venerdì, febbraio 09, 2007,23:45
Cinque domande Cinque a...Silvia.

Prologo
Non saprei dire quando Silvia è arrivata sin qui. Erano i giorno concitati di Blogs For Nepal. Sarà stato Francesco, immagino. Fatto sta che da ormai qualche mese Silvia-rongpuk collabora con Square. Scrivendo. E non solo...
Colgo infatti l'occasione che mi dà questa bella intervista, per presentare a tutti un nuovo progetto, che Square seguirà con somma soddisfazione: RainMaya.
Rain come pioggia. Maya come amore.
Primo capitolo
Dove quando e perché nasci?
Milano il 24 maggio del ‘72 durante uno sciopero di 24 ore dei medici, sono nata per sbaglio e poi per la convinzione di mamma e papà di provare a costuire qualcosa…credo…erano gli anni 70…


Secondo capitolo
Qual è il primo ricordo della tua infanzia?
Un ricordo della mia infanzia?…la mia infanzia è stata bellissima come portei non ricordarla?…dai 3 ai 4 anni e mezzo a Vicenza nel villaggio della USARMY parlavo con gli americanini e non capivo perché non mi capivano…strano eh? Giocavo a fare la guerra allora…l’innocenza dei bambini…
Poi la campagna tra Vicenza e Padova, ho trascorso la mia infanzia con la mia meravigliosa Paola io e lei inseparabili (anche adesso all’alba dei 35) a giocare nei campi di grano, nei fienili, nei vitigni, a guardare le mucche e le caprette, ricordo i bagni nei fossi bici incluse e le sculacciate di mio padre, le gite col trattore di Silvana, il profumo del mosto…credo di essere stata una bambina molto fortunata, amata che ha avuto l’opportunità di stare davvero a contatto con la natura.


Terzo capitolo
L'evento o gli eventi che hanno indelebilmente cambiato la tua vita
Mi sento in balia dei venti e molti eventi hanno cambiato il corso della mia vita, e ogni volta accade in modo sempre più drastico e diverso…io vivo di viaggi e di fame di conoscenza, per me è una specie di malattia incurabile, arriva un momento in cui non ce la faccio più e devo partire per ritrovare i sensi smarriti dall’evoluzione. VIAGGIO E APRO GLI OCCHI. Ogni luogo mi assorbe totalmente e io assorbo tutto da lui, spesso cerco di catturare con uno scatto la magia di questi momenti. Vi racconto l’ultima mia svolta, sta volta dettata dall’amore: nel 2005…il Nepal…la terra di passaggio tra l’India e il Tibet…terra di contrasti, di colori, folklore, templi antichi, regno dell’induismo, ancora arcaico dai riti cruenti e per noi assurdi. Il paese dove tutto è sacro. Al campo base dell’Everest in una notte di visioni mi sono accorta di quello che è stato per me il primo sguardo profondo di Raj a Swayanbunath durante la mia prima puja buddista, …il resto è stata tutta una battaglia per l’amore…contro il governo indifferente, contro consoli e ambasciatori, contro la guerra civile, i black out, i coprifuochi, contro il re e contro Prachanda…solo per amore…una cosa al limite della follia ma altrettanto vera e unica…l’amore…per questo si dice si muovano anche le montagne…ora il 4 febbraio se il destino, Dio, Shiva o chi per essi vorranno saremo insieme qui nel mio rifugio, nel mio piccolo angolo di pace a Milano…dal paradiso sul tetto del mondo…la follia…


Quarto capitolo
Dovessi morire oggi che messaggio vorresti lasciare al domani?
Vivere sempre ogni sensazione nel bene e nel male, fugare i dubbi, di qualsiasi genere essi siano, lottare per ciò in cui si crede e se se ne ha davvero fede ne uscirà del bene per noi e di riflesso anche per gli altri. CREDETECI

Quinto capitolo
Un suggerimento musicale, un libro, una poesia, una quadro, un film: scegli qualsiasi cosa
legata all'arte che vorresti condividere con gli altri.
La musica: la follia di Roger Keith Barrett, un grande sperimentatore e un grande incompreso. Ummagumma e il Buena Vista Social Club. Di “canzoni preferite” ne ho una marea di ogni genere ognuna legata a un momento della mia vita.
La pace di Ravi Shankar o Sainkho e l’originalità di Stravinsky.
Film: Lars Von Trier, Cohen, Kim Ki Duk.
L’arte: indubbiamente Dalì, Klimt e Munch, poi le strutture di Gaudì e F.L. Wright
La letteratura: il mio mito è Marquez (100 anni di solitudine uno per tutti) poi Coloane e Sepulveda, Amado, Taibo, Mishima, la dolcissima Rigoberta Menchu piccola e fiera.
Poesia: Neruda.

Io sono un viandante
e uno scalatore di montagne,
diss’egli al suo cuore,
non amo le pianure
e sembra che non sappia
star fermo a lungo.
E qualunque cosa mi capiti ancora,
come destino o esperienza,
in essa ci sarà un peregrinare e un ascender monti:
si vive alla fine solo ciò che si ha in se.

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scritto da Andrea



5 Commenti:


  • Alle 09 febbraio, 2007 17:38, Blogger rongpuk

    Grazie Andrea...che emozione la mia prima intervista...
    baci

  • Alle 09 febbraio, 2007 19:15, Blogger Eleonora

    Grande! Kim Ki Duk!

    Ele

  • Alle 10 febbraio, 2007 11:18, Anonymous Francesco

    Ola, Topina della Pioggia...
    Ci mancava l'intervista...

    Bella, per niente scassamarroni...se togliamo la fine del capitolo 3...hehehe...

    Ohi, Andrea...La tua prima domanda...a me...Come sei arrivato in Nepal?
    E la risposta mia..."Partiamo dal Peru`".

    Solo per sottolineare che la cipollina intervistata qui sopra...a mo' di NTB...l'ente turismo nepali...spaccia per nepalina un'immagine di Ollantaytambo...

    Direttore, Controlli le fonti...per favore...hehehe...

  • Alle 10 febbraio, 2007 15:18, Blogger Andrea

    Gentile lettore,
    come potrà ben constatare non sono presenti didascalìe ad avvalorare la sua tesi. Testo e foto scorrono su due piani paralleli. Due modi per raccontare la stessa storia.
    Qualora l'intervista volesse, è libera di specificare in questa sede le didascalìe relative ad ogni singolo scatto. Anzi: magari.

    In merito invece al nostro primo anti-convenzionale incontro intervistatore-intervistato: stiamo ancora aspettando le risposte per questa nuova intervista. Spero non voglia deludere questo pubblico affezionato..:-o

    Il Perù...

    Cordiali saluti,
    la direzione.

  • Alle 11 febbraio, 2007 11:56, Blogger rongpuk

    Franepalino, Ollanta è peruana, il resto è tibet e nepal, la tzampa che sventola, le donnine di sankhu e il macchapuccare...ma Fra chi è lo scassamarroni?????io attendo ancor tue nuove...se non hai nienti di meglio da fare che far le pulci a me, SCRIVIMI! Dimmi che devo fare con te?
    Silvia

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