Una menzogna..
Cos’è questa sensazione che vivo?
Cos’è “vivo”?

Ma non ci pensiamo noi.. Troppo occupati con le cose di sempre.. Troppo stretti ormai nel tempo che ci siamo creati
per non pensare. Perché è facile non avere il tempo per accorgersi che non esiste..
Sono sola.
Io sono semplicemente sola.. Non persa, non per decisione..
Ero piccola, ma lo sapevo, che il tempo non esiste..
Che sognare è vivere.. E non so se qualcuno capirà mai le cose che sto scrivendo..
Mi faccio coraggio però, io, immersa in questa vita a metà, questo mondo in pausa, stagnante da tempo ormai.
Mondo dove artisti mediocri non sanno sognare, non vivono.
Mondo dove la gente mangia, dove la gente muore, dove 1000 guerre non lasciano tempo..
Tempo
Tempo..
Ancora tempo..
Abbiamo sete di tempo.
Abbiamo fame di nostri simili.
Abbiamo voglia soltanto di chiudere gli occhi..
.. infondo.

Un libro: Siddharta.

Qui momoemomo (n.d.r)

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scritto da Andrea



1 Commenti:


  • Alle 03 febbraio, 2007 20:59, Anonymous Francesco

    C'era una donna, l'unica che ho avuto,
    aveva i seni piccoli e il cuore muto,
    nè in cielo, nè in terra, una casa possedeva,
    sotto un albero verde dolcemente viveva,
    sotto un albero verde dolcemente viveva.
    Legato ai suoi fianchi con un filo d'argento,
    un vecchio aquilone la portava nel vento
    e lei lo seguiva senza fare domande
    perchè il vento era amico e il cielo era grande,
    perchè il vento era amico ed il cielo era grande.

    Io le dissi ridendo "Ma Signora Aquilone
    non le sembra un pò idiota questa sua occupazione?".
    Lei mi prese la mano e mi disse "Chissà,
    forse in fondo a quel filo c'è la mia libertà,
    forse in fondo a quel filo c'è la mia libertà".
    Francesco De Gregori, Theorius Campus (1972). da..."Signora Aquilone".

    Nin zo...Ho letto, riletto...Andrea e` per me un fratello mai lontano...

    Leggevo...e ho sentito una musica...con le parole di quassu`...
    Non l'ho pensata, l'ho sentita.

    Ve la soffio li`.

    Francesco

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